I dati ambientali della laguna di Venezia diventano musica: Nature Sensors ha messo in copertina, a settembre 2026, un progetto italiano che fa passare oltre un secolo di serie storiche su maree e Mose attraverso un algoritmo e le restituisce come suono e immagini generative. Il Comment che accompagna la copertina si intitola From environmental sensing to societal listening e porta la firma di quattro autori: Milena Di Canio e Vittorio Loreto (Sony CSL Roma), Filippo Gregoretti (Università Suor Orsola Benincasa di Napoli) e Hiroaki Kitano (Sony CSL Tokyo e Okinawa Institute of Science and Technology).
Un secolo di dati della laguna diventa suono
Il progetto si chiama Ulysses' Gates. Nasce da un'idea dell'Ambasciatore Umberto Vattani, presidente della Venice International University, ed è stato presentato alla Biennale di Venezia 2026 come primo capitolo di Climate-tides. Prende serie storiche di oltre cento anni sulle maree, sui livelli dell'acqua, sui segnali ambientali e sul funzionamento delle paratoie del Mose e le fa passare attraverso un algoritmo che le restituisce come suono, musica e immagini generative. La copertina di settembre di Nature Sensors, disegnata da Alex Whitworth a partire da una fotografia di una briccola veneziana, sintetizza l'idea con l'acqua e le linee di frequenza sonora: il segnale ambientale viene tradotto in una forma che si può ascoltare e vedere, non solo leggere in un foglio di calcolo. Sul funzionamento del sistema di dighe mobili la scheda istituzionale è disponibile sul portale dell'Autorità per la Laguna di Venezia dedicato al Mose.
La rete italiana dietro alla copertina di Nature Sensors
Il valore del Comment, uscito il 28 agosto sul volume 1 di Nature Sensors alle pagine 756-758, sta nella rete di istituzioni che tiene insieme. Vittorio Loreto insegna Fisica dei sistemi complessi alla Sapienza Università di Roma, dirige il Sony CSL di Roma fondato nel 2021 con il Centro Ricerche Enrico Fermi ed è external faculty al Complexity Science Hub di Vienna. Filippo Gregoretti è artista e docente all'Università degli Studi Suor Orsola Benincasa di Napoli, oltre che membro della Fondazione Creativi Italiani. Milena Di Canio cura la dimensione culturale e narrativa dei progetti di Sony CSL Roma. Ci sono anche il presidente di Sony CSL Hiroaki Kitano, in raccordo con l'Okinawa Institute of Science and Technology, e la Venice International University che ha portato l'idea iniziale. È un modello che non nasce dentro un solo ateneo, ma si costruisce fra università pubblica, università privata riconosciuta, laboratorio industriale di ricerca e istituzione universitaria internazionale, con il supporto tecnico di PROMU s.r.l. Il Comment su Nature Sensors di Di Canio, Gregoretti, Kitano e Loreto è consultabile in abstract e la copertina di settembre lo rende una delle uscite italiane più visibili dell'anno su una rivista Nature di nuova generazione.
Cosa cambia per aule, ricerca e comunicazione scientifica
Gli autori chiamano l'obiettivo societal listening, ascolto della società: la capacità collettiva di riconoscere i segnali ambientali, capirne le implicazioni e rispondere prima che diventino emergenze. Nella pratica significa che una serie storica di rilevazioni mareografiche, invece di restare dentro un database consultato da pochi tecnici, può essere ascoltata in un'installazione o dentro un'aula. È una sponda che tocca la didattica del clima e della complessità: la sonificazione, cioè la traduzione di dati in suono, sposta il canale dell'informazione dall'occhio all'orecchio e dai grafici alla percezione sensibile. Chi lavora con studenti sa quanto peso possa avere un dato vissuto rispetto a un numero letto. Il paper sostiene che i sistemi di sensing ambientale vanno intesi come interfacce culturali, non solo come strumenti di misura, e questo cambio di prospettiva si ritrova anche in altri filoni di ricerca dove GPT-6 Astra è stato applicato al radiogramma del 1918 per rendere leggibili documenti scientifici storici, dove l'analisi di 185 rocce del cratere Jezero su Marte restituisce tre episodi d'acqua di miliardi di anni fa, o dove un impianto della UCSF decodifica parole e gesti insieme per restituire comunicazione a chi vive con la SLA. Il filo comune è che i segnali servono a poco se non trovano una forma che il pubblico riesce a percepire.
Il capitolo veneziano è il primo di una serie: Climate-tides continuerà con altre città e altri sistemi di monitoraggio ambientale. Per chi insegna scienze o comunicazione scientifica, e per chi progetta corsi universitari su clima e complessità, il video di Ulysses' Gates e il Comment su Nature Sensors sono un punto di partenza già utilizzabile in aula da settembre 2026.