Un bimbo di 18 mesi, Alessio Pio, è morto all'ospedale di Catanzaro con il sospetto di una setticemia. Altri quattro bambini che frequentano il suo stesso asilo di Tropea, in provincia di Vibo Valentia, sono stati ricoverati con sintomi simili. L'ipotesi al vaglio degli inquirenti è che i piccoli abbiano contratto un batterio. Tre dei quattro compagni sono stati dimessi, uno resta ricoverato a Catanzaro.
Il focolaio nell'asilo di Tropea
L'asilo Family baby school di Tropea accoglie circa 100 bambini, distribuiti tra le sezioni nido, primavera e infanzia. Nelle sezioni nido e primavera i piccoli sono circa 25 e cinque di loro hanno manifestato una sintomatologia gastrointestinale più marcata degli altri. Alessio Pio è stato ricoverato in una prima struttura sanitaria di Vibo Valentia; il peggioramento delle condizioni cliniche ha reso necessario il trasferimento all'ospedale di Catanzaro nella mattinata del giorno precedente al decesso, dove è emerso il sospetto di setticemia.
La dirigente Serena Miceli riferisce che, dopo aver avuto notizia dei ricoveri martedì, l'asilo ha inviato una Pec all'Asp per chiedere indicazioni operative e ha comunicato alle famiglie la chiusura delle attività. Miceli precisa che i prodotti a base di cloro, utilizzati per la sanificazione quotidiana nelle scuole, non risultano efficaci contro il batterio ipotizzato: la struttura ha quindi contattato il proprio fornitore per ottenere sanificanti a base di acqua ossigenata, di norma impiegati in ambito ospedaliero.
I sintomi manifestati dai piccoli sono di tipo gastrointestinale, elemento che ha orientato le prime valutazioni dell'Asp verso l'ipotesi di un agente patogeno di origine ambientale o alimentare. Al momento non filtrano ulteriori informazioni sullo stato di salute del bambino ancora ricoverato a Catanzaro.
L'inchiesta della Procura di Vibo Valentia
La Procura di Vibo Valentia ha aperto un'inchiesta dopo la denuncia presentata in Questura dai genitori del bambino. La magistratura ha disposto il sequestro della cartella clinica e della salma, sulla quale sarà eseguita l'autopsia nelle prossime ore. Personale dell'Asp e della Questura si è recato all'interno dell'asilo per i primi accertamenti.
Sul caso è stato convocato un vertice d'urgenza dell'Asp di Vibo Valentia. Il commissario straordinario Angelo Vittorio Sestito e i suoi collaboratori stanno ricostruendo la sequenza degli eventi per individuare l'origine del contagio, con particolare attenzione ai passaggi intermedi tra la segnalazione dell'asilo e i ricoveri ospedalieri.
La Pec inviata dall'asilo all'Asp nelle ore precedenti al decesso è uno dei documenti al centro degli accertamenti in corso. Sestito ha confermato che dalla struttura è arrivata la comunicazione sull'insorgenza delle prime problematiche e la richiesta di indicazioni sulle modalità con cui procedere.
Gli esiti dell'autopsia e degli accertamenti dell'Asp determineranno il seguito delle indagini e le eventuali misure sanitarie sull'intera struttura. Nel frattempo l'asilo resta chiuso e le famiglie dei circa 100 bambini che lo frequentano attendono comunicazioni ufficiali.