Il settore cinematografico italiano si trova al centro di un'importante fase di riforma. Recentemente, la Commissione Cultura della Camera dei Deputati, presieduta da Federico Mollicone di Fratelli d'Italia, ha avviato una serie di audizioni per discutere la proposta di legge delega mirata al rilancio del cinema e dell'audiovisivo. Questo processo ha visto la partecipazione attiva delle principali associazioni di categoria, evidenziando un ampio consenso sulle misure proposte.
Le Audizioni in Commissione Cultura
Le audizioni, svoltesi il 13 gennaio 2026, hanno coinvolto rappresentanti di ANICA, APA, CNA, ANEC, Itaca e Agici. Durante questi incontri, è emersa una significativa condivisione dei punti qualificanti della legge delega, delineando una visione comune per il rafforzamento industriale del comparto e per una generale riforma da realizzare con il Ministro Giuli e il Sottosegretario Borgonzoni.
Punti Salienti della Legge Delega
La proposta di legge delega si articola su diversi aspetti chiave:
* Gestione Efficiente del Fondo Cinema: Introduzione di intermediari bancari vigilati per ridurre i tempi di erogazione e aumentare la trasparenza dei flussi finanziari.
* Strumenti di Credito Agevolato: Creazione di convenzioni con il sistema bancario per facilitare l'accesso al finanziamento delle piccole e medie imprese del settore.
* Rafforzamento delle Strutture Amministrative: Potenziare le competenze tecniche del Ministero per rendere effettiva la riforma.
* Controlli sul Credito d'Imposta: Introduzione di figure dedicate, come il tax credit manager, per garantire maggiore affidabilità del sistema verso i partner internazionali.
* Promozione della Domanda Culturale: Incentivare la formazione del pubblico giovane e sostenere il cinema di genere per ampliare i mercati e attrarre nuovi spettatori.
Consenso delle Associazioni di Settore
Le associazioni di categoria hanno espresso un ampio consenso sulle misure proposte. In particolare, è stata condivisa da tutte le categorie la necessità di una gestione più efficiente della tesoreria del Fondo attraverso intermediari bancari vigilati, con l'obiettivo di ridurre i tempi di erogazione e aumentare la trasparenza dei flussi finanziari, nonché l'introduzione di strumenti di credito agevolato tramite convenzioni con il sistema bancario, elemento oggi mancante e cruciale per l'accesso al finanziamento delle piccole e medie imprese. Altrettanto fondamentale è considerato il rafforzamento delle strutture amministrative e delle competenze tecniche del Ministero, condizione necessaria per rendere effettiva la riforma, insieme al potenziamento dei controlli sul credito d'imposta, anche attraverso figure dedicate come il tax credit manager, per garantire maggiore affidabilità del sistema verso i partner internazionali. Infine, è stata accolta con favore l'attenzione alla domanda culturale e alla formazione del pubblico giovane, oltre al sostegno al cinema di genere come leva strategica per ampliare i mercati e attrarre nuovi spettatori, nonché la ridefinizione del produttore indipendente.
Prospettive Future per il Cinema Italiano
La convergenza tra le istituzioni e le associazioni di categoria rappresenta un passo significativo verso la realizzazione di una riforma strutturale del settore cinematografico italiano. L'implementazione delle misure proposte potrebbe portare a:
* Maggiore Efficienza Finanziaria: Riduzione dei tempi di erogazione dei fondi e maggiore trasparenza nei flussi finanziari.
* Sostegno alle PMI: Facilitazione dell'accesso al credito per le piccole e medie imprese del settore.
* Rafforzamento Istituzionale: Miglioramento delle competenze tecniche e amministrative del Ministero della Cultura.
* Attrattività Internazionale: Maggiore affidabilità del sistema italiano agli occhi dei partner internazionali.
* Ampliamento del Pubblico: Incentivazione della domanda culturale e attrazione di nuovi spettatori attraverso il sostegno al cinema di genere.
Conclusione
La proposta di legge delega per la riforma del cinema e dell'audiovisivo ha ricevuto un ampio sostegno dalle principali associazioni di categoria, evidenziando una visione condivisa per il futuro del settore. L'implementazione efficace di queste misure potrebbe segnare una svolta significativa per il cinema italiano, promuovendo cultura, lavoro e sviluppo economico sul territorio.