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Festival delle Regioni a Firenze con Mattarella e Meloni

Dal 25 al 27 ottobre Firenze ospita la quinta edizione del Festival delle Regioni, con Mattarella, Meloni e Fitto. Lavori su casa, sanità, scuola.

Firenze ospita dal 25 al 27 ottobre 2026 la quinta edizione del Festival delle Regioni, l'appuntamento annuale che riunisce i presidenti di tutte e venti le Regioni italiane. Alla cerimonia di apertura, lunedì 26 nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio, è attesa la presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. La premier Giorgia Meloni interverrà martedì 27 a chiusura dei tre giorni di lavori, davanti ai governatori e ai numerosi ministri del governo previsti nel programma istituzionale.

A presentare l'iniziativa in Toscana è stato oggi il governatore Eugenio Giani, che ha definito l'appuntamento la vetrina più importante per le Regioni italiane. Fra i momenti istituzionali spicca l'incontro dei presidenti regionali con il vicepresidente della Commissione europea Raffaele Fitto, atteso all'Istituto universitario europeo per un confronto sulle politiche di coesione e sui fondi europei che interessano i territori. La scelta di Firenze, dopo le edizioni ospitate negli anni scorsi da altre Regioni, porta il baricentro della manifestazione nel centro del Paese a pochi mesi dal venticinquesimo anniversario della riforma del Titolo V della Costituzione, uno degli snodi su cui si misura ancora oggi l'agenda del Festival.

Il programma del 25-27 ottobre

La manifestazione prende il via domenica 25 con il taglio del nastro del Villaggio delle Regioni in piazza Duomo, mentre piazza Santa Croce ospiterà la Piazza del Benessere, della Salute, dello Sport e della Protezione Civile, dedicata ai temi dello sport di base, della sanità territoriale e della preparazione in caso di emergenza. La giornata di lunedì 26 si aprirà in mattinata con la lectio magistralis A 25 anni dalla riforma del Titolo V di Luca Antonini, vicepresidente della Corte Costituzionale, dedicata al bilancio del riparto di competenze fra Stato ed enti territoriali disegnato dalla legge costituzionale 3 del 2001. A seguire la relazione introduttiva di Massimiliano Fedriga, presidente della Conferenza delle Regioni e governatore del Friuli Venezia Giulia, prima della cerimonia che vedrà la presenza del capo dello Stato.

Le commissioni della Conferenza al centro dei lavori

Per la prima volta il Festival ospita in presenza le riunioni di tutte le commissioni della Conferenza delle Regioni. Gli incontri, secondo Giani, serviranno a far uscire messaggi importanti e a centrare gli aspetti delle politiche dello Stato e delle Regioni su casa, sanità, urbanistica e scuola. L'edizione 2026 cade nel venticinquesimo anno dalla riforma costituzionale del 2001, che ha ridefinito il riparto di competenze legislative tra Stato e Regioni e la cui attuazione resta oggetto di confronto fra livello centrale e territori, soprattutto sui capitoli della sanità, dell'istruzione e del governo del territorio. I lavori si chiuderanno martedì 27 con l'intervento della premier Giorgia Meloni e con il passaggio di consegne dalla Regione Toscana alla Regione Lazio, che ospiterà l'edizione 2027 del Festival.

Pubblicato il: 13 ottobre 2026 alle ore 14:10