Indice: In breve | Cos'è lo snus e perché è vietato in Italia | Cosa sono i sacchetti di nicotina | Le differenze tra snus e nicotine pouches | I rischi per gli adolescenti | La normativa italiana: cosa dice la legge | Domande frequenti
In breve
* Lo snus è un tabacco orale originario della Svezia, vietato in tutta l'Unione europea dal 1992, con deroga esclusiva per la Svezia.
* I sacchetti di nicotina (nicotine pouches) non contengono tabacco ma nicotina sintetica: sono legali in Italia ma vietati ai minorenni.
* Il 58% degli studenti italiani tra 15 e 19 anni ha già provato almeno un prodotto a base di nicotina (ESPAD 2024, CNR).
* La nicotina interferisce con lo sviluppo cerebrale degli adolescenti, aumentando il rischio di dipendenza e riducendo le capacità cognitive.
* La legge di Bilancio 2026 ha fissato il limite massimo a 16,6 mg di nicotina per sacchetto e vietato la vendita online delle nicotine pouches.
Cos'è lo snus e perché è vietato in Italia
Lo snus è un tabacco umido in polvere, confezionato in piccole bustine che si posizionano sotto il labbro superiore. La nicotina viene assorbita attraverso le mucose della bocca, senza combustione e senza fumo. Il prodotto è originario della Svezia, dove fa parte della tradizione culturale da secoli, ed è oggi fabbricato principalmente da grandi multinazionali del tabacco. Il nome deriva dal termine svedese per indicare il tabacco da fiuto.
In Italia e nel resto dell'Unione europea, lo snus è vietato dal 1992 in base alla direttiva comunitaria sui prodotti del tabacco. La Svezia ha ottenuto una deroga al momento dell'ingresso nell'UE nel 1995, che le consente di continuare a produrlo e commercializzarlo esclusivamente sul territorio nazionale. Il caso delle due studentesse di Ferrara, ricoverate in ospedale nel marzo 2025 dopo aver ingerito snus offerto da un compagno di classe tredicenne, dimostra che il prodotto circola tra i minorenni italiani attraverso canali informali o acquisti all'estero, nonostante il divieto vigente.
Cosa sono i sacchetti di nicotina
Le nicotine pouches, o sacchetti di nicotina, si usano allo stesso modo dello snus: si posizionano sotto il labbro superiore e la nicotina viene assorbita attraverso le mucose. La differenza sostanziale riguarda la composizione: non contengono tabacco. La nicotina è sintetica, miscelata a fibre vegetali, aromi - spesso fruttati o mentolati per renderli più appetibili ai giovani - e altri additivi. L'assenza di tabacco e la mancanza di combustione li rendono spesso percepiti, erroneamente, come prodotti innocui o meno pericolosi delle sigarette tradizionali.
In Italia le nicotine pouches sono legali, ma la loro storia normativa è travagliata. Prima del 2022, erano presenti sul mercato ma l'Istituto Superiore di Sanità e il Ministero della Salute le valutarono pericolose e ne ordinarono il ritiro. Con un decreto milleproroghe del 2022 furono nuovamente legalizzate sotto condizioni specifiche. La legge di Bilancio 2026 ha introdotto regole più stringenti: limite massimo di 16,6 mg di nicotina per sacchetto, confezioni certificate a prova di bambino con avvertenze sanitarie visibili e divieto di vendita a distanza, compresa la vendita online. Le sanzioni per chi viola queste disposizioni vanno da 30.000 a 150.000 euro per produttori e importatori, e fino a 5.000 euro per i rivenditori.
Le differenze tra snus e nicotine pouches
1. Composizione: lo snus contiene tabacco umido in polvere; le nicotine pouches contengono nicotina sintetica miscelata a fibre vegetali e aromi, senza tabacco.
1. Stato legale in Italia: lo snus è illegale; le nicotine pouches sono legali per i maggiorenni e vietate ai minorenni.
1. Origine: lo snus è un prodotto tradizionale scandinavo secolare; le nicotine pouches sono un'innovazione industriale recente, commercializzata come alternativa al fumo per adulti.
1. Rischio oncologico: lo snus, contenendo tabacco, è associato a un rischio aumentato di tumori del cavo orale; per le nicotine pouches i dati sugli effetti a lungo termine sono ancora insufficienti.
1. Percezione di sicurezza: le nicotine pouches sono spesso considerate alternative sicure alle sigarette, ma la nicotina che rilasciano genera dipendenza con gli stessi meccanismi biologici.
