Un gruppo di adolescenti ha aggredito due docenti nel parco Falcone e Borsellino adiacente all'Itis Leonardo da Vinci di Parma nel pomeriggio di giovedì 22 maggio 2026. Nel video diventato virale nelle ore successive, uno degli insegnanti viene colpito a terra con bastonate alla schiena mentre un secondo docente, intervenuto a difesa del collega, subisce calci e pugni da più ragazzi. Tra le urla si sente la minaccia «Ti faccio saltare la testa», rivolta ai due professori.
Cosa è successo davanti all'Itis Leonardo da Vinci
L'aggressione ai due docenti dell'Itis di Parma si è consumata nel parco pubblico antistante l'istituto tecnico. Uno dei professori, in tuta da ginnastica, tenta di dissuadere i ragazzi chiedendo se debba chiamare il 113. Nella colluttazione successiva finisce a terra, con un ragazzo sopra e un altro che lo colpisce con ripetute bastonate alla schiena. Il secondo insegnante, intervenuto per difendere il collega, subisce a sua volta calci e pugni da altri studenti. Le ragioni che hanno scatenato la rissa non sono ancora state accertate dagli inquirenti.
Il sindacato Gilda degli Insegnanti di Parma ha chiesto alla procura locale di disporre «gli accertamenti necessari finalizzati a perseguire i soggetti responsabili delle violenze». Il sindaco di Parma Michele Guerra ha condannato i fatti con fermezza, parlando di un problema profondo che interroga tutta la comunità. Il ministro dell'Istruzione Giuseppe Valditara ha espresso solidarietà ai due docenti coinvolti, ribadendo l'impegno del governo sul fronte della sicurezza nelle scuole. Nelle ore successive all'episodio, le immagini si sono diffuse sui principali canali social.
Le tutele per i docenti e il limite sui minorenni
La Legge n. 150 del 1° ottobre 2024, pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 16 ottobre 2024, ha introdotto sanzioni pecuniarie da 500 a 10.000 euro per chi aggredisce o insulta il personale scolastico, con l'importo devoluto all'istituzione scolastica della vittima. La norma ha anche inasprito le pene per l'oltraggio, con un'aggravante specifica se il fatto è commesso da un genitore o tutore dell'alunno nei confronti di docenti o dirigenti. Misure successive del 2025 prevedono l'arresto in flagranza per chi lesiona il personale scolastico, con pene fino a 16 anni per i casi di lesioni gravissime.
La tutela penale ha però un limite preciso: le disposizioni sull'arresto in flagranza non si applicano agli aggressori minorenni, per i quali rimane competente il tribunale per i minorenni con percorsi giudiziari differenziati. Il caso di Parma, con i presunti responsabili che sono adolescenti, ricade in questa casistica. Sul piano statistico, i dati del Ministero dell'Istruzione mostrano un calo degli episodi di violenza contro il personale scolastico: da 71 nel 2023/2024 a 51 nel 2024/2025. Per i fatti di giovedì 22 maggio la procura di Parma dovrà ora procedere alle indagini e valutare le singole responsabilità penali.