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TICI Unico sente 24 ore su 24 ma solo per adulti a scuola

TICI Unico elimina ogni componente esterno ma l'approvazione CE copre solo i maggiorenni. I circa 12mila alunni ipoacusici italiani restano fuori.

Med-El ha presentato il 29 settembre 2026 TICI Unico, il primo impianto cocleare invisibile disponibile sul mercato europeo. Microfono, processore e batteria stanno sotto la pelle, pesa 20 grammi, dura 40 ore con una ricarica da un'ora. I primi quattro interventi commerciali sono stati eseguiti nel giorno dell'annuncio.

Un microfono grande come una moneta da 5 centesimi

Il microfono sottocutaneo misura come una moneta da 5 centesimi e viene posizionato a circa 6 millimetri di profondità nel cuoio capelluto. Collegato a uno stimolatore delle dimensioni di un francobollo, trasmette il segnale all'array di elettrodi nella coclea con lo stesso cavo degli impianti classici dell'azienda. La ricarica passa attraverso GoPod, un dispositivo esterno grande come una chiave dell'auto che si aggancia magneticamente alla bobina. La valutazione clinica su 30 pazienti ha riportato prestazioni comparabili agli impianti convenzionali e lo studio di fattibilità su sei adulti all'University Hospital of Liège, pubblicato lo scorso anno su Communications Medicine, aveva già raggiunto conclusioni analoghe.

Il salto non è nella qualità dell'udito ma nella continuità: niente processore dietro l'orecchio, si può nuotare, dormire e correre sotto la pioggia con l'impianto attivo. Per chi lo usa, questo è stato indicato come il beneficio più importante, più ancora dell'invisibilità estetica.

Approvazione CE solo per adulti, la scuola resta esclusa

Il marchio CE arrivato a luglio 2026 copre al momento solo i maggiorenni con ipoacusia grave o profonda. L'approvazione pediatrica non c'è ancora: i bambini e i ragazzi sordi nelle scuole italiane dovranno attendere, mentre studenti universitari, adulti in formazione e docenti con residui uditivi possono accedervi se candidati idonei.

Per capire la platea esclusa: nell'anno scolastico 2023/2024, secondo il rapporto ISTAT sugli alunni con disabilità, gli alunni con disabilità certificata nelle scuole italiane sono quasi 359mila, il 4,5% degli iscritti. Lo 0,9% ha sordità profonda o grave e il 2,5% soffre di ipoacusia: in valore assoluto parliamo di circa 3.200 bambini e ragazzi con sordità grave e altri novemila con ipoacusia. Tutti fuori, per ora, dall'impianto cocleare invisibile.

Chi può chiedere TICI Unico oggi in Italia percorre la strada ordinaria degli impianti cocleari già coperti dal Servizio Sanitario Nazionale, con intervento, dispositivo e mappaggio garantiti dalle strutture ospedaliere di riferimento. Resta da capire con quale tempistica le aziende sanitarie regionali inseriranno il nuovo modello nei capitolati.

Cosa cambia in aula, e cosa no

Un impianto che non si toglie mai riduce i problemi quotidiani in ambiente scolastico: niente processore da proteggere a palestra, niente ricarica da gestire tra una lezione e l'altra, niente stigma visibile per uno studente universitario in biblioteca o un docente in cattedra. Il nodo dell'inclusione, però, resta dal lato della scuola, non del paziente.

I dati ISTAT raccontano una fotografia impietosa: solo il 17% delle scuole italiane è accessibile agli alunni con sordità o ipoacusia, e tra i quasi 80mila assistenti all'autonomia e alla comunicazione soltanto il 4,2% conosce la lingua italiana dei segni. Nessun dispositivo, per quanto evoluto, sostituisce sottotitolazione in tempo reale, acustica adeguata e didattica inclusiva.

L'analogia più diretta è con l'impianto cerebrale dell'UCSF che decodifica parole e gesti insieme nelle persone con SLA, presentato nelle scorse settimane: anche lì la tecnologia corre e la scuola insegue. Il rischio è lo stesso del divario tra nuovi strumenti di intelligenza artificiale giuridica e formazione universitaria: il dispositivo arriva, l'ecosistema che dovrebbe accoglierlo no.

I primi quattro impianti commerciali sono stati eseguiti il giorno stesso del lancio. L'indicazione pediatrica e la diffusione negli ospedali italiani richiederanno almeno diversi mesi, forse anni: nel frattempo chi lavora con alunni sordi può pretendere, come minimo, di portare l'accessibilità delle scuole oltre il 17% attuale. Nella stessa settimana del Nobel per la fisica a Francis Halzen annunciato in viaggio verso l'Italia, un microfono invisibile sotto la pelle non vale un'aula sorda ai suoi studenti sordi.

Pubblicato il: 7 ottobre 2026 alle ore 13:00