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Doplicher ai Lincei: 32 anni tra il modello DFR e il primo test

L'Accademia dei Lincei celebra Sergio Doplicher: nel 1994 il suo modello DFR fissava la lunghezza di Planck, il primo test empirico è del 2026.

Il 22 settembre 2026 l'Accademia Nazionale dei Lincei apre a Palazzo Corsini a Roma il convegno dedicato a Sergio Doplicher, uno dei fondatori italiani della gravità quantistica. Il fisico e matematico triestino è morto il 9 settembre 2025 a Boves, a 84 anni, un anno prima che arrivasse il primo test empirico diretto sulla natura quantistica della gravità.

Un convegno per il pioniere italiano dello spazio-tempo quantistico

Doplicher si era laureato in fisica alla Sapienza nel 1963 sotto Giovanni Jona-Lasinio e ha tenuto la cattedra di meccanica quantistica al Dipartimento di Matematica dello stesso ateneo dal 1976 al 2011. Il curriculum è quello di un pioniere internazionale: relatore plenario al Congresso Internazionale dei Matematici di Kyoto nel 1990, Premio Humboldt nel 2004, Premio Presidente della Repubblica dei Lincei nel 2011, membro dell'Academia Europaea dal 2019. La pagina Sapienza dedicata a Sergio Doplicher riassume decenni di lavoro sulla teoria algebrica dei campi quantistici, un impianto matematico oggi centrale per unire relatività generale e meccanica quantistica ma che negli anni Settanta era considerato marginale. Il workshop di Palazzo Corsini è organizzato attorno al legame tra algebre degli operatori in matematica e teoria quantistica dei campi in fisica, il filo conduttore della sua ricerca.

Il modello DFR: la lunghezza di Planck come limite fisico

Il contributo più citato porta la sigla DFR: Doplicher, Fredenhagen, Roberts. Nel 1994, in un articolo su Communications in Mathematical Physics, i tre proposero un modello di spazio-tempo quantistico che introduceva un principio nuovo. La localizzazione di un evento nello spazio-tempo non può essere arbitrariamente precisa: al di sotto della lunghezza di Planck, circa 1,6 x 10⁻³⁵ metri, la gravità stessa forma un buco nero microscopico che rende impossibile la misura. Le tre coordinate spazio-temporali non commutano più tra loro, come non commutano posizione e momento nella meccanica quantistica ordinaria. È un ribaltamento del quadro classico: lo spazio-tempo smette di essere un contenitore continuo e diventa oggetto quantistico esso stesso. Per 32 anni questa idea è rimasta teorica, senza un esperimento in grado di sondare la scala di Planck, tredici ordini di grandezza sotto le distanze accessibili agli acceleratori attuali. Il primo test diretto di un effetto gravitazionale su un oggetto quantistico è arrivato a settembre 2026, con l'esperimento su 20.000 atomi di rubidio del Quantum Galileo Interferometer. Doplicher, morto un anno prima, non ha potuto commentarlo.

Cosa lascia alla ricerca italiana

Il vuoto lasciato non è simbolico. Roberto Longo, ex studente di Doplicher e ordinario di matematica all'Università di Roma Tor Vergata, ha ricordato che il fisico era stato il primo in Italia a lavorare su certi temi e che il suo approccio riceve il giusto riconoscimento solo ora. Oggi l'ecosistema italiano sulla gravità quantistica è tra i più attivi in Europa: dal 23 al 25 settembre 2026, cioè nei giorni immediatamente successivi al convegno organizzato dall'Accademia dei Lincei, il Dipartimento di Fisica dell'Università di Pisa ospita QUEST 2026, promossa dai dottorandi dell'ateneo sulle stesse frontiere che Doplicher aveva aperto matematicamente. L'algebra degli operatori e i settori di superselezione del teorema di Doplicher-Haag-Roberts sono oggi lo strumento standard per definire la struttura di carica in una teoria quantistica dei campi rigorosa, e la definizione dell'entropia dei buchi neri in termini matematici parte da quel filone. Sono le stesse fondamenta che alimentano i progetti italiani di sensoristica quantistica per l'osservazione delle onde gravitazionali, dal futuro Einstein Telescope ai laboratori sotterranei del Gran Sasso.

Chi entra oggi in un laboratorio italiano di fisica teorica trova impianti costruiti sulla matematica di Doplicher, che ha impiegato tre decenni a produrre esperimenti verificabili. Il convegno di Palazzo Corsini è il primo bilancio pubblico di quell'eredità, appena inaugurata dall'ultimo passaggio dalla teoria alla misura.

Pubblicato il: 22 settembre 2026 alle ore 18:00