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Valditara alla Conferenza sulla famiglia: 50mila disabili con stesso sostegno, legge a giugno

Valditara alla Conferenza Famiglia: 50mila alunni disabili con continuità del sostegno e legge consenso informato attesa a giugno.

Il ministro dell'Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, il 14 maggio 2026 alla prima Conferenza regionale sulla Famiglia a Roma, ha illustrato due misure concrete del suo dicastero: la continuità didattica garantita a quasi 50mila studenti con disabilità e l'imminente approvazione della legge sul consenso informato per i progetti educativi extracurricolari nelle scuole italiane.

Quasi 50mila alunni con disabilità con lo stesso insegnante di sostegno

Valditara ha dichiarato che quasi 50mila ragazzi con disabilità hanno potuto mantenere il proprio insegnante di sostegno di riferimento, evitando l'avvicendamento frequente tra un anno scolastico e il successivo. La misura, introdotta per consentire alle famiglie di richiedere formalmente la conferma del docente già presente, mira a garantire la stabilità del percorso educativo per gli studenti più fragili, riducendo i tempi di adattamento che spesso seguono un cambio di insegnante di sostegno. Il ministro ha definito il risultato raggiunto un traguardo concreto nel campo dell'inclusione scolastica.

Il dato, citato nell'intervento e ripreso dall'agenzia ANSA, è attribuito direttamente alle dichiarazioni del ministro al convegno. Non è disponibile, al momento, un documento ministeriale pubblico che fornisca la disaggregazione per ordine scolastico, per regione o per tipologia di disabilità. Valditara ha anche ricordato il coinvolgimento diretto delle famiglie fragili nei programmi Agenda Sud e Agenda Nord, due iniziative governative per il rafforzamento del tessuto sociale nelle aree a maggiore vulnerabilità del paese.

Consenso informato a scuola: la legge attesa per i primi di giugno 2026

Sul secondo tema, Valditara ha anticipato che la legge sul consenso informato per i percorsi educativi extracurricolari è attesa per i «primi di giugno» 2026. Il provvedimento, una volta approvato, richiederebbe il consenso esplicito dei genitori prima che le scuole possano proporre agli studenti, dalla scuola media in poi, attività formative su temi sensibili, compresi quelli relativi all'identità di genere e alla rappresentazione delle figure maschile e femminile. A titolo di esempio, il ministro ha citato percorsi didattici che, a suo dire, mirerebbero a «destrutturare la figura maschile e femminile» in bambini di età scolare.

Il ministro ha richiamato l'articolo 30 della Costituzione, che assegna ai genitori il diritto e il dovere di istruire ed educare i figli, come base giuridica della norma in discussione. Il testo definitivo della legge non è ancora pubblico: le modalità operative per le scuole, incluse le procedure per l'espressione del consenso e i soggetti coinvolti, dipenderanno dal provvedimento finale e dalla relativa pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

Le famiglie con figli con disabilità che intendono richiedere la continuità del docente di sostegno per l'anno scolastico 2026/2027 possono consultare le comunicazioni ufficiali del Ministero dell'Istruzione e del Merito. Per la legge sul consenso informato, ogni aggiornamento sui tempi di approvazione e sui contenuti applicativi sarà disponibile dopo la pubblicazione del testo definitivo in Gazzetta Ufficiale.

Pubblicato il: 14 maggio 2026 alle ore 19:32