La Compagnia delle Opere ha celebrato oggi, 24 ottobre 2026, i quarant'anni di attività all'Allianz MiCo di Milano, con l'assemblea generale intitolata 'Nessuno costruisce da solo'. L'appuntamento ha radunato imprenditori, dirigenti sindacali e rappresentanti istituzionali per rilanciare il ruolo dell'impresa come luogo di crescita personale, di responsabilità condivisa e di bene comune.
L'assemblea 'Nessuno costruisce da solo' tra politica e sindacato
All'incontro hanno preso parte il ministro dell'Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti e la segretaria generale della Cisl Daniela Fumarola, insieme al presidente nazionale Andrea Dellabianca e al direttore generale Emmanuele Forlani. L'intervento conclusivo è stato affidato a Davide Prosperi, presidente della Fraternità di Comunione e Liberazione. Le testimonianze di realtà profit, non profit ed educative della rete associativa hanno mostrato come la proposta dell'associazione prende forma nel lavoro quotidiano, fra formazione, impresa sociale ed esperienze educative sui territori. Dellabianca ha richiamato l'immagine delle mura di Gerusalemme ricostruite da Neemia, ripresa nell'enciclica Magnifica Humanitas di Papa Leone XIV, secondo cui 'a ciascuno è affidato un tratto di muro da costruire, ma nessuno è chiamato a farlo senza il contributo degli altri'. Da qui l'idea di 'amicizia operativa', con cui la rete intende sostenere chi intraprende attraverso la condivisione di competenze, relazioni e opportunità, soprattutto nei momenti di difficoltà o di decisioni strategiche. 'Vogliamo rimettere al centro il legame tra la responsabilità di ciascuno e la possibilità di sostenersi concretamente nel lavoro', ha spiegato il presidente dell'associazione.
Priorità: scuola-impresa, generazioni e opere sociali
Per Cdo il valore dell'impresa non si esaurisce nei risultati economici, ma passa per la trasmissione di competenze, l'insegnamento di un mestiere, la fiducia riconosciuta ai giovani e la valorizzazione dell'iniziativa dei collaboratori. Secondo Dellabianca è nelle scelte quotidiane che si misura la possibilità di generare un valore capace di andare oltre l'attività produttiva. Nei prossimi anni l'associazione intende concentrarsi sul ripensamento dell'organizzazione del lavoro di fronte alle trasformazioni tecnologiche, sull'investimento in educazione e formazione, sul rafforzamento del rapporto tra scuola e azienda, sul dialogo tra generazioni e sul sostegno alle opere sociali e all'economia sociale. 'In un tempo segnato dall'individualismo, nel quale la libertà rischia di coincidere con la difesa del proprio perimetro, è urgente riscoprire spazi in cui incontrarsi, condividere domande e difficoltà, lasciarsi accompagnare nelle decisioni', ha dichiarato Forlani. Il percorso prosegue sulla scia del dialogo con Prosperi al Meeting di Rimini 2024, del Manifesto sul Buon Lavoro e della mostra 'Léon Harmel. La profezia di un'impresa', presentata al Meeting di Rimini 2026 con la Fondazione Costruiamo il Futuro.
La rete associativa punta ora a tradurre la proposta nel confronto con imprese, scuole e realtà territoriali italiane, in vista dei prossimi appuntamenti pubblici dedicati al rapporto tra impresa, educazione, lavoro e crescita della persona.