Tra il 2028 e il 2030 la Cina ha pianificato quattro missioni verso la Luna, tre senza equipaggio e una con allunaggio di taikonauti. I dettagli sono arrivati da Yan Zheng, responsabile dello spazioporto di Wenchang, in una recente intervista: per le fasi decisive il programma prevede due razzi Lunga Marcia 10 lanciati in contemporanea, uno con la capsula Mengzhou e l'altro con il lander Lanyue.
Cinque lanci per un allunaggio: la sequenza passo per passo
La prima missione, identificata come CZ-10 Y1, è un volo di verifica: la capsula Mengzhou partirà senza equipaggio per testare il vettore, le strutture di lancio di Wenchang e le prestazioni del sistema in spazio profondo. Nessun allunaggio, solo raccolta di dati sull'hardware prima di procedere alla fase successiva.
La seconda fase è più ambiziosa: due razzi Lunga Marcia 10 (CZ-10 Y2 e CZ-10 Y3) partiranno in stretta sequenza, uno con la capsula Mengzhou e l'altro con il lander Lanyue. Una volta in orbita lunare i due veicoli si agganceranno, poi il lander scenderà sulla superficie senza equipaggio, replicando l'esatta manovra che dovrà riuscire anche con gli astronauti a bordo.
La terza missione (CZ-10 Y4 e CZ-10 Y5) replica la stessa architettura a doppio lancio, questa volta con tre taikonauti: due scenderanno sul suolo lunare con Lanyue, il terzo resterà in orbita su Mengzhou. Il target è tra il 2029 e il 2030. Mengzhou misura 9 metri e pesa 22 tonnellate, con spazio per sei astronauti nella configurazione massima; Lanyue arriva a 26 tonnellate e trasporta i due taikonauti insieme a un rover da 200 kg.
L'approccio di testare il lander senza equipaggio prima della missione con astronauti rispecchia il principio che ha guidato le recenti esplorazioni robotiche: il lander Blue Ghost di FireFly Aerospace nel 2025 ha dimostrato che i veicoli non abitati restano il metodo più efficace per validare sistemi complessi prima di impiegare vite umane.
2029-2030 contro 2028: la NASA arriva prima ma di un anno scarso
Il programma Artemis punta al primo allunaggio americano con Artemis IV, previsto nella prima metà del 2028. Se le scadenze reggono, la NASA arriverebbe sulla Luna circa un anno prima della Cina. Ma il programma accumula ritardi dal 2019: analisi del Congresso americano descrivono Artemis come anni indietro rispetto alle previsioni originali, con costi per SLS e Orion già superiori ai 23 miliardi di dollari e costi per singola missione stimati oltre quattro miliardi. Il sistema di allunaggio commerciale HLS, basato su Starship di SpaceX, decolla separatamente e aggiunge un'ulteriore dipendenza operativa.
La Cina parte da basi costruite nel tempo. Le missioni Chang'e hanno validato, in successione, le tecnologie di orbita lunare (Chang'e-1 e 2), allunaggio morbido (Chang'e-3 e 4), rover Yutu e ritorno di campioni dal suolo lunare (Chang'e-5 e 6, quest'ultima dal lato nascosto). Il programma spaziale cinese segue una sequenza lineare senza grandi discontinuità dal 1992, data di avvio del Progetto 921. I test del Lunga Marcia 10 sono stati completati nel 2025-2026 e il primo volo orbitale completo è atteso nel 2027.
L'architettura tecnica dei due programmi è diversa: la NASA usa SLS da 130 tonnellate di payload verso l'orbita bassa terrestre, un vettore più potente ma con costi di produzione molto elevati; la Cina usa il Lunga Marcia 10 da 70 tonnellate in configurazione doppio lancio, con capsula e lander che si incontrano in orbita lunare prima della discesa. Entrambi i programmi prevedono due astronauti sulla superficie e uno o due in orbita.
La rimozione dalla roadmap della missione con equipaggio senza allunaggio, ipotizzata in passato come step intermedio, segnala che la CNSA considera il sistema sufficientemente maturo per andare direttamente all'allunaggio. Come ricordano i grandi traguardi della storia spaziale, dalla prima EVA alle prime passeggiate sulla Luna, si aspettano i lanci riusciti, poi si assegna il primato.