Francesca, 17 anni, ha lasciato il Centro grandi ustionati dell'ospedale Niguarda di Milano il 13 agosto 2026, dopo 224 giorni di ricovero. L'annuncio è arrivato dall'assessore al Welfare della Regione Lombardia, Guido Bertolaso, che ha definito la studentessa milanese «l'ultima dei 12 pazienti arrivati a Milano dopo il terribile incendio di Capodanno a Crans-Montana». Con le sue dimissioni si chiude la sequenza dei feriti trasferiti in Lombardia dopo il rogo dell'1 gennaio 2026 in una struttura ricettiva del Vallese svizzero.
Sette mesi di cure e cento operatori in prima linea
Dodici pazienti gravemente ustionati, dieci dei quali giovanissimi, sono stati portati a Milano in elicottero dall'Areu nelle ore successive al rogo. Nei primi giorni oltre cento tra medici, infermieri, tecnici e personale amministrativo hanno lavorato in contemporanea sull'emergenza, come ha raccontato Bertolaso in un post pubblicato sui suoi canali social il 13 agosto. La Banca dei Tessuti dell'ospedale ha messo a disposizione più di 25.000 centimetri quadrati di cute, utilizzati negli interventi ricostruttivi sulla superficie corporea dei ricoverati con ustioni più estese.
Il percorso di cura ha coinvolto in sequenza Pronto soccorso e Terapia intensiva per la stabilizzazione iniziale, il Centro Ustioni per gli innesti e la ricostruzione cutanea, e poi Pneumologia, Malattie Infettive, Chirurgia Plastica, Riabilitazione e Neuropsichiatria dell'infanzia e dell'adolescenza per il follow-up specialistico. Francesca, studentessa milanese, era arrivata al Niguarda il 1° gennaio ed è rimasta l'unica ancora ricoverata dopo l'estate. Gli altri undici pazienti erano stati dimessi progressivamente nei mesi precedenti, a mano a mano che i cicli di innesti cutanei e i controlli infettivologici lo hanno consentito.
Dalla notte di Crans-Montana ai 17 anni festeggiati in reparto
L'incendio è divampato nella notte di Capodanno in una struttura ricettiva di Crans-Montana che ospitava un gruppo di adolescenti italiani in vacanza sulle piste del Vallese. I feriti trasferiti in Lombardia riportavano ustioni estese e problemi respiratori legati all'inalazione di fumi. A giugno, ancora ricoverata, Francesca aveva festeggiato al Niguarda il diciassettesimo compleanno con i compagni di classe, che si erano radunati sotto la finestra della sua stanza per un canto collettivo, rilanciato dai media locali come simbolo della lunga attesa che ha accompagnato la sua degenza.
Con le dimissioni di Francesca si chiude la fase di ricovero cominciata il 1° gennaio scorso. Per la ragazza inizia il percorso ambulatoriale di riabilitazione e controlli, che il Centro Ustioni del Niguarda seguirà nei prossimi mesi insieme alle altre strutture specialistiche già coinvolte durante la degenza. Regione Lombardia parla di uno dei casi più complessi affrontati dal sistema di emergenza cittadino negli ultimi anni. Il ritorno a casa della studentessa arriva pochi giorni prima dell'inizio del nuovo anno scolastico, che la porterà a rientrare gradualmente in classe con un percorso di reinserimento coordinato con la scuola.