Il 24 luglio 2026 novanta persone hanno lasciato il complesso Deep Space del MDSCC di Robledo de Chavela, a 65 chilometri da Madrid. Il fuoco è passato attraverso il perimetro il giorno successivo. Danni contenuti alle strutture principali, ma la rete che tiene i contatti con le sonde nello spazio profondo si è avvicinata al limite.
Cebreros salva, Madrid con danni limitati
L'antenna di Cebreros dell'ESA, a pochi chilometri dal complesso DSN NASA di Madrid, è tornata a operare il 27 luglio con una squadra ridotta. Un comunicato dell'ESA sugli incendi vicino a Cebreros parla di antenna in buone condizioni, dopo l'ispezione svolta dalle squadre dell'agenzia una volta rientrata la fase acuta dell'emergenza. Al MDSCC la portavoce Bethany Stevens ha riferito danni principalmente al manto stradale e alla vegetazione circostante, con le strutture principali che avrebbero retto. Le sei antenne del sito madrileno (DSS-53, DSS-54, DSS-55, DSS-56, DSS-63 e DSS-65) non risultano compromesse, ma le valutazioni complete richiederanno giorni di ispezioni progressive.
Una sola antenna da 70 metri pienamente operativa
Il vero problema non è cosa ha bruciato la settimana scorsa, ma cosa il fuoco ha sfiorato in una rete già a corda tesa. Il Deep Space Network conta tre complessi distanti 120 gradi in longitudine, Madrid, Goldstone e Canberra, pensati per garantire copertura continua. Al loro interno solo tre antenne da 70 metri gestiscono i segnali più deboli, quelli delle Voyager e delle missioni interplanetarie più lontane: DSS-14 a Goldstone, DSS-63 a Madrid, DSS-43 a Canberra.
Il 16 settembre 2025 DSS-14, la 70 metri californiana, è finita fuori servizio. Un'over-rotazione durante il tracciamento della sonda Juno ha allagato la base con circa 200 mila galloni di miscela glicole-acqua. La relazione dell'indagine NASA sull'incidente all'antenna DSS-14 indica un ritorno operativo previsto per ottobre 2028, dopo la sostituzione di 11 tubi fluido, oltre 85 cavi e i 56 tiranti strutturali. Con DSS-14 ferma e DSS-63 al centro di un'emergenza, l'unica 70 metri pienamente operativa al mondo è oggi DSS-43 in Australia.
Una rete già oltre il 40 per cento di sovraccarico
Nel luglio 2023 l'ispettore generale della NASA aveva quantificato il problema in cifre. Il rapporto IG-23-016 rilevava che la domanda sulla rete superava l'offerta del 40 per cento nei picchi. Nello stesso documento il progetto di potenziamento delle antenne, il Deep Space Network Aperture Enhancement Project, risultava con quasi cinque anni di ritardo e un budget salito a 706 milioni di dollari, il 68 per cento sopra il preventivo iniziale.
A queste condizioni, i compiti del sito madrileno vengono redistribuiti fra Goldstone e Canberra, ma la manovra funziona solo perchè i tre siti sono a 120 gradi di longitudine: quando due tratti di orizzonte si scoprono contemporaneamente, la ridondanza smette di essere teorica. Il margine per assorbire un'antenna spenta esiste. Per due antenne spente non è mai stato progettato.
Voyager, Artemis e il collo di bottiglia dei prossimi anni
Voyager 1 e Voyager 2, entrambe oltre 20 miliardi di chilometri dalla Terra, hanno bisogno delle 70 metri per il downlink: nessuna antenna da 34 metri riesce a captarne il segnale con banda utile. Con DSS-14 in riparazione fino al 2028 il carico ricade su DSS-43 e DSS-63. Ogni giorno di indisponibilità di Madrid pesa sui tempi di visibilità di Canberra.
Il programma Artemis chiede molto di più. La missione Artemis III, prevista nel 2027, aumenterà il traffico di dati in downlink oltre l'attuale capacità della rete secondo lo stesso audit dell'ispettore generale. La stagione degli incendi mediterranei, ogni anno più lunga, ha appena mostrato che l'infrastruttura pensata negli anni Sessanta si trova esposta a variabili che il progetto originario non aveva contemplato.
Il 27 luglio l'antenna di Cebreros è tornata al lavoro. Il MDSCC riavvierà le operazioni nei prossimi giorni. Il rapporto OIG del 2023 chiedeva investimenti aggiuntivi entro la fine del decennio: la finestra utile per centrare Artemis, oggi, si è ristretta di un'estate.