* Il nuovo percorso formativo del Ministero * Come è strutturato il corso * Calendario e modalità di fruizione * Il servizio di assistenza online * Perché la sicurezza digitale è una priorità per le scuole
Il nuovo percorso formativo del Ministero {#il-nuovo-percorso-formativo-del-ministero}
La sicurezza informatica entra con maggiore decisione nel mondo della scuola. Il Ministero dell'Istruzione e del Merito ha ufficialmente avviato un nuovo percorso di formazione dedicato al personale scolastico, interamente incentrato sulla sicurezza digitale. Il corso è già accessibile sulla piattaforma e-learning del MIM, integrata nel sistema SIDI, lo strumento che da anni rappresenta il punto di riferimento tecnologico per la gestione amministrativa degli istituti scolastici italiani.
Stando a quanto emerge dalla nota ministeriale, l'iniziativa risponde a un'esigenza ormai non più rinviabile: dotare docenti e personale amministrativo delle competenze necessarie per affrontare le crescenti minacce informatiche che investono anche il settore dell'istruzione. Attacchi ransomware, phishing, violazioni dei dati personali degli studenti: il catalogo dei rischi si allunga di anno in anno, e le scuole, spesso prive di figure tecniche dedicate, restano tra i soggetti più esposti.
Come è strutturato il corso {#come-è-strutturato-il-corso}
Il percorso formativo è articolato in sei moduli, pensati per accompagnare i partecipanti in modo graduale dalle nozioni fondamentali fino agli aspetti più operativi della protezione dei sistemi digitali scolastici.
L'intera formazione si svolge online, una scelta coerente con la direzione intrapresa dal Ministero negli ultimi anni, che ha progressivamente potenziato l'offerta di corsi e-learning per il personale scolastico. Chi ha familiarità con la Nuova Piattaforma per le Graduatorie Interne di Istituto 2025 sa bene come il MIM stia investendo nella digitalizzazione dei propri servizi, e questo corso ne è un'ulteriore conferma.
La modalità asincrona consente a ciascun partecipante di seguire i moduli secondo i propri tempi, senza vincoli di orario, un aspetto tutt'altro che secondario per chi opera in contesti scolastici dove la quotidianità lascia margini ristretti alla formazione.
Calendario e modalità di fruizione {#calendario-e-modalità-di-fruizione}
Il rilascio dei contenuti segue un calendario scaglionato:
* Tre moduli sono disponibili dal 26 marzo 2026, data di avvio ufficiale del percorso. * I restanti tre moduli saranno pubblicati nel mese di maggio, completando così l'offerta formativa.
Questa scelta di distribuzione progressiva non è casuale. Consente ai partecipanti di assimilare i contenuti dei primi moduli prima di affrontare quelli successivi, evitando il sovraccarico informativo che spesso compromette l'efficacia dei corsi intensivi. Un approccio, va detto, più strutturato rispetto a molte iniziative formative del passato.
Per accedere al corso è necessario utilizzare le credenziali SIDI già in possesso del personale scolastico, senza bisogno di ulteriori registrazioni. La piattaforma e-learning del Ministero è raggiungibile direttamente dall'area riservata del sistema.
Il servizio di assistenza online {#il-servizio-di-assistenza-online}
Un elemento che merita attenzione è la predisposizione di un servizio di assistenza online dedicato, attivo in due finestre temporali specifiche:
* Dal 13 al 17 aprile 2026, a supporto dei partecipanti impegnati nei primi tre moduli. * Dal 25 al 29 maggio 2026, in concomitanza con il rilascio della seconda tranche di contenuti.
Si tratta di un segnale positivo. Troppo spesso, in passato, i corsi di formazione online del comparto pubblico sono stati erogati senza alcuna forma di tutoraggio o supporto tecnico, lasciando i fruitori soli di fronte a dubbi e difficoltà. La presenza di un help desk, per quanto limitata nel tempo, rappresenta un passo avanti nella qualità dell'offerta formativa.
Perché la sicurezza digitale è una priorità per le scuole {#perché-la-sicurezza-digitale-è-una-priorità-per-le-scuole}
La questione della sicurezza informatica nelle scuole non riguarda soltanto la protezione delle infrastrutture tecniche. Riguarda i dati di milioni di studenti minorenni, le comunicazioni tra famiglie e istituti, i registri elettronici, le piattaforme didattiche. Un ecosistema digitale che si è enormemente espanso dopo la pandemia e che, in molti casi, è cresciuto più rapidamente delle competenze di chi lo gestisce.
Il Regolamento europeo sulla protezione dei dati (GDPR) impone obblighi stringenti anche alle istituzioni scolastiche, che trattano quotidianamente categorie particolari di dati personali. Formare il personale non è dunque solo un'opportunità, ma un adempimento necessario per evitare sanzioni e, soprattutto, per tutelare la comunità scolastica.
In un contesto in cui il Ministero sta ridefinendo anche il Nuovo Sistema di Valutazione per i Dirigenti Scolastici, la capacità di presidiare la dimensione digitale dell'istituto potrebbe diventare uno degli indicatori di competenza gestionale sempre più rilevanti.
L'auspicio è che questo corso rappresenti non un'iniziativa isolata, ma il primo tassello di una strategia formativa continuativa. La sicurezza digitale, del resto, non si impara una volta per tutte: si aggiorna, si esercita, si mette alla prova ogni giorno.