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Ddl anti-maranza, giustizia stretta e scuola scoperta

Il ddl introduce la presunzione di imputabilità 14-18 anni, ma i proscioglimenti per immaturità sono già crollati da 256 a 60 in vent'anni.

Il Consiglio dei ministri ha approvato il 23 luglio il ddl anti-maranza. Per i minori tra i 14 e i 18 anni la capacità di intendere e volere passa da elemento da accertare caso per caso a presunzione che la difesa dovrà smontare in dibattimento.

Cosa cambia con la presunzione di imputabilità

Il testo non abbassa la soglia dei 14 anni, che resta invariata. Sposta il carico probatorio: oggi è il giudice minorile a verificare se il ragazzo, al momento del fatto, avesse una maturità sufficiente a comprenderne il significato e a governare la propria condotta. Con la riforma quella capacità viene presunta e sarà la difesa a doverla contestare, elemento per elemento, nel processo.

Il pacchetto contiene anche fermo preventivo esteso ai minorenni, divieti di aggregazione e aggravanti per la violenza di gruppo. Le riduzioni di pena per gli imputati minorenni restano invariate. Il governo presenta il testo come risposta ai fatti di cronaca legati alle baby gang; i giuristi minorili contestano il colpo al principio di individualizzazione, che regge il sistema minorile italiano dal 1988. Il quadro politico della riforma è ricostruito nell'analisi sul ddl minorenni e la linea del governo Meloni.

I numeri smentiscono l'emergenza processuale

Le sentenze di non luogo a procedere per immaturità emesse dal Gip minorile sono passate da 256 nel 2004 a 60 nel 2024. Nel 2014 erano 110. Il calo non è una novità recente: è un trend di venti anni, misurato sui dati della Direzione generale di statistica del Ministero della Giustizia. Nel solo 2024 i proscioglimenti pronunciati dal Tribunale per i minorenni per la stessa ragione sono stati soltanto quattro.

Non si tratta quindi di un canale largo di fuga dalla giustizia. La discrezionalità che la riforma comprime viene esercitata su una fetta minima dei procedimenti definiti ogni anno. Il rapporto Antigone sulla giustizia minorile segnala invece che le segnalazioni all'autorità giudiziaria di minori autori di reato sono cresciute del 16,7% tra il 2023 e il 2024, e che al 31 dicembre 2025 i minori e i giovani adulti in carico ai servizi sono 17.027, il 25% in più rispetto al 2022, in larga parte per effetto del decreto Caivano. Le serie storiche del Ministero della Giustizia sui procedimenti penali minorili 2001-2024 mostrano che il carico penale sui minorenni è già in forte aumento, senza bisogno di intervenire sull'articolo 98 del codice penale.

La scuola resta scoperta sul lato prevenzione

Sulla prevenzione la dotazione è di scala diversa. Il servizio AscoltaMI del Ministero dell'Istruzione prevede voucher per cinque sedute psicologiche individuali all'anno, della durata di sessanta minuti, per gli studenti dell'ultimo anno delle medie e dei primi due delle superiori, gestite da esperti selezionati dall'Ordine nazionale con almeno tre anni di iscrizione.

La misura è finanziata con 10 milioni per il 2025 e 18,5 milioni annui a partire dal 2026, spalmati su oltre settemila istituti secondari statali. Nessun obbligo di équipe pedagogica stabile in ogni scuola, nessun organico strutturale di pedagogisti o educatori socio-pedagogici: la figura è riconosciuta dalla legge 55/2024 ma resta priva di dotazione di ruolo. Il carico di lettura dei segnali di disagio, che secondo gli operatori scolastici precedono di mesi o anni un reato grave, continua a pesare sui singoli docenti. Le figure specialistiche disponibili nelle scuole sono in gran parte esterne, attivate per progetto e non integrate nella vita quotidiana della classe.

Il ddl passa ora alle Camere per la conversione. Per i dirigenti scolastici e i servizi territoriali la partita immediata è capire con quali risorse strutturali attivare sportelli d'ascolto stabili e integrare le figure educative previste dai protocolli; una decisione che tocca la tenuta del patto tra scuola, famiglie e istituzioni prima ancora che l'aula di tribunale.

Pubblicato il: 25 luglio 2026 alle ore 15:57