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Aggressione ai docenti di Parma, tre minori perquisiti e indagati e spunta un altro video

Procura minorile di Bologna apre d'ufficio: perquisizioni a casa dei tre studenti, sequestrate cinture e telefoni. Spunta un secondo video.

Tre studenti di 15, 16 e 17 anni sono stati perquisiti per l'aggressione ai due docenti picchiati a Parma in un parco adiacente all'istituto tecnico in cui sono iscritti. La Procura per i minorenni di Bologna ha disposto il sequestro di cellulari e capi di abbigliamento indossati il giorno della rissa, ripresa in un video poi diventato virale sui social. L'inchiesta è scattata d'ufficio, senza una querela dei docenti coinvolti. Per i tre giovani, già destinatari di una sospensione disciplinare di trenta giorni decisa dal consiglio di istituto, restano sul tavolo le ipotesi di violenza e minaccia aggravata nei confronti del personale scolastico.

Le contestazioni della procura

L'inchiesta della procura minorile è partita d'ufficio, senza una querela dei professori. Ai tre studenti sono contestate a vario titolo le aggravanti previste per chi commette reati contro il personale scolastico nell'esercizio delle funzioni, introdotte dalla Legge 4 marzo 2024 n. 25 - Gazzetta Ufficiale che ha modificato gli articoli 61, 336 e 341-bis del codice penale. Il quindicenne risponde anche di lesioni aggravate dall'uso di un'arma impropria: secondo gli inquirenti avrebbe colpito uno dei docenti alla schiena con una cintura dotata di fibbia metallica. Le perquisizioni nelle abitazioni dei tre giovani sono servite a recuperare gli indumenti utilizzati durante la rissa e i dispositivi mobili con cui il video è stato registrato e condiviso. La stessa legge ha istituito presso il Ministero dell'Istruzione e del Merito l'Osservatorio nazionale sulla sicurezza del personale scolastico, con compiti di monitoraggio degli episodi e proposta di misure di prevenzione. La sospensione disciplinare corre in parallelo al procedimento penale: i due binari, scolastico e giudiziario, restano separati e proseguono con tempi propri.

Un secondo video e la controdenuncia

La posizione dei tre minori sta cambiando con il deposito di nuovi elementi probatori. I legali del diciassettenne hanno presentato un secondo filmato che riprenderebbe i momenti precedenti alla rissa nel parco adiacente all'istituto: per la difesa, le immagini offrirebbero una ricostruzione diversa dei fatti e delle responsabilità. Una delle famiglie ha inoltre depositato una controdenuncia contro i professori coinvolti, di cui non sono ancora stati resi noti i contenuti. La procura dovrà valutare se il quadro indiziario regga l'ipotesi accusatoria iniziale o se i nuovi materiali modifichino l'inquadramento giuridico delle posizioni dei tre minori. La competenza del tribunale per i minorenni di Bologna copre l'intera Emilia-Romagna: ogni decisione sui procedimenti a carico di under 18 della regione passa dal collegio bolognese, anche quando i fatti contestati si sono consumati altrove.

Sullo sfondo resta il nodo della gestione interna da parte dell'istituto, che ha attivato il protocollo di segnalazione previsto in caso di aggressione al personale. Gli atti del consiglio di disciplina e quelli della procura procederanno ora su due tavoli distinti, con tempi e standard probatori non sovrapponibili.

Pubblicato il: 30 maggio 2026 alle ore 13:56