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NASA X-59 QueSST, completato il secondo volo di prova: l'aereo supersonico silenzioso torna in cielo

Il test sopra la base di Edwards è stato abbreviato per un falso allarme, già risolto. Nel 2026 si proseguirà con nuove prove in vista della campagna acustica sui centri abitati

* Il secondo volo del X-59 QueSST * Un falso positivo accorcia il test * Cos'è il boom sonico silenzioso e perché conta * Il programma NASA e i prossimi passi nel 2026

Il secondo volo del X-59 QueSST {#il-secondo-volo-del-x-59-quesst}

L'aeroplano supersonico silenzioso NASA X-59 QueSST è tornato a volare. Nei giorni scorsi, dalla base aerea di Edwards in California, il velivolo sperimentale ha completato il suo secondo volo di prova, segnando un altro passo avanti in uno dei programmi di ricerca aeronautica più ambiziosi dell'agenzia spaziale americana.

Il primo volo, avvenuto alcune settimane prima, aveva già confermato le caratteristiche generali di manovrabilità dell'aereo. Questa seconda uscita serviva ad allargare l'inviluppo di volo, raccogliendo dati cruciali sui sistemi di bordo e sul comportamento aerodinamico a velocità crescenti. Un passaggio obbligato prima di poter puntare alla velocità supersonica vera e propria.

Un falso positivo accorcia il test {#un-falso-positivo-accorcia-il-test}

Il volo non è andato esattamente come previsto. La durata del test è stata abbreviata dopo che un sensore ha segnalato un'anomalia, costringendo il pilota collaudatore a rientrare prima del tempo. L'analisi post-volo ha però chiarito la natura del problema: si è trattato di un falso positivo, un allarme non corrispondente a un guasto reale.

Una circostanza tutt'altro che insolita nella sperimentazione aeronautica, dove i margini di sicurezza sono volutamente molto stretti e i protocolli impongono di interrompere qualsiasi attività al minimo dubbio. Stando a quanto emerso dai tecnici della NASA e di Lockheed Martin Skunk Works, il costruttore del velivolo, il problema è stato identificato e corretto. Non dovrebbe ripresentarsi nei prossimi voli.

Cos'è il boom sonico silenzioso e perché conta {#cose-il-boom-sonico-silenzioso-e-perche-conta}

Per comprendere la portata del progetto X-59 bisogna partire da un vincolo che ha segnato l'aviazione civile negli ultimi cinquant'anni. Dal 1973, le autorità aeronautiche statunitensi, e successivamente quelle di molti altri Paesi, vietano il volo supersonico civile sopra la terraferma. Il motivo è il _boom sonico_, quella detonazione violenta prodotta da un aereo che supera la barriera del suono, percepita a terra come un'esplosione.

Il Concorde poteva volare supersonico solo sull'oceano. E quando il programma fu ritirato nel 2003, l'era del trasporto passeggeri più veloce del suono sembrò chiudersi definitivamente.

Il NASA X-59 QueSST, dove QueSST sta per _Quiet SuperSonic Technology_, punta a riaprire quella porta. La sua fusoliera lunga e sottile, il muso estremamente allungato e il profilo alare studiato nei minimi dettagli sono progettati per trasformare il tradizionale boom sonico in un "thump" attenuato, un suono sordo e discreto, paragonabile alla chiusura di una portiera d'auto a distanza. La differenza, almeno nelle simulazioni e nei modelli, è enorme: da un'onda d'urto che fa tremare i vetri a un rumore appena percettibile.

Se i dati raccolti in volo confermeranno le previsioni, la NASA presenterà i risultati alla Federal Aviation Administration (FAA) e all'ICAO, l'organizzazione internazionale dell'aviazione civile, per chiedere una revisione delle norme che da mezzo secolo impediscono il volo supersonico commerciale sui continenti. Una rivoluzione normativa che potrebbe ridisegnare le rotte aeree globali.

Il programma NASA e i prossimi passi nel 2026 {#il-programma-nasa-e-i-prossimi-passi-nel-2026}

Il calendario prevede una serie progressiva di test di volo nel corso del 2026, con l'obiettivo di portare gradualmente l'X-59 oltre Mach 1. Ogni volo espanderà l'inviluppo operativo, testando sistemi, strutture e, soprattutto, il livello di rumore effettivamente generato.

La fase più attesa è quella della cosiddetta _community response campaign_: una serie di sorvoli supersonici su alcune città americane selezionate, durante i quali verranno raccolti sia i dati acustici oggettivi sia le reazioni dei residenti. È questa la prova del fuoco. Non basta che il rumore sia basso secondo gli strumenti, deve essere accettabile per le persone che vivono sotto la rotta.

Il progetto si inserisce in una stagione particolarmente intensa per la NASA sul fronte della ricerca. Solo poche settimane fa, l'agenzia ha messo a segno il successo per il lancio delle missioni SPHEREx e PUNCH, dimostrando che la capacità operativa dell'ente resta solida su più fronti, dall'aeronautica all'astrofisica.

Il secondo volo del X-59, nonostante la durata ridotta, conferma che il programma procede. Il falso allarme ha rubato qualche ora di dati, non di più. La vera sfida resta davanti: dimostrare che un aereo può superare la velocità del suono senza disturbare chi sta a terra. Se ci riuscirà, le conseguenze per l'aviazione commerciale del prossimo decennio saranno difficili da sovrastimare.

Pubblicato il: 2 aprile 2026 alle ore 08:09