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Napoli all’Avanguardia con il Quantum Internet Testbed: Un Nuovo Capitolo per la Ricerca sull’Internet Quantistica

L’Università Federico II inaugura una pista di prova per testare fotoni e qubit: progetto unico in Europa che rafforza il ponte tra ricerca e imprese innovative

Napoli all’Avanguardia con il Quantum Internet Testbed: Un Nuovo Capitolo per la Ricerca sull’Internet Quantistica

Indice

1. Introduzione: una rivoluzione quantistica a Napoli 2. Cos’è la internet quantistica e perché è cruciale per il futuro 3. Il Quantum Internet Testbed di Napoli: struttura e obiettivi 4. Gli attori del progetto: protagonisti e collaborazioni 5. Innovazione e ricerca grazie ai fondi PNRR 6. Fotoni e qubit: il cuore delle nuove reti 7. Un ponte tra ricerca e imprese: il valore della sinergia 8. L’importanza di un linguaggio comune nel settore quantistico 9. Impatto europeo e prospettive future 10. Sfide, opportunità e prospettive per Napoli e l’Italia 11. Sintesi finale

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Introduzione: una rivoluzione quantistica a Napoli

Napoli si attesta capitale dell’innovazione europea grazie alla presentazione ufficiale del Quantum Internet Testbed, ospitato presso la prestigiosa Università Federico II. Il 16 gennaio 2026 segna una data cruciale per il panorama della ricerca e dello sviluppo tecnologico, ponendo la città partenopea al centro della scena internazionale nella sperimentazione della futura _internet quantistica_. Un passo decisivo, reso possibile dalla sinergia tra istituzioni accademiche, fondi nazionali ed europei, e la collaborazione con partner tecnologici e industriali.

È una vera e propria pista di prova nella quale sarà possibile testare le tecnologie chiave su cui si baserà l’infrastruttura digitale di domani: fotoni e qubit saranno al centro di una serie di esperimenti che mirano a rendere la comunicazione su internet più sicura, efficiente e potente. Questo progetto si distingue come unico in Italia e tra i primi a livello europeo, aprendo la strada a una nuova era per la internet quantistica.

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Cos’è la internet quantistica e perché è cruciale per il futuro

La internet quantistica rappresenta la naturale evoluzione delle reti digitali. Quella che oggi chiamiamo semplicemente “internet”, domani sarà una rete in grado di sfruttare i principi della meccanica quantistica per scambiare informazioni in modo radicalmente più sicuro ed efficiente.

Perché questa rivoluzione è così attesa dagli esperti?

* Comunicazioni inviolabili, grazie all’uso dei qubit e del principio di sovrapposizione, che permette di rilevare ogni tentativo di intercettazione dei dati. * Capacità di calcolo enormemente superiori rispetto a quelle dei computer classici, sfruttando il parallelismo quantistico. * Nuovi servizi e applicazioni nei settori della finanza, della sanità, della pubblica amministrazione e della gestione dei dati sensibili, grazie a connessioni caratterizzate da livelli di sicurezza oggi inimmaginabili.

Secondo Angela Sara Cacciapuoti e Marcello Caleffi, responsabili del progetto napoletano, il testbed della Federiciana ha l’ambizione di porsi come punto di riferimento sia per la ricerca di base sia per l’applicazione industriale delle tecnologie quantistiche, due mondi che troppo spesso procedono su binari paralleli.

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Il Quantum Internet Testbed di Napoli: struttura e obiettivi

La struttura del "Quantum Internet Testbed" si configura come un vero e proprio laboratorio diffuso, un’infrastruttura dove università, centri di ricerca e aziende potranno lavorare insieme per mettere a punto e testare le future reti quantistiche.

Gli obiettivi chiave del Testbed napoletano sono:

* Testare e validare tecnologie hardware e software per la trasmissione di dati via fotoni e qubit; * Sperimentare protocolli di sicurezza quantistica, anticipando le future minacce informatiche; * Favorire la formazione e la crescita di giovani talenti nel settore quantistico, rendendo Napoli un polo attrattivo anche per gli scienziati internazionali; * Costruire un modello di collaborazione efficace tra ricerca pubblica e imprese innovative, con una particolare attenzione alla trasferibilità dei risultati.

