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Api sulle scale del Rainerum: perché maggio è il mese degli sciami

Uno sciame ha bloccato l’ingresso della scuola Rainerum a Bolzano. Perché succede e cosa fare a scuola quando arrivano le api.

Uno sciame d’api ha occupato la scalinata d’ingresso della scuola Rainerum, in piazza Domenicani a Bolzano. I vigili del fuoco permanenti sono intervenuti con attrezzatura per l’aspirazione, hanno rimosso gli insetti e garantito l’accesso agli alunni con percorsi alternativi. Operazioni chiuse in poche ore, situazione tornata alla normalità. Non è il primo episodio insolito nel capoluogo altoatesino: nei giorni precedenti un capriolo aveva attraversato il cortile di un liceo scientifico di lingua tedesca durante la ricreazione.

Perché maggio è il mese degli sciami

La sciamatura è il meccanismo con cui un alveare si riproduce: quando la colonia supera una certa soglia di popolazione, la vecchia regina lascia l’alveare con metà delle api operaie per fondare un nuovo insediamento. È un processo prevedibile che nelle zone alpine come l’Alto Adige raggiunge il picco tra aprile e maggio, quando le temperature salgono stabilmente sopra i 15 gradi e la fioritura fornisce abbondanza di nettare.

Uno sciame api in transito non è pericoloso: gli insetti non hanno né un alveare né riserve di miele da difendere. Si posano su qualsiasi superficie disponibile (una ringhiera, un muro, una scalinata) e da lì esplorano l’area alla ricerca di una cavità adatta. La fase temporanea dura poche ore, raramente più di uno o due giorni. Il problema emerge quando la superficie scelta è l’ingresso di una scuola.

VVF o apicoltori: chi chiamare e cosa fare a scuola

Nel corso del 2026 i vigili del fuoco italiani hanno chiarito i criteri di intervento per gli sciami di api: agiscono direttamente solo in presenza di rischio concreto per persone vulnerabili (bambini, anziani), strutture con accessi bloccati o sciami di dimensioni eccezionali. Per tutte le altre situazioni, il primo riferimento è un apicoltore locale, che recupera lo sciame api vivo senza ucciderlo e lo trasferisce in un nuovo alveare.

A Bolzano il 19 maggio i criteri erano soddisfatti: struttura scolastica, utenza vulnerabile, scalinata d’ingresso bloccata. L’intervento dei permanenti era la scelta corretta. In altri episodi simili (uno sciame posato su un albero del cortile, su una parete esterna lontana dall’ingresso) aspettare qualche ora o chiamare un apicoltore risolve il problema senza mobilitare i vigili.

* Non usare getti d’acqua, insetticidi o spray: irritano le api senza allontanare lo sciame

* Tenere gli alunni a distanza di almeno 5 metri dall’area interessata

* Allertare la dirigenza e valutare se l’ingresso è effettivamente bloccato

* Se ci sono alunni con allergie alle punture, chiamare immediatamente il 115

* Se lo sciame è lontano dagli ingressi, attendere: spesso riparte da solo entro poche ore

La stagione degli sciami prosegue fino a giugno. Per le scuole in zone verdi o prossime ad aree apicole, come molti istituti in Alto Adige dove l’apicoltura è tradizione radicata, altri incontri ravvicinati con le api sono possibili prima della fine dell’anno scolastico. Da seguire anche le altre notizie dalla scuola: il dibattito sulle prove Invalsi e le Indicazioni nazionali, i risultati del concorso PNRR 2 per aspiranti docenti e le riflessioni sull’intelligenza artificiale nella didattica.

Pubblicato il: 21 maggio 2026 alle ore 13:47