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A Parigi le Consulte studentesche italiane entrano nel comitato UNESCO SDG4

Il 10 luglio i rappresentanti delle Consulte provinciali entrano come osservatori all'High-Level Steering Committee UNESCO SDG4 di Parigi.

A Parigi il 10 luglio 2026 le Consulte provinciali degli studenti italiane sono state ammesse come osservatori ai lavori dell'High-Level Steering Committee SDG4 dell'UNESCO. È la prima volta che rappresentanti studenteschi nazionali entrano nel Comitato Direttivo di Alto Livello che sta definendo l'agenda internazionale dell'istruzione oltre il 2030. La partecipazione si è svolta in parallelo al Transforming Education Summit +4, l'appuntamento organizzato dall'UNESCO per aggiornare gli obiettivi dell'Agenda 2030 sull'istruzione e fissare le priorità della fase successiva.

Osservatori nella consultazione globale SDG4

L'ammissione è avvenuta nell'ambito della Consultazione Globale sull'Agenda post-2030 per l'istruzione e l'apprendimento, promossa dalla SDG 4 Youth & Student Network. Le Consulte italiane risultano gli unici rappresentanti studenteschi nazionali presenti ai tavoli del comitato. L'UNESCO ha indicato il modello italiano delle Consulte studentesche come esperienza di riferimento per il coinvolgimento strutturato dei giovani nei processi decisionali sull'istruzione. Il ruolo di osservatore consente alle Consulte di seguire i lavori del comitato e di portare la prospettiva studentesca nei tavoli tematici sull'agenda educativa mondiale. Le Consulte provinciali sono organi di rappresentanza previsti dal sistema scolastico italiano e riuniscono studenti eletti dalle scuole secondarie di secondo grado di ciascuna provincia.

L'intervento di Valditara e il percorso dei rappresentanti

Il ministro Giuseppe Valditara è intervenuto nel dibattito sulla resilienza dei sistemi educativi, riprendendo la proposta lanciata a ottobre 2025 durante la riunione ministeriale del G20 sull'istruzione in Sudafrica. Nel suo intervento ha chiesto a UNESCO e alle altre autorità internazionali di rendere strutturale la partecipazione delle rappresentanze studentesche ai prossimi meeting sull'istruzione, definendo i giovani come parte del presente e non solo del futuro dei sistemi educativi. Il ministro ha collegato la partecipazione studentesca all'obiettivo italiano di coniugare qualità, innovazione e valorizzazione del merito nella cooperazione educativa internazionale.

Il ministro ha ricordato che le Consulte provinciali hanno già contribuito alla definizione delle Indicazioni Nazionali per il Curricolo della scuola secondaria di secondo grado, un passaggio che il MIM indica come primo esempio di partecipazione strutturata degli studenti ai processi normativi italiani. La delegazione studentesca ha inoltre preso parte al G7 Giovani di Trieste, al primo Forum Internazionale su Istruzione e Formazione Tecnica e Professionale nella Regione del Mediterraneo tenuto al Cairo un mese fa e al Vertice Next Gen AI di Napoli del 2025. Nel suo intervento a Parigi il ministro ha ribadito la presenza della delegazione studentesca durante la giornata ufficiale del comitato, indicandola come dimostrazione concreta della linea italiana.

Il prossimo passaggio è la definizione dell'agenda internazionale post-2030 per l'istruzione, elaborata dal Comitato Direttivo di Alto Livello con l'apporto degli osservatori nazionali. La richiesta di Valditara alle autorità UNESCO è quella di consolidare il coinvolgimento studentesco come metodo stabile nei prossimi appuntamenti internazionali sull'istruzione, come illustrato nel comunicato ufficiale del MIM.

Pubblicato il: 10 luglio 2026 alle ore 14:44