L’unicità del progetto – come sottolineano i promotori – risiede anche nella sua dimensione aperta e inclusiva: non è solo una risorsa per gli accademici, ma un autentico catalizzatore di sviluppo economico e tecnologico per tutto il tessuto produttivo italiano.

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Gli attori del progetto: protagonisti e collaborazioni

I protagonisti di questa avventura scientifica sono prima di tutto i due responsabili scientifici: Angela Sara Cacciapuoti e Marcello Caleffi, volti noti nella comunità internazionale della ricerca su internet quantistica. Entrambi sono docenti e ricercatori presso l’Università Federico II di Napoli, con un ricco curriculum di pubblicazioni e progetti su scala europea.

Ma il successo del Testbed è frutto di una rete più ampia che coinvolge:

* La Fondazione Restart, partner fondamentale nella gestione dei finanziamenti e delle collaborazioni esterne. * Gli enti finanziatori, in particolare il PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza), che ha garantito risorse adeguate per la realizzazione e la fase iniziale di sperimentazione. * Le aziende del settore ICT e quantistico, coinvolte sia in fase progettuale sia come destinatari dei primi servizi pilota della nuova infrastruttura.

L’inaugurazione del Testbed è stata anche occasione per riunire rappresentanti del mondo accademico, industriale e politico, sottolineando la volontà di investire in modo strategico sulla ricerca d’avanguardia.

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Innovazione e ricerca grazie ai fondi PNRR

Il progetto napoletano gode di un sostegno finanziario significativo attraverso i fondi PNRR destinati alla _ricerca quantistica_, valorizzando uno degli assi portanti degli investimenti previsti dal Recovery Plan italiano. Questo supporto ha consentito:

* la rapida messa in opera di laboratorio e strumentazioni; * l’avvio di borse di studio e programmi di dottorato specifici sull’internet quantistica; * lo sviluppo di collaborazioni internazionali con altri poli di eccellenza in Europa e nel mondo; * il potenziamento della formazione, con l’obiettivo di creare una nuova generazione di figure professionali specializzate nella tecnologia quantistica.

L’importanza dell’Università Federico II di Napoli quantum come centro propulsore di innovazione è stata ribadita più volte nei momenti pubblici di presentazione. In questo contesto, il Quantum internet testbed Napoli non rappresenta solo un progetto pilota, ma un modello replicabile in altre regioni italiane ed europee.

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Fotoni e qubit: il cuore delle nuove reti

Al centro della sperimentazione che avverrà nel Testbed troviamo le tecnologie dei fotoni e dei qubit. Ma cosa significa realmente?

* _Fotoni_: sono le particelle elementari della luce, utilizzate come veicolo per trasmettere informazioni lungo le fibre ottiche. In una rete quantistica, ogni fotone può trasportare uno stato quantistico capace di codificare i dati. * _Qubit_: sono le unità fondamentali di informazione quantistica, che – a differenza dei classici bit (che possono essere 0 o 1) – possono esistere in una sovrapposizione di stati. Questo conferisce ai sistemi quantistici una potenza di calcolo e una sicurezza della comunicazione senza precedenti.

Nel testbed internet quantistica di Napoli, le connessioni saranno sottoposte a stress test continui per analizzare le performance dei canali di trasmissione, la stabilità degli stati quantistici e il comportamento dei protocolli di scambio. L’obiettivo è anticipare sul campo le sfide che dovranno affrontare le internet del futuro.

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Un ponte tra ricerca e imprese: il valore della sinergia

Tradizionalmente, il trasferimento tecnologico dalle università alle imprese è stato un percorso non privo di ostacoli. Il progetto napoletano punta invece sulla collaborazione tra ricerca e imprese quantistica come motore di sviluppo economico locale, nazionale ed europeo.

Ecco alcuni strumenti con cui il Testbed mira a favorire questa sinergia:

* Programmi di open innovation per permettere alle aziende di testare i propri prodotti in ambiente universitario; * Partnership tecnologiche per condividere know how, metodologie e risultati sperimentali; * Workshop e hackathon aperti a studenti, ricercatori e imprese di ogni dimensione; * Incubazione di quantum startup e supporto all’accesso a capitali di rischio verticali sul settore quantistico.

