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Calderone: contro il caporalato in agricoltura ispezioni più che raddoppiate dal 2023

Calderone annuncia la campagna estiva di ispezioni contro il caporalato in agricoltura: oltre 10.000 controlli nel 2025, più del doppio del 2023.

La ministra del Lavoro Marina Calderone ha annunciato l'11 giugno 2026 una campagna straordinaria di ispezioni in agricoltura per il periodo estivo, parlando di lotta al caporalato al congresso nazionale della Uila, la federazione agroalimentare della Uil. Obiettivo dichiarato, "togliere l'ossigeno ai caporali" nei mesi in cui il ricorso a manodopera irregolare nei campi raggiunge il picco stagionale, tra raccolta dei pomodori al Sud e vendemmia.

Ispezioni più che raddoppiate dal 2023

Le verifiche nel settore agricolo, secondo i dati riferiti da Calderone, sono passate da circa 4.500 a inizio 2023 a oltre 10.000 realtà controllate nel corso del 2025. Un incremento di oltre il doppio in tre anni, frutto del potenziamento del corpo ispettivo dell'Ispettorato Nazionale del Lavoro e di una pianificazione mirata sui distretti agricoli più esposti al rischio di intermediazione illecita e di manodopera irregolare, con attenzione crescente alle filiere ortofrutticole e ai contesti delle raccolte stagionali ad alta densità di lavoratori migranti.

Il consolidamento dell'organico, ha riconosciuto la ministra, "non è ancora sufficiente". Da qui la scelta di affiancare alla vigilanza ordinaria una campagna straordinaria estesa a tutto il territorio nazionale per il periodo estivo, quando la raccolta concentra la quota più alta di lavoratori stagionali. Tra giugno e settembre le procure attive sul fronte dello sfruttamento lavorativo registrano storicamente il maggior numero di interventi, dal Foggiano al ragusano, dalle piane calabresi alle aree agricole del Lazio meridionale, dove insistono le filiere ortofrutticole più intensive del Paese.

Assegno di inclusione per chi denuncia

Calderone ha richiamato anche le misure di tutela rivolte ai lavoratori che collaborano con le forze dell'ordine. "La regolarizzazione e l'assegno di inclusione corrisposto alle vittime di sfruttamento lavorativo e di caporalato è un atto di giustizia", ha detto la ministra al congresso Uila, ribadendo il sostegno economico riconosciuto a chi sceglie di denunciare le condizioni di sfruttamento subite nel rapporto di lavoro.

Il riconoscimento si affianca all'impianto della Legge 199 del 2016 in Gazzetta Ufficiale, che inquadra il caporalato come reato e prevede fino a sei anni di reclusione per gli intermediari, sanzioni amministrative per le imprese committenti e la confisca dei beni utilizzati per l'attività illecita. Per i lavoratori in posizione irregolare la collaborazione con l'autorità giudiziaria apre alla regolarizzazione del soggiorno, condizione che si combina con l'accesso all'assegno previsto dal decreto Lavoro per le vittime accertate di intermediazione illecita o di condizioni contrarie alla dignità della persona.

I risultati della campagna estiva confluiranno nel monitoraggio annuale dell'Ispettorato Nazionale del Lavoro sui controlli nel settore agricolo, attesi nei primi mesi del 2027 insieme ai dati di settore disaggregati per regione e tipologia di azienda, e alle prime valutazioni sull'efficacia delle misure di tutela riconosciute alle vittime di sfruttamento e di intermediazione illecita nei campi.

Pubblicato il: 11 giugno 2026 alle ore 13:38