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Hub formativo in Tunisia: come funziona il progetto Calabria da 7,4 milioni

Approvato dal MAECI il 19 giugno 2026: 4 atenei calabresi, 3.120 beneficiari, double degree e formazione professionale per il Mediterraneo.

Indice: In breve | Il quadro: 7,4 milioni per una cooperazione bilaterale | I quattro pilastri operativi del progetto | Errori comuni nella lettura del progetto | Domande frequenti

In breve

* Progetto Hub di formazione in Tunisia, una cooperazione tra pari: 7.443.883 euro su 36 mesi.

* Approvato il 19 giugno 2026 dal Comitato Congiunto presso il MAECI, finanziato dall'AICS.

* Promosso dalla Regione Calabria con il supporto di ERSAF: quattro atenei calabresi più la SSML di Lamezia Terme.

* 3.120 beneficiari diretti, 12 curricula validati, 120 formatori formati, 100 tirocini attivati.

* Doppio canale formativo (professionale e accademico) con prospettiva di double degree.

Il quadro: 7,4 milioni per una cooperazione bilaterale

Il Comitato Congiunto presso il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI) ha approvato il 19 giugno 2026 il progetto Hub di formazione in Tunisia, una cooperazione tra pari, presentato dalla Regione Calabria con il supporto di ERSAF. Il finanziamento complessivo è di 7.443.883 euro, erogati dall'Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS), per una durata di 36 mesi.

Il progetto si inserisce in un quadro occupazionale tunisino segnato da squilibri strutturali. Secondo le rilevazioni dell'Institut National de la Statistique (INS), il tasso di disoccupazione nazionale si è attestato al 15,2% nel quarto trimestre 2025, con livelli più alti tra le donne (oltre il 20%) e nelle regioni interne. I dati riportati dal progetto indicano inoltre che il 22,7% dei giovani tra i 15 e i 29 anni rientra nella categoria NEET, ovvero non studia, non lavora e non è in formazione, per un totale stimato di circa 358.300 persone. Fonte primaria: Indicateurs de l'emploi et du chômage - INS Tunisie.

Sul fronte tunisino i partner istituzionali sono il Ministère de l'Emploi et de la Formation Professionnelle (MEFP) e il Governatorato di Tunisi, che hanno formalmente aderito all'iniziativa. La Tunisia ha emesso una Nota Verbale di accoglimento il 12 marzo 2026, dopo un percorso di consultazioni avviato nel marzo 2025. La missione del 14-15 maggio 2026 a Tunisi ha identificato il Governatorato di Tunisi come area di intervento: scelta motivata dalla concentrazione di oltre il 24% della popolazione nazionale nell'area metropolitana di Tunisi.

I quattro pilastri operativi del progetto

1. Il presidio fisico di Tunisi. L'Hub è una struttura permanente nel Governatorato di Tunisi, governata da un Comitato di Coordinamento italo-tunisino co-presieduto dalla Regione Calabria e dal MEFP. Il Segretariato Tecnico ha sede a Tunisi e la sostenibilità economica è prevista tramite l'erogazione autonoma di servizi formativi a regime, oltre la durata del finanziamento AICS.

1. Il canale della formazione professionale. Percorsi qualificanti CAP, BTP e BTS in quattro filiere: edilizia e costruzioni, agricoltura, agroalimentare, turismo e HoReCa. La co-progettazione coinvolge le agenzie tunisine ATFP, AFMT, ANETI, CENAFFIF e AVFA sotto la tutela del Ministero tunisino.

1. Il canale della formazione accademica. Moduli integrativi sui corsi delle Università di Cartagine e La Manouba, co-progettati con gli atenei calabresi (Università della Magna Graecia di Catanzaro, Università della Calabria, Università Mediterranea, Università per Stranieri Dante Alighieri) e la SSML di Lamezia Terme nei settori dell'ingegneria, dell'agroalimentare, delle professioni sanitarie e della mediazione linguistica.