I rischi per gli adolescenti
Il cervello umano continua a svilupparsi fino ai 25 anni circa. La nicotina, indipendentemente dalla forma in cui viene assunta, agisce sui recettori neuronali dell'acetilcolina e altera i circuiti della ricompensa e del controllo degli impulsi. Negli adolescenti, questa interferenza con il normale sviluppo cerebrale può compromettere la memoria, l'apprendimento e l'attenzione. La Società Italiana di Pediatria ha sottolineato nel 2025 come l'esposizione precoce alla nicotina aumenti anche il rischio di passaggio ad altre sostanze: alcol, cannabis, sigarette tradizionali.
La dipendenza da nicotina si instaura più rapidamente negli adolescenti rispetto agli adulti, perché il cervello in formazione è più plastico e più vulnerabile all'azione delle sostanze psicoattive. I sintomi da assunzione eccessiva di nicotina includono nausea, vertigini, palpitazioni e, nei casi più gravi, difficoltà respiratorie. Le due studentesse di Ferrara hanno presentato esattamente questi sintomi dopo aver assunto snus, un prodotto che per l'elevato contenuto di nicotina e la velocità di assorbimento attraverso le mucose può provocare effetti più rapidi e intensi rispetto alla sigaretta tradizionale.
Il Rapporto ESPAD®Italia 2024 - CNR, condotto su oltre 20.000 studenti delle scuole superiori italiane (15-19 anni), registra che il 58% del campione ha già provato almeno un prodotto contenente nicotina nel corso della propria vita. Le sigarette elettroniche sono state usate nell'ultimo anno dal 40% degli studenti. Il dato fotografa un cambio strutturale nelle abitudini dei giovani: il tabacco tradizionale cede il passo a prodotti di nuova generazione, percepiti come meno dannosi ma non necessariamente più sicuri.
La normativa italiana: cosa dice la legge
Snus: è illegale in Italia. La sua commercializzazione, vendita e distribuzione violano la normativa comunitaria recepita nell'ordinamento nazionale. Importarlo dall'estero, anche in piccole quantità per uso personale, espone a sanzioni amministrative. Il divieto si applica a qualsiasi canale di distribuzione, inclusi gli acquisti online da siti stranieri o da piattaforme di e-commerce con sede in altri paesi europei.
Nicotine pouches: sono legali per i maggiorenni. La vendita a minorenni di 18 anni è espressamente vietata, con sanzioni per i rivenditori. Dal 2026, la legge di Bilancio ha aggiunto il divieto di vendita online e il limite massimo di nicotina per sacchetto a 16,6 mg. I controlli sull'età si applicano sia nei punti vendita fisici sia attraverso qualsiasi altro canale distributivo. Per approfondire i rischi del tabagismo e della nicotina è disponibile la pagina Fumo di Epicentro ISS, il portale di epidemiologia dell'Istituto Superiore di Sanità.
Domande frequenti
Lo snus si può ordinare online dall'estero?
No. La vendita e l'importazione di snus in Italia sono illegali indipendentemente dalla provenienza o dal canale d'acquisto. La normativa comunitaria vieta il tabacco da uso orale in tutti gli stati membri, con la sola eccezione della Svezia. Acquistare snus da siti stranieri o portarlo dall'estero non elimina il rischio legale né per chi compra né per chi distribuisce il prodotto.
Qual è il limite di nicotina nelle nicotine pouches?
Con la legge di Bilancio 2026, il limite massimo è fissato a 16,6 mg di nicotina per singolo sacchetto. I prodotti che superano questa soglia non possono essere commercializzati in Italia. Le confezioni devono riportare avvertenze sanitarie visibili ed essere dotate di chiusure a prova di bambino, obbligatorie per ridurre il rischio di accesso accidentale da parte dei minori.
Cosa fare se si trovano snus o nicotine pouches nello zaino di un adolescente?
Nel caso delle nicotine pouches, il primo passo è una conversazione aperta sui rischi della nicotina per il cervello in sviluppo e sul divieto di acquisto per i minorenni. Nel caso dello snus, al carattere illegale del prodotto si aggiunge la pericolosità dell'acquisto non regolamentato: il contenuto di nicotina può variare considerevolmente da un prodotto all'altro e il rischio di intossicazione acuta è concreto, come documentato dal caso di Ferrara. Il medico di base può supportare la famiglia nella valutazione dell'eventuale dipendenza da nicotina.
La diffusione di snus e nicotine pouches tra i giovanissimi non è un fenomeno episodico: i dati del rapporto ESPAD 2024 mostrano che quasi sei studenti su dieci hanno già avuto un contatto con prodotti a base di nicotina. La nuova normativa del 2026 introduce limiti più severi, ma la circolazione attraverso canali informali - come nel caso di Ferrara - rimane un problema concreto che le sole sanzioni non risolvono. Per genitori, insegnanti e operatori della salute, conoscere le differenze tra i prodotti, i loro effetti biologici e il quadro normativo aggiornato è il punto di partenza per un'informazione efficace verso i giovani.