Il 41,7% degli studenti dell'ultimo anno di scuola secondaria di secondo grado aspira a conciliare studio e lavoro dopo il diploma. È il dato principale dell'indagine Censis condotta su oltre 8.000 studenti nell'ambito del progetto La scuola vista dai giovani, parte dell'Osservatorio Iride e diffusa il 21 luglio 2026.
Le aspirazioni dopo il diploma
Contemporaneamente studiare e lavorare è la strada preferita dagli studenti in uscita dalla secondaria di secondo grado. Chi punta a dedicarsi esclusivamente allo studio si ferma al 26,2%, mentre il 16,0% intende cercare subito un'occupazione. Un altro 16,1% dichiara di non avere ancora le idee chiare o pensa a un anno sabbatico prima di scegliere. La conclusione della scuola secondaria conferma il proprio ruolo di transizione centrale nella biografia dei giovani, tra formazione ulteriore e ingresso nel mercato del lavoro.
I liceali risultano i più orientati alla prosecuzione degli studi: il 37,2% punta a studiare in via esclusiva e il 48,5% intende affiancare un'attività lavorativa alla formazione universitaria. Il quadro cambia negli altri indirizzi: dichiara di voler cercare lavoro dopo il diploma il 41,3% degli studenti degli istituti professionali e il 26,7% degli studenti degli istituti tecnici. Tra chi progetta di lavorare, il 51,5% cerca un'occupazione capace di valorizzare talenti e aspirazioni personali.
Un anno dopo: la realtà occupazionale dei diplomati 2024
Il quadro cambia osservando cosa succede realmente dopo il titolo. A dodici mesi dal diploma, solo il 7,7% dei diplomati del 2024 studia e lavora contemporaneamente. Il 47,5% ha proseguito con lo studio a tempo pieno, quota che sale al 66,8% tra i diplomati liceali, al 32,3% tra i tecnici e al 13,7% tra chi ha conseguito la maturità professionale. La distanza rispetto alle intenzioni dichiarate durante l'ultimo anno è netta, e riguarda sia chi voleva combinare lavoro e studio sia chi puntava a un ingresso rapido nel mercato del lavoro.
Per i diplomati di tecnici e professionali l'ingresso nel mercato del lavoro non è immediato: a un anno dal diploma il 55,4% di chi ha una maturità professionale e il 40,3% dei diplomati tecnici risulta disoccupato o inoccupato. Sul fronte della preparazione alla scelta, il 61,1% degli studenti dell'ultimo anno si dichiara preparato per una decisione consapevole, mentre il 38,9% ammette di non disporre di tutte le informazioni e le competenze necessarie.
Il divario tra chi vorrebbe conciliare studio e lavoro (41,7%) e chi ci riesce a distanza di un anno (7,7%) è di oltre 34 punti percentuali. Sul risultato pesano la difficoltà del mercato del lavoro giovanile, particolarmente evidente per i diplomati degli istituti professionali, e lo spazio ancora aperto per le attività di orientamento nell'ultimo anno di scuola secondaria. Il Censis lega il gap all'esigenza di rafforzare l'accompagnamento nella fase in cui aspirazioni e incertezze convivono.