Il dipartimento per la Sicurezza interna degli Stati Uniti ha pubblicato il 16 luglio 2026 una nuova norma che introduce un tetto massimo alla permanenza consentita con i visti per studenti stranieri, partecipanti a programmi di scambio culturale e giornalisti. Il testo entrerà in vigore 60 giorni dopo la sua pubblicazione sul Federal Register, il registro ufficiale delle disposizioni del governo federale, salvo interventi del Congresso. Fino a oggi queste categorie potevano rimanere negli Stati Uniti fino al termine degli studi o dell'incarico, senza una scadenza fissata a priori.
La regola stabilisce un periodo di ammissione fisso per i titolari dei visti F (studenti), J (scambio culturale) e I (rappresentanti dei media). Per F e J la durata coinciderà con quella del programma frequentato, con un limite invalicabile di quattro anni. I giornalisti stranieri con visto I potranno rimanere fino a 240 giorni, mentre per quelli cinesi il tetto scende a 90. Chi avrà bisogno di più tempo dovrà chiedere una proroga (Extension of Stay) direttamente allo U.S. Citizenship and Immigration Services, con verifica biometrica, controlli sul passato e screening antifrode. La proroga non è più concessa in automatico dal personale universitario, come avveniva finora, ma richiede una domanda formale ai servizi federali per l'immigrazione.
La fine del sistema 'duration of status'
Il provvedimento chiude il regime della duration of status in vigore dal 1978, che consentiva agli studenti e ai visitatori dei programmi di scambio di rimanere negli Stati Uniti per un periodo indefinito, fino al completamento degli studi o dell'incarico, purché rispettassero le condizioni del visto. Secondo il segretario del dipartimento Markwayne Mullin, il vecchio sistema aveva permesso a migliaia di persone di iscriversi in modo continuativo a nuovi corsi per evitare di lasciare il paese. L'amministrazione descrive la modifica come un ritorno del monitoraggio sotto il controllo diretto delle autorità federali.
Il periodo di preparazione al rientro dopo la conclusione degli studi passa da 60 a 30 giorni per i titolari di visto F-1. La norma introduce inoltre restrizioni sui cambi di programma accademico, limitando la possibilità di spostarsi da un corso all'altro senza una nuova valutazione. I visti già in corso al momento dell'entrata in vigore transiteranno automaticamente al nuovo regime, ma la permanenza autorizzata sarà comunque limitata a un massimo di quattro anni a partire dalla data di applicazione della regola.
La proroga federale diventerà lo strumento obbligatorio per gli studenti iscritti a corsi di durata superiore ai quattro anni, come diversi programmi di medicina, ingegneria o dottorato di ricerca. La gestione, finora affidata in larga parte agli atenei attraverso lo Student and Exchange Visitor Information System (SEVIS), torna così sotto la responsabilità diretta di USCIS. La modifica riguarda anche i corrispondenti esteri accreditati presso le sedi statunitensi, che dovranno rinnovare il visto con una tempistica sensibilmente più corta rispetto a quella prevista dall'incarico giornalistico.