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Livio Berruti, addio all'oro olimpico dei 200 metri, eroe alle olimpiadi di Roma 1960.

Livio Berruti, primo europeo oro olimpico nei 200 metri, è morto a 87 anni a Torino. Vinse Roma 1960 in 20"5, eguagliando il record mondiale.

Livio Berruti, oro olimpico dei 200 metri a Roma 1960, è morto il 9 agosto 2026 a 87 anni in una clinica di Torino, dopo una breve malattia. Nato il 19 maggio 1939 nel capoluogo piemontese, resta il primo velocista europeo ad avere vinto un titolo olimpico sulla distanza. Si era avvicinato all'atletica al liceo classico Cavour dopo un iniziale interesse per il tennis: entrò poi nel gruppo sportivo Lancia e si specializzò nei 100 e 200 metri. Nel 1957 arrivarono i primi due titoli italiani, uno sui 100 e uno sui 200.

La finale entrata nella storia

Berruti raggiunse la finale dei 200 metri il 3 settembre 1960, a ventuno anni, partendo da outsider. In semifinale aveva già chiuso in 20"5, tempo che eguagliava il record mondiale della specialità. Poche ore dopo, allo Stadio Olimpico di Roma, ripeté la stessa prestazione e precedette l'americano Lester Carney e il francese Abdou Seye. Il cronometraggio elettrico, allora ancora non ufficiale, registrò 20"62. A Roma prese parte anche alla staffetta 4×100 azzurra, che chiuse al quarto posto. L'immagine di Berruti in curva con gli occhiali scuri e le calze bianche divenne uno dei simboli visivi del miracolo economico italiano, accostata a quella di Domenico Modugno che nel 1958 vinceva Sanremo con Volare. A Roma fece notizia anche il flirt con la sprinter statunitense Wilma Rudolph, che sulla stessa pista conquistò tre ori olimpici su 100, 200 e 4×100 e che morì nel 1994 a 54 anni. Il profilo dell'atleta è consultabile nella scheda Livio Berruti sul portale del Comitato Olimpico Internazionale.

Tre Olimpiadi e 15 titoli italiani

A Tokyo 1964 Berruti fu quinto nella finale dei 200 metri, ancora una volta il miglior europeo della gara, e chiuse settimo con la 4×100. Fra le due Olimpiadi si conta anche il 1961, stagione chiusa con 26 vittorie in 26 gare disputate. Agli Europei di Budapest 1966 fu settimo nei 200. A Città del Messico 1968 uscì ai quarti dei 200, mentre la staffetta azzurra raggiunse la finale terminando settima. In carriera vinse 15 titoli italiani: 6 sui 100 metri, 8 sui 200 e uno nella 4×100. Portò il primato nazionale dei 100 a 10"2 nel 1960, tempo che valeva anche il record europeo dell'epoca. Restò un dilettante autentico e conciliò l'attività sportiva con gli studi, laureandosi in chimica industriale all'Università di Padova. Il 26 febbraio 2006 fu uno degli otto atleti scelti per portare la bandiera olimpica durante la cerimonia di chiusura dei Giochi invernali di Torino.

Con la scomparsa di Berruti se ne va uno degli ultimi testimoni dell'Italia olimpica di Roma 1960 e uno dei protagonisti della stagione d'oro dell'atletica azzurra. La camera ardente e i funerali saranno annunciati dalla famiglia nelle prossime ore.

Pubblicato il: 9 agosto 2026 alle ore 20:04