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Il premier Keir Starmer annuncia il divieto dei social per gli under 16 nel Regno Unito

Il primo ministro Starmer annuncia il blocco di Instagram, TikTok, YouTube e X per gli under 16. Il modello dichiarato è quello dell'Australia.

Il primo ministro britannico Keir Starmer ha annunciato il 15 giugno 2026 che il governo del Regno Unito vieterà l'uso dei social network a chi ha meno di 16 anni. Il provvedimento arriva al termine di una fase di consultazioni avviata nei mesi precedenti e ha come obiettivo dichiarato la tutela dei minori dai rischi per la salute mentale e per lo sviluppo legati alle piattaforme online, un terreno su cui la ricerca scientifica non ha ancora prodotto un consenso definitivo. Secondo Starmer, i social non creano un ambiente positivo per bambini e ragazzi perché sono progettati per generare dipendenza, agevolano il bullismo ed espongono a contenuti dannosi spinti dagli algoritmi.

Il contesto: i paesi che hanno già scelto la stessa strada

Il Regno Unito si allinea a un gruppo crescente di Stati che hanno introdotto o stanno valutando un divieto analogo. L'Australia è stata la prima, nel dicembre 2025, ad adottare una regolamentazione di questo tipo, ed è il modello esplicitamente richiamato dal governo Starmer. Anche Francia e Spagna hanno presentato proposte di legge nel corso del 2026, mentre Malesia e Canada hanno già introdotto la misura o la stanno discutendo in parlamento. Le piattaforme interessate dal provvedimento britannico sono Instagram, YouTube, TikTok, Snapchat, Facebook e X, dove i contenuti pubblicati dagli utenti vengono ordinati e proposti da un algoritmo. Le app di pura messaggistica come WhatsApp restano fuori dal blocco.

Cosa prevede il pacchetto britannico

La norma non colpisce direttamente gli adolescenti ma le aziende: le piattaforme non potranno offrire i propri servizi agli utenti sotto i 16 anni, mentre i ragazzi che aggireranno il divieto non saranno sanzionati. La maggior parte dei social già oggi prevede un'età minima per l'iscrizione, di solito 12 o 13 anni, ma senza verifiche stringenti. Il governo ha precisato che saranno limitate anche le chat fra estranei e le dirette in streaming quando coinvolgono minori, un aspetto che secondo Downing Street non era stato regolato finora in nessun altro ordinamento. Entro luglio l'esecutivo intende annunciare ulteriori misure rivolte ai minori di 18 anni: un coprifuoco notturno per i social e pause obbligatorie sulle piattaforme con scorrimento infinito. È stato fissato inoltre un limite di 18 anni per i chatbot che simulano relazioni amorose o erotiche, comprese le funzioni di questo tipo presenti su servizi di uso generale come ChatGPT.

Starmer non ha indicato una data precisa di entrata in vigore, parlando solo di 'tempi rapidi', e ha sostenuto di non attendersi una forte opposizione dalle piattaforme, anche se in Australia alcune di esse hanno fatto causa al governo dopo l'introduzione di un divieto analogo. Ha riconosciuto che una parte degli adolescenti aggirerà la misura, sostenendo però che questo non la rende priva di valore.

Pubblicato il: 15 giugno 2026 alle ore 15:20