* La nuova scadenza: cosa prevede la legge 15/2025 * Un ritardo cronico che si trascina da decenni * Gli strumenti Consip per le amministrazioni * Il webinar informativo e le prossime tappe * Cosa cambia per le scuole e gli enti locali
La nuova scadenza: cosa prevede la legge 15/2025 {#la-nuova-scadenza-cosa-prevede-la-legge-152025}
Il termine per l'adeguamento antincendio degli edifici scolastici è stato posticipato al 31 dicembre 2027. La proroga è contenuta nella legge 21 febbraio 2025, n. 15, che ha convertito il decreto-legge 202/2024 (il cosiddetto _Milleproroghe_), introducendo un nuovo orizzonte temporale per consentire agli enti proprietari degli immobili, in larga parte Comuni e Province, di completare gli interventi di messa a norma.
Stando a quanto emerge dalla nota diffusa da Consip, la centrale acquisti della pubblica amministrazione ha già predisposto una serie di strumenti operativi per accompagnare le amministrazioni nel percorso di adeguamento, tentando di tradurre la proroga normativa in un'opportunità concreta per accelerare i lavori ancora fermi.
Un ritardo cronico che si trascina da decenni {#un-ritardo-cronico-che-si-trascina-da-decenni}
La questione della sicurezza antincendio nelle scuole italiane non è certo nuova. Il quadro normativo di riferimento risale al decreto ministeriale 26 agosto 1992, che fissava i criteri generali di prevenzione incendi per l'edilizia scolastica. Da allora, il termine per la conformità è stato rinviato più volte: un percorso a ostacoli fatto di scadenze mancate, risorse insufficienti e complessità burocratiche che hanno rallentato gli interventi strutturali.
Secondo le stime disponibili, una quota significativa degli edifici scolastici italiani, circa 40.000 plessi su tutto il territorio nazionale, non è ancora pienamente conforme alla normativa antincendio. La proroga al 2027, dunque, non rappresenta una novità assoluta nel suo meccanismo, ma il legislatore sembra questa volta voler affiancare al rinvio strumenti più concreti per rendere effettivi gli adeguamenti.
Non è l'unico ambito in cui il sistema scolastico si confronta con proroghe e scadenze spostate in avanti. Dinamiche analoghe si osservano anche su altri fronti, come nel caso della Proroga fino al 2027 per l'utilizzo delle graduatorie degli educatori nelle scuole paritarie, segno di un sistema che fatica a rispettare le tempistiche che esso stesso si impone.
Gli strumenti Consip per le amministrazioni {#gli-strumenti-consip-per-le-amministrazioni}
Consip ha indicato con chiarezza le modalità attraverso cui le amministrazioni possono procedere. Il portale Acquisti in rete (_acquistinretepa.it_) mette a disposizione sezioni dedicate dove gli enti locali possono individuare gli strumenti di e-procurement più adatti alle proprie esigenze.
In particolare, le amministrazioni hanno la possibilità di:
* Accedere ad accordi quadro già attivi per l'affidamento di lavori di manutenzione straordinaria e adeguamento impiantistico; * Utilizzare il Mercato Elettronico della Pubblica Amministrazione (MePA) per acquisire servizi di progettazione, materiali e componenti necessari agli interventi; * Ricorrere al Sistema Dinamico di Acquisizione (SDA) per procedure più complesse e di importo elevato.
L'obiettivo dichiarato è ridurre i tempi di gara e semplificare l'iter procedurale, due tra i principali colli di bottiglia che in passato hanno impedito a molti Comuni, soprattutto quelli di dimensioni minori, di avviare i lavori entro le scadenze previste.
Il webinar informativo e le prossime tappe {#il-webinar-informativo-e-le-prossime-tappe}
Per facilitare l'effettivo utilizzo di questi strumenti, Consip ha organizzato un webinar informativo rivolto ai responsabili degli enti proprietari e ai dirigenti scolastici. L'iniziativa punta a illustrare nel dettaglio le funzionalità delle piattaforme di negoziazione, guidando passo dopo passo le stazioni appaltanti nell'attivazione delle procedure.
Si tratta di un aspetto tutt'altro che secondario. Una delle criticità emerse negli anni, infatti, è la scarsa familiarità di molti enti locali con gli strumenti digitali di acquisto centralizzato. Formare il personale tecnico e amministrativo diventa quindi un presupposto necessario perché la messa a norma antincendio delle scuole non resti, ancora una volta, sulla carta.
Cosa cambia per le scuole e gli enti locali {#cosa-cambia-per-le-scuole-e-gli-enti-locali}
La scadenza antincendio scuole fissata al 31 dicembre 2027 impone alle amministrazioni un orizzonte operativo di poco meno di due anni. Un margine che, come sottolineato da più parti, potrebbe rivelarsi stretto se non si interviene con tempestività.
Va ricordato che la responsabilità della manutenzione e dell'adeguamento degli edifici scolastici ricade sugli enti locali: i Comuni per le scuole dell'infanzia, primarie e secondarie di primo grado, le Province e le Città metropolitane per gli istituti superiori. I dirigenti scolastici, dal canto loro, restano responsabili della gestione della sicurezza all'interno degli edifici e hanno l'obbligo di segnalare le situazioni di rischio.
La proroga contenuta nella legge 15/2025 offre un'ultima finestra temporale. Ma senza risorse adeguate, procedure snelle e un coordinamento efficace tra i diversi livelli istituzionali, il rischio concreto è quello di ritrovarsi, a fine 2027, nella stessa identica situazione. Con un'altra proroga all'orizzonte e, soprattutto, con migliaia di studenti e docenti che continuano a frequentare edifici non conformi alle norme di sicurezza.