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Esercito di terracotta: le impronte di Xi'an svelano donne e bambini

Uno studio del 19 ottobre su 79 impronte del pozzo 1 di Xi'an trova 32,7% di donne e 22,3% di bambini sotto i 15 anni. C'è un limite.

Il 55% delle impronte digitali trovate sui guerrieri dell'esercito di terracotta nel pozzo 1 di Xi'an non appartiene a uomini adulti. A lasciarle, secondo un modello statistico pubblicato il 19 ottobre 2026 sul Journal of Cultural Heritage, sarebbero state anche donne (32,7%) e bambini sotto i 15 anni (22,3%). Un numero che ribalta l'immagine di manodopera militare tramandata per decenni e che impone qualche cautela sul metodo.

Lo studio: 79 impronte, 36 guerrieri, un solo pozzo

Il gruppo guidato da Xiaoxi Li del Mausoleum Site Museum di Xi'an, insieme all'Università di Shandong, ha analizzato le impronte conservate nell'argilla di 36 statue dell'unità T23 della Fossa 1, la stessa dove nel 1974 il contadino Yang Zhifa trovò i primi frammenti. Le tracce si concentrano su braccia, armature e teste: i punti in cui il vasaio afferra, liscia e assembla i pezzi. Partendo da 91 impronte iniziali ne sono state scartate 12 perché attribuibili alla stessa mano, lasciando 79 campioni distinti. Il metodo usa la distanza fra le creste del polpastrello, che varia con età e sesso: i bambini le hanno molto fitte, l'uomo adulto le ha più larghe della donna adulta, con una differenza di circa mezzo millimetro. L'argilla cotta però si ritira dal 2% al 12%, e per questo il modello bayesiano non classifica le singole impronte ma stima le proporzioni dell'intero gruppo, confrontando le misure antiche con un dataset di impronte moderne.

Perché quel 55% è probabilmente sovrastimato

Il dato grezzo è forte: oltre la metà delle impronte non proviene da uomini adulti. Gli autori stessi, però, mettono in guardia su tre punti che cambiano la lettura. Primo: le percentuali contano impronte, non persone. Un artigiano può lasciarne decine, un altro nessuna; non è un censimento della manodopera, è un censimento di tracce. Secondo: nei laboratori ceramici del III secolo a.C. i maestri più esperti usavano strumenti e lisciavano la superficie dopo averla toccata, cancellando le proprie impronte, mentre apprendisti e aiutanti lasciavano più tracce e rifinivano meno. Donne e bambini, se impiegati come manodopera non specializzata, risultano quindi sovrarappresentati nel dato. Terzo: il dataset di riferimento è costruito su impronte di persone moderne di origine prevalentemente europea; le proporzioni fra creste in una popolazione cinese di 2.200 anni fa possono essere diverse, e questo può spingere ulteriormente in alto le stime femminili e giovanili. Infine, il campione è un decimo di un solo pozzo: 227 figure nell'unità T23 su oltre 8.000 guerrieri scavati. Gli stessi autori parlano di 'una fase o un gruppo di produzione specifico', non di tutto il cantiere.

La bottega aperta: cosa cambia nella storia del mausoleo

Il mausoleo di Qin Shi Huang nel patrimonio UNESCO è stato costruito fra il 246 e il 206 a.C. con una forza lavoro che le fonti cinesi stimano in centinaia di migliaia di persone. L'immagine standard parla di manodopera maschile coscritta: soldati, condannati, contadini obbligati al servizio. Lo studio sposta la discussione: anche se le percentuali sono gonfiate, l'esistenza stessa di impronte infantili e femminili nell'argilla dimostra che le botteghe statali non erano chiuse. Gli autori citano iscrizioni su lacche dell'epoca Qin che registrano donne e giovani in altre produzioni di stato; la novità è trovarle anche nelle statue imperiali. Oggi la Cina continua a muovere apparati di stato per obiettivi scientifici di scala simile, dall'archeologia alla missione Tianwen-3 che punta a 500 grammi di suolo marziano: cambia la tecnologia, non la logica della mobilitazione centralizzata.

Il prossimo passo, scrivono i ricercatori, è ripetere l'analisi su più pozzi e con un dataset di riferimento asiatico. Senza quel confronto, il 55% resta un indizio, non una fotografia della manodopera che plasmò i guerrieri.

Pubblicato il: 21 ottobre 2026 alle ore 12:36