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7 ottobre, Mattarella chiede di fermare la spirale di violenza

Nel terzo anniversario del 7 ottobre Mattarella condanna il terrorismo e chiede di fermare la devastazione a Gaza. Due Popoli, Due Stati come orizzonte.

La dichiarazione di Sergio Mattarella per il terzo anniversario del 7 ottobre arriva nel primo anno senza ostaggi israeliani detenuti nella Striscia di Gaza. Il Capo dello Stato condanna il «vile attacco» di Hamas del 2023, con circa 1.200 civili uccisi e 250 persone rapite, e richiama la «devastazione umana e materiale di intollerabile gravità» provocata dalle operazioni militari israeliane a Gaza.

Il monito presidenziale e la prospettiva Due Popoli, Due Stati

Nel testo diffuso dal Quirinale, il Presidente della Repubblica definisce l'attacco di Hamas una «ignobile» azione contro «numerosi civili israeliani», con «molti giovani, anche di altre nazionalità, vilmente colpiti, tratti in ostaggio o privati della vita mentre si trovavano riuniti per un'occasione di festa». Il Capo dello Stato invoca una condanna «perenne» contro «le piaghe barbare e incivili del terrorismo, dell'antisemitismo e di ogni forma di odio su base etnica e religiosa».

Mattarella chiede che «la spirale di inaudita violenza sia fermata» e indica come orizzonte politico la convivenza «nella prospettiva Due Popoli, Due Stati». La Repubblica Italiana, aggiunge, continuerà a sostenere ogni sforzo in questa direzione e rinnova la vicinanza «al popolo di Israele, alle famiglie delle vittime e a coloro che portano ancora le ferite di quella terribile giornata».

Un anniversario diverso: cessate il fuoco e bilancio umano

Il 7 ottobre 2026 è il primo anniversario celebrato senza ostaggi israeliani ancora detenuti a Gaza. L'ultimo rapito, il sergente maggiore Ran Gvili, è stato recuperato nel gennaio 2026, dopo che il 9 ottobre 2025 Israele e Hamas avevano firmato a Sharm el-Sheikh la prima fase del piano di cessate il fuoco promosso dall'amministrazione statunitense. L'intesa prevedeva, entro 72 ore, la liberazione dei 20 ostaggi ancora in vita in cambio di 1.950 prigionieri palestinesi, oltre all'apertura di cinque punti di ingresso per gli aiuti umanitari.

Il tono della dichiarazione presidenziale conferma la svolta rispetto al secondo anniversario, quando il Quirinale aveva denunciato «la violenza crudele e inaccettabile delle armi di Israele» chiedendo di «porre fine» alle sofferenze della popolazione civile della Striscia. Secondo i dati del Ministero della Salute di Gaza, dall'inizio dell'offensiva israeliana sono state uccise oltre 74.200 persone. La tregua ha ridotto l'intensità dei combattimenti senza risolvere lo stallo sul disarmo di Hamas e sul ritiro delle forze israeliane dai territori ancora occupati, aspetto che il Presidente lega al processo di «erosione di territori attribuiti all'Autorità Nazionale Palestinese».

La ricaduta sulla scuola italiana

Il monito del Capo dello Stato arriva mentre il Parlamento esamina il disegno di legge sul contrasto all'antisemitismo. Il testo, approvato dal Senato il 4 marzo 2026 con 105 sì, 24 no e 21 astensioni, stanzia 20 milioni di euro all'anno per il settore scolastico fino al 2028 e impone l'aggiornamento delle linee guida sulla memoria della Shoah entro sei mesi dall'entrata in vigore della norma. Prevede inoltre l'obbligo per gli istituti di segnalare gli episodi antisemiti al Coordinatore nazionale istituito presso Palazzo Chigi, con un rapporto annuale al Parlamento.

A Montecitorio il terzo anniversario è stato ricordato con iniziative istituzionali, tra cui la proiezione di Fauda promossa dal presidente della commissione Cultura Federico Mollicone, mentre la VII Commissione Cultura ha dedicato parte dei lavori di questa settimana al tema. L'agenda culturale romana prosegue anche con appuntamenti già fissati, come il Maker Faire Rome 2026, dal 23 al 25 ottobre al Gazometro Ostiense, a conferma di un'agenda scolastica e culturale che non si ferma ma si confronta con i nuovi obblighi di formazione sulla memoria.

Per docenti e dirigenti scolastici, la combinazione tra la dichiarazione presidenziale e il nuovo quadro normativo apre un semestre operativo. Se la Camera confermerà il testo del Senato, entro la prossima primavera le scuole dovranno aggiornare percorsi didattici, materiali e protocolli di segnalazione sugli episodi di antisemitismo, con un orizzonte di spesa triennale che si estende fino al 2028.

Pubblicato il: 8 ottobre 2026 alle ore 10:06