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Sabotaggi e furti di rame: i numeri reali dietro il caos treni 2026

Dal 1 gennaio 600 atti dolosi sulla rete: 343 denunce per rame, 7 anarchici arrestati e 455mila euro di danni in un solo attentato.

Treni dell'Alta velocità Napoli-Roma fermi fino a 90 minuti il 18 giugno 2026 dopo il furto dei cavi di rame nella stazione di Tora e Piccilli, nel Casertano. Non è un episodio isolato: dal primo gennaio gli atti dolosi sulla rete ferroviaria sono già 600 secondo i dati del Ministero dell'Interno, una media di due treni colpiti ogni giorno tra furti di metalli, incendi e sabotaggi rivendicati.

Cosa è successo sulla linea Napoli-Roma

L'incursione del 18 giugno è avvenuta alle 6:50 del mattino. Ignoti hanno tagliato e portato via diversi metri di cavi in rame nella zona di Tora e Piccilli, mandando in tilt la linea elettrica dell'Alta velocità. Trenitalia ha dirottato i convogli sulla direttrice convenzionale via Formia, con la circolazione tornata regolare intorno alle 11 dopo le riparazioni dei tecnici di RFI. I ritardi a cascata hanno colpito anche le tratte verso il Nord, con Frecciarossa per Milano arrivati con oltre un'ora di scarto sull'orario previsto. L'episodio è arrivato pochi giorni dopo l'incendio doloso che il 17 giugno aveva sospeso l'Alta velocità Milano-Bologna nel Lodigiano e dopo l'operazione del 16 giugno che ha portato a sette arresti per terrorismo anarchico sui sabotaggi delle linee Roma-Firenze e Roma-Napoli.

I numeri dietro la polemica politica

I 600 atti dolosi censiti dal Viminale nei primi cinque mesi e mezzo dell'anno comprendono furti di rame, sabotaggi e azioni rivendicate da circuiti anarco-insurrezionalisti. Gli attacchi con matrice eversiva sono in crescita: 115 nel 2025 contro i 73 del 2024, con 41 danneggiamenti registrati negli ultimi sei mesi. Le aree più colpite restano il corridoio Lazio-Campania, il nodo di Torino e la dorsale Bologna-Milano, dove si concentrano cantieri e linee elettriche esposte. Una traiettoria che racconta un fenomeno strutturale, non emergenziale.

Il costo di un singolo episodio può essere salatissimo. L'attentato del 14 febbraio 2026 sulla Alta velocità Roma-Firenze, attribuito alla cellula smantellata il 16 giugno con cinque arresti in carcere e due ai domiciliari, è costato a RFI 455.000 euro di sole riparazioni infrastrutturali secondo l'ordinanza della procura di Roma. Sul fronte dei furti di rame, il bilancio 2025 della Polizia ferroviaria - Ministero dell'Interno conta 343 persone denunciate, 19 arresti e 2.475 ispezioni nei centri di raccolta metalli, all'interno di un piano nazionale che ha mobilitato 13.440 pattuglie lungo le linee.

Cosa paga chi viaggia

Per il pendolare medio la conseguenza è concreta. Ogni interruzione si traduce in ore aggiuntive di viaggio, perdita di coincidenze e treni cancellati, su una rete che muove circa 10mila convogli al giorno. La puntualità complessiva dichiarata da RFI per il 2025 si è fermata al 77 per cento, in crescita di tre punti rispetto al 2024, ma le inchieste indipendenti sui Frecciarossa restituiscono un quadro più severo, con percentuali di ritardo che nei mesi estivi superano il 70 per cento e quasi un milione di minuti complessivi accumulati in un anno dall'Alta velocità nazionale.

Sul piano del dibattito pubblico il rischio è quello di ridurre tutto a una contesa tra opposizione e maggioranza, quando le cause dei disservizi sono molteplici: cantieri PNRR ancora aperti in attesa del completamento previsto tra il 2027 e il 2028, sabotaggi in aumento, vulnerabilità di una rete che corre per oltre 17mila chilometri di binari. Distinguere ciò che è gestionale da ciò che è penale è il primo passo per misurare cosa serve davvero, anche per evitare che la disinformazione sui dati pubblici oscuri le verifiche di chi indaga.

Le indagini sul furto del 18 giugno sono in corso e i sette anarchici arrestati attendono il giudizio sulle misure cautelari. Nei prossimi mesi la Polizia ferroviaria ha annunciato il rafforzamento del piano Oro Rosso sulle tratte più colpite, a partire dal corridoio Lazio-Campania, dove si concentra una quota crescente dei danneggiamenti recenti.

Pubblicato il: 19 giugno 2026 alle ore 14:15