1. Il double degree e gli strumenti digitali. Prospettiva di riconoscimento reciproco dei titoli di laurea tra atenei calabresi e università di Cartagine e La Manouba, con possibilità di adesione futura da parte di altri atenei europei e americani. I curricula sono allineati al Quadro Europeo delle Qualifiche (EQF) e al Cadre National des Qualifications tunisino, supportati dalla piattaforma Avatar4University.org (ENBAS, finanziata dal MUR) e dal framework LifeComp via FindYourGoal.it per la valutazione delle competenze trasversali.

Errori comuni nella lettura del progetto

Confondere l'Hub con un progetto di aiuto unilaterale. Il titolo ufficiale parla di cooperazione tra pari. La governance è co-presieduta da Regione Calabria e MEFP tunisino, e le agenzie formative locali partecipano alla co-progettazione dei curricula. Non si tratta di trasferimento di un modello italiano, ma di co-costruzione bilaterale dei percorsi.

Considerare l'Hub una sede di progetto destinata a chiudere con il finanziamento. La struttura è disegnata come organismo progressivamente autonomo. La sostenibilità è basata sull'erogazione autonoma di servizi formativi a regime, oltre i 36 mesi della convenzione AICS.

Limitare il raggio dei beneficiari al sistema tunisino. Il double degree apre opportunità anche per gli studenti calabresi, che possono ottenere un titolo riconosciuto in entrambi i Paesi. La mobilità è strutturalmente bidirezionale, non solo Italia verso Tunisia.

Ridurre il progetto al solo investimento finanziario. Oltre ai 7,4 milioni, il valore strutturale risiede negli strumenti coinvolti: la piattaforma Avatar4University.org per i contenuti digitali, il framework LifeComp per le competenze trasversali, il modulo FindYourGoal.it per la profilazione in ingresso, oltre alla formazione HSE coordinata dalla Fondazione Studi dei Consulenti del Lavoro.

Domande frequenti

Quali atenei calabresi partecipano al progetto?

Sono coinvolti quattro atenei (Università della Magna Graecia di Catanzaro, Università della Calabria di Cosenza, Università Mediterranea di Reggio Calabria, Università per Stranieri Dante Alighieri di Reggio Calabria) e la SSML di Lamezia Terme. Si affiancano gli ITS Academy e l'intero sistema regionale della formazione professionale.

Chi finanzia l'Hub e per quanto tempo?

Il finanziamento principale è dell'Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS), per un totale di 7.443.883 euro su 36 mesi. La Regione Calabria e i partner aderenti contribuiscono con cofinanziamento. A regime, la sostenibilità è prevista tramite ricavi da servizi formativi erogati dall'Hub.

In quali settori opera la formazione professionale?

I percorsi qualificanti (CAP, BTP e BTS) interessano quattro filiere: edilizia e costruzioni, agricoltura, agroalimentare, turismo e HoReCa. La co-progettazione coinvolge le agenzie tunisine ATFP, AFMT, ANETI, CENAFFIF e AVFA.

Cosa cambia con il double degree?

Il double degree prevede il riconoscimento reciproco dei titoli di laurea tra atenei calabresi e università di Cartagine e La Manouba. Lo studente ottiene un titolo riconosciuto in entrambi i Paesi senza percorrere due iter accademici separati. È prevista l'apertura futura ad altri atenei europei e americani.

L'avvio operativo dell'Hub è atteso nei prossimi mesi, dopo l'approvazione MAECI del 19 giugno 2026. Le scadenze di reclutamento dei 3.120 beneficiari diretti, la definizione dei 12 curricula validati e l'attivazione dei 100 tirocini scandiranno i 36 mesi di durata della convenzione. La governance co-presieduta e il modello di sostenibilità autonoma rappresentano il banco di prova per eventuali repliche in altri Paesi della sponda sud del Mediterraneo.

Pubblicato il: 21 giugno 2026 alle ore 11:35