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Sciopero dei taxi: Roberto Occhiuto invoca maggiore concorrenza per migliorare i servizi

Il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, definisce 'anacronistica' la protesta dei tassisti e sottolinea la necessità di una riforma liberale del settore per garantire servizi più efficienti ai cittadini.

Il settore del trasporto pubblico non di linea è al centro di un acceso dibattito. I tassisti hanno indetto uno sciopero per protestare contro le politiche regionali che, a loro avviso, favoriscono l'ingresso di nuovi operatori e minacciano la loro posizione sul mercato. Dall'altra parte, il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, tra i primi in Italia, ha espresso la necessità di una riforma del settore che promuova la concorrenza e migliori i servizi offerti ai cittadini.

Le motivazioni dello sciopero dei tassisti

* Contrasto all'abusivismo: I tassisti denunciano la presenza di operatori non autorizzati che esercitano illegalmente la professione, compromettendo la qualità del servizio e la sicurezza dei passeggeri.

* Opposizione all'ingresso di multinazionali: La categoria esprime preoccupazione per l'arrivo di piattaforme come Uber, ritenendo che possano destabilizzare il mercato locale e ridurre le opportunità di lavoro per i tassisti tradizionali.

* Aumento delle licenze NCC: La decisione della Regione di rilasciare 200 nuove licenze per il noleggio con conducente (NCC) è vista come una minaccia diretta alla sostenibilità economica dei tassisti.

Nonostante il rinvio dello sciopero nazionale, l'USB Taxi Calabria ha La posizione del presidente Occhiuto

In risposta alle proteste, il presidente Roberto Occhiuto ha definito "anacronistica" la mobilitazione dei tassisti, affermando che "quando si riforma un settore si fa per migliorare i servizi nell’interesse dei cittadini e dei consumatori, non per difendere lo status quo e quelle incrostazioni che da decenni rendono il mercato immobile e inefficiente".

Occhiuto ha sottolineato l'importanza di una riforma liberale del settore, evidenziando che l'introduzione di nuovi operatori e l'aumento della concorrenza possono portare a servizi più efficienti ed economici per i cittadini. Ha inoltre ribadito che la Calabria ha bisogno di aprire il mercato dei taxi e degli NCC per favorire il turismo e migliorare la mobilità regionale.

La sentenza della Corte Costituzionale sugli NCC

Un elemento chiave nel dibattito è rappresentato dalla recente sentenza della Corte Costituzionale, che ha accolto il ricorso presentato proprio dalla Regione Calabria contro le restrizioni imposte agli NCC. La Corte ha stabilito che lo Stato non può imporre obblighi e divieti agli operatori del servizio NCC che siano tali da favorire esclusivamente i taxi, invadendo le competenze regionali sul trasporto pubblico locale.

Reazioni e prospettive future

Le reazioni alla posizione del presidente e alla sentenza della Corte sono state contrastanti. Da un lato, i tassisti continuano a esprimere preoccupazione per la possibile perdita di lavoro e per l'ingresso di operatori che potrebbero non garantire gli stessi standard di servizio. Dall'altro, alcuni cittadini e associazioni di consumatori vedono positivamente l'apertura del mercato, sperando in una riduzione dei costi e in un miglioramento della qualità del servizio.

La questione solleva interrogativi sul futuro del trasporto pubblico non di linea in Calabria. È evidente la necessità di un dialogo costruttivo tra le istituzioni e le categorie coinvolte per trovare soluzioni che bilancino l'esigenza di modernizzazione e concorrenza con la tutela dei lavoratori del settore.

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Pubblicato il: 13 gennaio 2026 alle ore 18:46