Il 13 luglio 2026 il Gruppo di esperti nominato dal MUR ha consegnato al Ministro Anna Maria Bernini un documento con dieci raccomandazioni per riformare la gestione dei bandi di ricerca pubblici e la valutazione delle proposte. Le linee guida, presentate in conferenza stampa il 6 ottobre, sono state pubblicate il 9 ottobre sul sito del Ministero.
Il documento Bassetti: analisi, linee guida, raccomandazioni
Il Gruppo di Lavoro è coordinato dal prof. Matteo Bassetti e composto da Stefano Bertuzzi, Angela Liberatore, Carlo Mango, Francesca Pasinelli e Anna Pelagotti. Lavora pro bono, nominato con il D.M. 28 ottobre 2025, n. 906, con il mandato di confrontare le pratiche italiane con quelle di ERC, DFG, NIH e UKRI e individuare correttivi concreti.
Il documento, in cinque sezioni, copre l'intero ciclo del bando competitivo: dalla definizione degli obiettivi strategici alla progettazione, valutazione, selezione, feedback e gestione dei ricorsi. Al termine, dieci raccomandazioni ordinate per priorità e pensate come pacchetto integrato, non come menu di opzioni alternative.
Il gap non è solo nei soldi: 1,3% del PIL contro il 2,24% UE
L'Italia investe circa l'1,3% del PIL in R&S pubblica e privata, contro una media UE del 2,24% e un obiettivo del 3% (Dati Eurostat sulla spesa in ricerca e sviluppo). Il documento parte da qui ma non si ferma al numero: dice che l'efficacia della spesa dipende soprattutto dai meccanismi di selezione delle proposte più meritevoli, non solo dalle somme stanziate.
Il benchmark è esplicito. Il NIH statunitense ha un bilancio annuale superiore a 45 miliardi di dollari, l'ERC europeo distribuisce circa 2 miliardi di euro l'anno nell'ambito di Horizon Europe. In Italia il PRIN 2026 alloca oltre 260 milioni annui, passo avanti rispetto all'instabilità storica dei cicli ma lontano dalla scala dei principali enti finanziatori internazionali. Lo stesso schema di dotazioni pluriennali comunicate in anticipo si ritrova in altri fondi universitari recenti, come il fondo sport per gli studenti universitari da 9,82 milioni.
Le dieci raccomandazioni, in sintesi:
1. R1: struttura permanente di Research Programme Officers interni al MUR o a un'agenzia dedicata, sul modello ERC e NIH. 2. R2: Consiglio Scientifico Consultivo indipendente dall'autorità politica, con autorità esclusiva sulla selezione dei revisori. 3. R3-R4: panel composti per almeno il 50% da scienziati di istituzioni non italiane, con database da 5.000-10.000 revisori internazionali. 4. R5: gestione formale dei conflitti di interesse con sanzioni per omissioni e revisione della policy ogni due anni. 5. R6: adozione di DORA e CoARA, eliminazione dell'impact factor delle riviste come criterio di ammissibilità o valutazione. 6. R7: panel che combinino generalisti e due o tre specialisti esterni selezionati caso per caso. 7. R8: feedback scritto dettagliato a tutti i candidati, anche quelli esclusi nelle prime fasi. 8. R9: calendari pubblicati con dodici mesi di anticipo, tasso di successo esplicito tra il 15% e il 25%. 9. R10: grant per early-career tra 1 e 1,5 milioni di euro per 4-5 anni, con clausola di portabilità verso una nuova istituzione ospitante.
Cosa cambia per chi fa ricerca
Il modello proposto cancella l'uso dell'impact factor come filtro automatico e introduce il curriculum narrativo, in cui il ricercatore descrive e contestualizza i propri contributi: dataset, software, brevetti, mostre artistiche collegate a risultati scientifici, attività di divulgazione. Vengono riconosciute esplicitamente le interruzioni di carriera e i percorsi non lineari, dai congedi parentali alle gravi malattie.
Chi presenta una domanda avrà diritto a un documento di sintesi del panel, alle valutazioni individuali anonimizzate dei revisori e al punteggio con posizione in graduatoria. I ricorsi restano ammessi solo per motivi procedurali, come violazione del processo o conflitti non dichiarati, mai per disaccordo con il giudizio scientifico. Il principio di separare la selezione scientifica dalla politica, cardine del documento, differenzia nettamente la ricerca dai concorsi amministrativi tradizionali, come il concorso di Roma Capitale per 80 educatori di infanzia, o da avvisi diffusi come il bando servizio civile universale 2026, regolati da normative differenti.
Per gli strumenti di IA generativa il documento propone di valutare un divieto ai revisori di usarla per analizzare o riassumere le proposte, in linea con la notice NIH NOT-OD-23-149, e di considerare non originali le candidature generate in misura sostanziale tramite IA.
Il Ministro Bernini ha anticipato che il Gruppo Bassetti continuerà a essere consultato in vista delle prossime scadenze: il PRIN 2026 e il Piano Triennale della Ricerca 2026-2028 sono i primi banchi di prova delle dieci raccomandazioni (Testo integrale delle linee guida MUR).