Con il decreto ministeriale 926 del 26 giugno 2026 la ministra Anna Maria Bernini autorizza il TFA sostegno XI ciclo per l'anno accademico 2025/2026, mettendo a disposizione 30.241 posti complessivi. Sono 5.543 unità in meno rispetto ai 35.784 del ciclo precedente, una contrazione del 15,5%.
I numeri ufficiali del nuovo ciclo
I 30.241 posti del TFA sostegno XI ciclo sono distribuiti su quattro ordini di scuola, con la primaria che assorbe la quota più ampia:
* Scuola dell'infanzia: 4.553 posti
* Scuola primaria: 11.698 posti
* Scuola secondaria di I grado: 4.842 posti
* Scuola secondaria di II grado: 9.148 posti
Il provvedimento rientra in un piano triennale che prevede 90.000 posti complessivi per i cicli accademici 2024-2025, 2025-2026 e 2026-2027, con il parere favorevole di Ragioneria dello Stato e Funzione Pubblica acquisito nell'aprile 2025. Il fabbisogno per il ciclo è stato definito dal Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione con la nota n. 7496 del 25 marzo 2026, suddiviso su base regionale in funzione della carenza di docenti specializzati rilevata in ciascun grado.
9.504 posti spostati dalla primaria alle superiori
La fotografia finale è il risultato di una redistribuzione drastica decisa nelle ultime settimane. La nota MUR del 14 aprile 2026 aveva ipotizzato una ripartizione che concentrava 21.202 posti sulla scuola primaria e azzerava completamente quelli per la scuola secondaria di II grado, una scelta inedita rispetto a tutti i cicli precedenti. La protesta è arrivata dagli atenei: l'Università di Torino con la richiesta protocollata il 18 settembre 2025 e il coordinamento nazionale dei direttori dei corsi di specializzazione con la nota del 7 ottobre 2025 hanno chiesto di rivedere l'impianto. Il decreto finale ha trasferito 9.504 unità dalla primaria al secondo grado, lasciando invariato il totale di 30.241 posti.
Il confronto con il X ciclo, regolato dal Decreto MUR n. 436 del 26 giugno 2025, mostra però uno scenario sbilanciato. Nel ciclo scorso la secondaria di II grado contava 13.957 posti contro i 9.148 attuali, un taglio del 34,5% sullo stesso grado che il ministero indica come quello con la più diffusa carenza di docenti specializzati. La primaria, al contrario, sale dagli 8.457 dell'anno scorso agli 11.698 attuali, con un incremento del 38%.
Per gli aspiranti significa due scenari molto diversi rispetto al ciclo scorso. Chi punta al sostegno alle superiori troverà 4.809 posti in meno rispetto al X ciclo, in un grado dove le cattedre vacanti restano elevate e la carenza di docenti specializzati è il motivo che il ministero cita esplicitamente nei consideranda del decreto. Chi punta alla primaria avrà invece un'offerta più ampia: 11.698 posti contro gli 8.457 del 2024/2025, un incremento di 3.241 unità. La concorrenza al test preselettivo si ridurrà proporzionalmente per infanzia e primaria, mentre aumenterà sulle superiori.
Calendario delle prove e didattica online
Le prove preselettive si svolgeranno al mattino, dal 14 al 17 luglio 2026, con una giornata dedicata a ciascun grado: infanzia il 14, primaria il 15, secondaria di I grado il 16, secondaria di II grado il 17. I bandi con sedi, modalità di iscrizione e contributi vengono pubblicati dai singoli atenei nelle prossime settimane. Tra il decreto ministeriale e la prima data utile per il test ci sono diciotto giorni, una finestra stretta per organizzare la preparazione.
Tra le novità del decreto figura l'apertura alla didattica online, fino al 20% del monte ore complessivo, recepita su richiesta degli atenei. La quota riguarda solo gli insegnamenti teorici: laboratori e tirocinio restano in presenza obbligatoria. Anche per la frequenza degli insegnamenti teorici resta in vigore il limite di assenze del 20% per ciascun corso, con obbligo di recupero delle ore non frequentate secondo le modalità stabilite dai docenti titolari.
Tutti i percorsi del ciclo dovranno concludersi entro il 30 giugno 2027. Per chi vuole iscriversi, l'informazione più urgente nelle prossime settimane sarà l'apertura dei bandi nei singoli atenei. I candidati con titoli conseguiti all'estero saranno ammessi previa valutazione della documentazione da parte delle commissioni universitarie competenti.