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Redattori del Lancet in sciopero: il paradosso italiano da 167 milioni

Redattori del Lancet in sciopero il 22 settembre: Elsevier ha 1 miliardo di utili, ma la collezione è fuori dal contratto CRUI da 167 milioni.

Sciopero al Lancet: i 110 redattori della rivista medica più citata al mondo incrociano le braccia il 22 settembre. È la prima protesta collettiva nei 200 anni di storia della testata, fondata a Londra nel 1823. Il motivo: una proposta salariale di Elsevier che la National Union of Journalists giudica sotto l'inflazione, mentre l'editore chiude il 2025 con oltre un miliardo di sterline di utili.

Il voto sindacale: 94,5% a favore, partecipazione all'87,5%

La National Union of Journalists ha aperto la vertenza con Elsevier a fine 2025, dopo che l'editore era stato ordinato di riconoscere formalmente la chapter sindacale nel settembre dello stesso anno. Il contratto collettivo era stato siglato a febbraio 2026, ma la trattativa salariale è naufragata in estate. Nel ballottaggio del 4 settembre, il 94,5% dei redattori ha votato per l'astensione dal lavoro, con una partecipazione dell'87,5%. La rappresentanza copre 110 dipendenti distribuiti sui 30 titoli della Lancet Group. La richiesta sindacale è un aumento del 7,5% nel primo anno con decorrenza da marzo. L'offerta di Elsevier si ferma al 4,1% nel primo anno e al 2,9% nel secondo. Oltre alla giornata di protesta del 22 settembre, i redattori hanno annunciato una settimana di «lavoro a norma di contratto» dal 23 al 30 settembre, con ulteriori giornate di astensione già in agenda.

Elsevier chiude il 2025 con margini al 38% e APC del Lancet a +91% dal 2020

La divisione scientifica di RELX, che include Elsevier, ha chiuso il 2025 con un utile operativo rettificato di 1,04 miliardi di sterline (1,39 miliardi di dollari) su ricavi di 3,58 miliardi. Il margine operativo della divisione è al 38,1%, quello dell'intero gruppo al 34,8%: numeri che l'editoria scientifica mantiene stabili da oltre un decennio grazie a un modello economico unico. I contenuti degli articoli sono prodotti da ricercatori pagati con fondi pubblici, la peer review è volontaria e le università ricomprano il prodotto finale a prezzo pieno. Sul fronte pubblicazione, le Article Processing Charges richieste per rendere open access un articolo del Lancet sono passate da 5.000 dollari nel 2020 a 9.550 dollari nel 2026: un aumento del 91% in sei anni. Gli aumenti salariali del personale editoriale, sempre secondo la NUJ, sono rimasti «costantemente sotto l'inflazione» nello stesso arco temporale.

Sciopero al Lancet e paradosso italiano: 167 milioni al CRUI, la rivista è fuori

Il paradosso emerge appena lo sguardo si sposta sulle università italiane. Il contratto CRUI-Elsevier per ScienceDirect 2023-2027 vale oltre 167 milioni di euro sui cinque anni, contro i 45 milioni del contratto CRUI-Springer e i 36 milioni di quello CRUI-Wiley. È il singolo esborso più consistente delle biblioteche universitarie italiane verso un editore scientifico. L'accordo copre la lettura di ScienceDirect e la pubblicazione in open access su gran parte del catalogo, ma la collezione The Lancet è esplicitamente esclusa dalla copertura APC insieme a Cell Press. Tradotto in concreto: un ricercatore di un'università italiana che voglia pubblicare sul Lancet in open access paga 9.550 dollari (oltre 8.700 euro al cambio attuale) di tasca propria o del gruppo di ricerca, cifra aggiuntiva rispetto ai 167 milioni che il consorzio versa già a Elsevier. Il tema si intreccia con quello più generale del capitale umano e delle condizioni di lavoro dei ricercatori, ma resta senza rendiconto pubblico: non esiste un dato aggregato aggiornato sulla spesa italiana complessiva per l'editoria scientifica.

Se chi produce dall'interno la rivista medica più prestigiosa del mondo non riesce a ottenere aumenti sopra l'inflazione, la questione dei prezzi degli editori scientifici non riguarda più soltanto la sostenibilità delle biblioteche italiane. Riguarda anche i 110 professionisti che il 22 settembre metteranno in scena, dopo due secoli, la prima protesta collettiva della storia del Lancet.

Pubblicato il: 19 settembre 2026 alle ore 14:49