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Ondata di calore: 41° al picco e notti sopra 27°, secondo il medico Pregliasco "è emergenza ricoveri"

Il 28 giugno 18 città italiane in bollino rosso e picco a 41° in Pianura Padana. A pesare sulla salute è la persistenza del caldo, non solo il picco.

Il 28 giugno il picco dell'ondata di calore tocca i 41° in Pianura Padana, tra Lombardia ed Emilia Romagna, mentre sul Tavoliere delle Puglie e nelle zone interne tirreniche e sarde le massime restano tra 37 e 39°. Il Ministero della Salute classifica 18 città in bollino rosso sulle 27 monitorate ogni giorno, il livello più alto di allerta sanitaria, e altre 6 in bollino arancione. A pesare sull'organismo, secondo gli esperti, non è soltanto il picco diurno ma la durata, e in particolare la mancata escursione termica notturna.

Il rischio vero è la notte, non il picco

Il dato che spiega l'impatto sanitario di questa fase non è la temperatura massima diurna, ma la persistenza del caldo dopo il tramonto. A Milano la scorsa notte le temperature sono rimaste abbondantemente sopra i 27°, mentre in Germania è stata la notte più calda mai registrata: 29,4° a Kubschütz, in Sassonia, secondo i dati provvisori del servizio meteorologico tedesco Dwd. Quando le ore notturne non concedono al corpo un raffreddamento sufficiente, lo stress termico accumulato di giorno non viene smaltito e si somma a quello del giorno successivo. Lo evidenzia Fabrizio Pregliasco, direttore della scuola di specializzazione in Igiene e medicina preventiva alla Statale di Milano: secondo l'esperto "è la persistenza, non il picco, a determinare l'aumento di ricoveri e decessi tra anziani, persone con malattie croniche, bambini piccoli e lavoratori esposti all'aperto, provocando di fatto un'emergenza sanitaria. Sulla Marmolada il termometro si mantiene sopra lo zero termico a quota 3.000 metri da 12 giorni consecutivi".

Le città in allerta e quando arriva il calo

Sono in bollino rosso Ancona, Bari, Bologna, Bolzano, Brescia, Firenze, Frosinone, Genova, Latina, Milano, Perugia, Pescara, Rieti, Roma, Torino, Venezia, Verona e Viterbo. A queste si aggiungono Cagliari, Campobasso, Civitavecchia, Napoli, Palermo e Trieste in bollino arancione. Le temperature massime percepite arrivano a 39° a Firenze, 38° a Latina, 37° a Milano, 36° a Roma e Bolzano, 35° a Torino e Venezia. Nei pronto soccorso lombardi è stato istituito un codice calore dedicato per il triage, mentre sulle terrazze del Duomo di Milano dal 15 giugno è attivo un punto medico di primo soccorso con personale specializzato. In viale Marche, a Milano, alle 11.30 di ieri il termometro sfiorava già i 37 gradi. In Francia, dall'inizio dell'ondata di calore, si contano circa mille decessi in più rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, mentre da oggi le temperature iniziano a calare. Anche in Italia il quadro dovrebbe cambiare a partire da martedì sera, con l'ingresso di correnti più fresche dal Nord Atlantico che porteranno temporali, grandinate e rovesci di forte intensità prima sui rilievi e poi sulla Valpadana centro-occidentale.

Fino al rientro previsto a metà settimana il Bollettino ondate di calore del Ministero della Salute resta aggiornato ogni giorno con il livello di rischio per ciascuna delle 27 città monitorate e con le indicazioni operative per chi rientra nelle categorie più esposte: anziani, malati cronici, bambini piccoli e chi lavora all'aperto.

Pubblicato il: 28 giugno 2026 alle ore 19:10