La prospettiva è quella di trasformare Napoli in un polo di riferimento per l’intero ecosistema europeo della internet quantistica.

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L’importanza di un linguaggio comune nel settore quantistico

Nel corso della presentazione ufficiale, il Sottosegretario Butti ha sottolineato quanto sia fondamentale, nel campo della tecnologia quantistica, sviluppare un linguaggio comune tra ricercatori, aziende e stakeholder istituzionali.

Questo aspetto, troppo spesso trascurato, è invece la chiave per facilitare:

* la collaborazione multidisciplinare e internazionale; * la definizione di standard condivisi per sicurezza, privacy, interoperabilità; * il coinvolgimento di nuovi attori e investitori nel settore; * un più rapido accesso alle opportunità offerte dal mercato globale.

Un linguaggio comune permette inoltre di accelerare la diffusione dei risultati scientifici e tecnologici, facilitando il trasferimento della conoscenza dalla ricerca di base alle applicazioni concrete. In tal senso, Napoli si candida a diventare centro di gravitazione non solo scientifica ma anche culturale nel mondo della internet quantistica.

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Impatto europeo e prospettive future

Il progetto europeo internet quantistica, di cui il Testbed di Napoli è pioniero, si inserisce nel quadro dei grandi investimenti che la Commissione Europea sta destinando alle tecnologie abilitanti per il mercato unico digitale. Il Testbed campano sarà infatti collegato con altri laboratori d’avanguardia in Germania, Olanda e Scandinavia, creando una rete di collaborazione paneuropea.

Le prossime tappe prevedono:

1. Il coinvolgimento di altri atenei e centri di ricerca italiani; 2. L’organizzazione di conferenze ed eventi scientifici a Napoli; 3. Avvio dei primi progetti pilota in partnership con le aziende tecnologiche leader; 4. Ampliamento della formazione avanzata per studenti e professionisti; 5. Messa a punto di standard e protocolli per la futura internet quantistica europea.

L’ambizione – come afferma Marcello Caleffi internet quantistica – è di fare di Napoli il cuore pulsante della ricerca e della sperimentazione sulla rete quantistica europea.

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Sfide, opportunità e prospettive per Napoli e l’Italia

Il Quantum Internet Testbed napoletano contribuisce a rafforzare la posizione dell’Italia tra i paesi leader nella _next generation internet_. Le sfide non mancano, specialmente in termini di:

* formazione di capitale umano adeguatamente preparato; * superamento delle barriere tra accademia e industria; * costante aggiornamento delle infrastrutture e delle competenze digitali.

Tuttavia, le opportunità sono straordinarie:

* crescita dell’occupazione qualificata; * creazione di nuove startup nell’ambito della sicurezza digitale, IoT, intelligenza artificiale; * valorizzazione internazionale delle eccellenze italiane nei settori dell’ICT e fisica applicata.

La realizzazione del Quantum internet testbed Napoli è un tassello essenziale per l’attuazione della PNRR fondi ricerca quantistica, dimostrando che un investimento mirato nella ricerca può tradursi in benefici duraturi per la società e l’economia.

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Sintesi finale

L’inaugurazione del Quantum Internet Testbed presso l’Università Federico II di Napoli apre una nuova stagione per la ricerca e l’innovazione italiana ed europea nel settore delle reti quantistiche. Grazie al coinvolgimento diretto di ricercatori, imprese e istituzioni, e attraverso il sostegno di fondi come il PNRR, Napoli si pone oggi come laboratorio vivo dove costruire la futura internet quantistica.

Progetti di questa portata determinano non solo il progresso tecnologico, ma contribuiscono anche a riqualificare città e territori come centri di competenza e creatività. È il segnale che l’Italia vuole e può essere protagonista nell’epoca dell’innovazione quantistica.

L’esperienza del testbed partenopeo, guidata da figure autorevoli come Angela Sara Cacciapuoti e Marcello Caleffi, dimostra il valore di una strategia che punta sulla sinergia tra ricerca e sviluppo industriale, nell’ambito di una visione europea condivisa e di lungo respiro. Napoli, oggi, apre le sue porte alla rivoluzione della internet quantistica.

Pubblicato il: 16 gennaio 2026 alle ore 15:15