Il Tribunale di Milano ha confermato il 12 ottobre 2026 il licenziamento di una docente di inglese di scuola media, già allontanata dall'istituto per 'incapacità didattica'. La professoressa, in cattedra da oltre trent'anni, aveva presentato ricorso contro il provvedimento adottato dalla dirigente scolastica. Il giudice del lavoro ha respinto l'opposizione e l'ha condannata a versare quasi quattromila euro di spese processuali.
Al centro del contenzioso ci sono due elementi. Il primo è l'uso ridotto della lingua inglese durante le lezioni, anche nei passaggi dedicati alla grammatica, dove la docente parlava quasi esclusivamente in italiano. Il secondo è la proiezione del videoclip Till It Happens to You di Lady Gaga, brano del 2015 dedicato alla violenza sessuale nei campus statunitensi, mostrato alle classi medie senza una preparazione preventiva sul tema e senza spiegare in anticipo i criteri di valutazione dell'attività. L'episodio del video, secondo quanto emerso dagli atti, è stato quello che ha portato la dirigente a formalizzare la richiesta di verifica al ministero.
L'ispezione ministeriale durata due mesi
A far scattare l'intervento erano state segnalazioni di genitori e colleghi raccolte nel tempo dalla dirigente scolastica, che aveva poi richiesto il controllo ministeriale. L'ispezione si è protratta per circa due mesi e ha compreso oltre dieci ore di lezione osservate direttamente in aula. Nei rilievi finali gli ispettori segnalano, oltre ai due episodi già citati, lo scarso coinvolgimento della classe, la gestione inadeguata degli alunni con bisogni educativi speciali e criteri di valutazione non strutturati in griglie coerenti con la programmazione annuale.
Nella sentenza depositata il 12 ottobre il giudice ha riconosciuto 'gravi carenze didattiche' emerse dall'istruttoria ministeriale. Il tribunale precisa un passaggio decisivo: il licenziamento 'non assume natura di sanzione o misura disciplinare', ma registra una situazione oggettiva di inadeguatezza professionale. Il pronunciamento è di primo grado e la docente potrà presentare appello nei termini previsti dalla disciplina sul lavoro pubblico.
Un dispositivo raro nella scuola pubblica
Il licenziamento per inadeguatezza professionale è previsto nel pubblico impiego dall'articolo 55-quater del decreto legislativo 165 del 2001, come modificato dalla cosiddetta riforma Madia nel 2017. Nella scuola pubblica resta uno strumento raramente applicato: la procedura richiede una verifica ispettiva ministeriale e una motivazione documentata, estranea alle sanzioni disciplinari ordinarie previste dal contratto nazionale. Il perimetro della valutazione dei docenti è richiamato anche dalla legge 107 del 2015 e dalle successive linee guida sul merito professionale, riferimenti su cui si fondano gli strumenti di controllo in capo agli uffici scolastici regionali.
Per l'istituto milanese il procedimento si chiude con il riconoscimento formale della scelta operata dalla dirigenza. Per la docente resta aperta la via del giudizio di appello, che potrà rimettere in discussione il merito della valutazione e il quadro probatorio raccolto nel corso dell'ispezione del ministero.