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Neanderthal raccoglievano molluschi d'inverno: il dato degli isotopi

Studio PNAS 2026: i Neanderthal di Los Aviones raccoglievano molluschi soprattutto tra novembre e aprile. Il 78% dei campioni era invernale: ecco perché.

Il 78% delle conchiglie di Phorcus turbinatus recuperate nella Grotta Los Aviones, in Murcia, porta nei suoi strati carbonatici un segnale preciso: raccolta invernale. Il dato emerge dall'analisi degli isotopi dell'ossigeno condotta su 55 conchiglie fossili di 115.000 anni fa. I Neanderthal della costa iberica non raccoglievano molluschi a caso, ma seguivano una strategia stagionale deliberata, identica nella struttura a quella documentata poi tra le popolazioni di Homo sapiens nella stessa area geografica.

Come si legge l'inverno in una conchiglia di 115.000 anni fa

Le conchiglie di molluschi crescono accumulando strati di carbonato di calcio che incorporano ossigeno dall'acqua marina. Il rapporto tra ossigeno-16 e ossigeno-18 varia con la temperatura: acque più fredde concentrano più O-18, acque più calde più O-16. Analizzando questo profilo isotopico lungo l'intero spessore di una conchiglia, i ricercatori ricostruiscono mese per mese il ciclo di vita del mollusco e determinano il momento stagionale in cui è stato raccolto.

Il team guidato da Asier García-Escárzaga (Università di Burgos, IsoTOPIK Lab), con ricercatori di ICTA-UAB a Barcellona e dell'Universidad de Cantabria, ha analizzato 40 esemplari di Phorcus turbinatus e 15 di Patella ferruginea provenienti dagli scavi del 1985 nella Grotta Los Aviones. I risultati sono pubblicati su Proceedings of the National Academy of Sciences - studio completo. La stessa logica di ricavare comportamenti da segnali fisici misurabili si ritrova nella ricerca applicata moderna, come la diagnostica automatica del manto stradale con intelligenza artificiale.

Il dato: il 78% invernale non è una coincidenza

Tra i Phorcus turbinatus - piccoli gasteropodi a spirale ancora presenti nel Mediterraneo - il 78% dei campioni mostra isotopi compatibili con una raccolta tra novembre e aprile. Tra le Patella ferruginea (patelle di grandi dimensioni, ancor oggi diffuse sulle coste mediterranee) la quota è del 60%. In entrambe le specie la prevalenza invernale è netta e statisticamente non casuale.

"Consumavano risorse marine durante tutto l'anno, ma con una preferenza molto chiara per i mesi invernali e autunnali", ha dichiarato García-Escárzaga. Lo schema anticipa di decine di migliaia di anni le strategie documentate poi nelle popolazioni di Homo sapiens lungo la stessa costa. Il sito di Los Aviones è lo stesso dove nel 2018 furono identificati i più antichi ornamenti corporei attribuiti a questa specie: conchiglie decorate con ocra risalenti a circa 115.000 anni fa.

Perché l'inverno: carne di qualità superiore e alghe tossiche da evitare

In inverno i molluschi attraversano fasi del ciclo riproduttivo che migliorano la qualità alimentare: resa in carne più elevata, consistenza e sapore diversi rispetto alla stagione estiva. Una conoscenza pratica che la tradizione gastronomica mediterranea ha codificato nell'adagio sui 'mesi con la r' - settembre, ottobre, novembre, dicembre, gennaio, febbraio, marzo, aprile: i mesi classicamente indicati come migliori per il consumo di bivalvi e gasteropodi.

L'estate porta due rischi concreti. La proliferazione di alghe tossiche (i molluschi sono organismi filtratori e accumulano le tossine nei tessuti) e le alte temperature, che accelerano la decomposizione del cibo. Raccogliere patelle ad agosto, senza possibilità di refrigerazione, esponeva a intossicazioni gravi. I ricercatori interpretano questa evidenza come gestione consapevole del rischio alimentare: non tentativi ed errori, ma una comprensione strutturata del ciclo marino stagionale applicata sistematicamente.

Cosa cambia nella comprensione dei Neanderthal

Per decenni, raccolta organizzata di risorse marine e pianificazione stagionale erano considerate prerogative esclusive di Homo sapiens. Questo studio sposta il confine: le stesse capacità - pianificazione temporale, valutazione del rischio, trasmissione intergenerazionale di conoscenze pratiche - erano già attive 115.000 anni fa in una specie diversa. Questi gruppi non sfruttavano il mare in modo opportunistico: lo gestivano.

"Quello che osserviamo a Los Aviones è una strategia di sussistenza pienamente moderna, che rafforza l'idea che i Neanderthal possedessero capacità cognitive, sociali ed economiche paragonabili alle nostre", conclude García-Escárzaga. Sapevano già che i molluschi estivi fanno male: 115.000 anni prima che qualcuno lo documentasse. La ricerca che riscrive paradigmi consolidati percorre oggi fronti diversissimi: dal quantum computing di Microsoft che sfida i limiti dell'informatica all'esplorazione diretta della superficie lunare con il lander Blue Ghost.

Pubblicato il: 22 maggio 2026 alle ore 15:36