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Più autonomia per i disabili: il piano della Commissione europea per i servizi territoriali.

Il 6 maggio la Commissione UE aggiorna la strategia disabilità: alleanza per vita indipendente, IA assistiva e democrazia inclusiva 2029.

La Commissione europea ha adottato il 6 maggio 2026 la revisione intermedia della Strategia per i diritti delle persone con disabilità 2021-2030, avanzando nuove priorità alla luce delle sfide emerse negli ultimi anni. La comunicazione integra per la prima volta l'intelligenza artificiale come strumento esplicito per l'autonomia delle persone con disabilità nei servizi di assistenza. Nell'Unione europea 90 milioni di persone vivono con una disabilità, una condizione che può riguardare chiunque nel corso della vita.

L'alleanza UE per la vita indipendente e le tecnologie IA

La revisione prevede la creazione di una Alleanza UE per la vita indipendente, con l'obiettivo di sostenere la transizione dai servizi istituzionali ai servizi basati sulla comunità, anche grazie a finanziamenti europei dedicati. L'iniziativa coinvolgerà politici e il settore dell'assistenza per accelerare la deistituzionalizzazione e promuovere l'autodeterminazione delle persone con disabilità. Il documento introduce l'intelligenza artificiale come leva per sviluppare tecnologie assistive accessibili, compatibili e a prezzi contenuti: la Commissione intende identificare e rimuovere le barriere di mercato che limitano l'accesso di sviluppatori e utenti. Le tecnologie basate sull'IA potranno supportare la comunicazione aumentativa e alternativa, la mobilità autonoma e l'accesso a contenuti in formati accessibili, ampliando concretamente le possibilità di vita indipendente. Gli obiettivi originali restano invariati: accessibilità agli spazi e ai servizi pubblici e partecipazione all'apprendimento permanente per un accesso al mercato del lavoro. La comunicazione invita gli Stati membri ad attuare pienamente la Carta europea di disabilità e il contrassegno di parcheggio europeo per persone con disabilità. Revisione della Strategia UE per i diritti delle persone con disabilità 2021-2030

Trasporti, lavoro e democrazia inclusiva per il 2029

La strategia aggiornata prevede un'agenda per i trasporti senza barriere su tutte le modalità di spostamento, dalla rete ferroviaria a quella marittima e aerea, per sostenere la mobilità e l'autonomia delle persone con disabilità nell'intera Unione. La Commissione annuncia un'iniziativa per la democrazia inclusiva che mira a rendere le elezioni e i processi politici più accessibili, garantendo alle persone con disabilità il diritto di votare, candidarsi e partecipare pienamente alla vita politica, con un obiettivo esplicito fissato per le elezioni europee del 2029. Sul fronte occupazionale, entro il 2030 la Commissione proporrà misure per colmare il divario lavorativo delle persone con disabilità, con linee guida su come combinare lavoro e sussidi, interventi per rafforzare l'istruzione e la formazione inclusiva nelle diverse fasi della vita e un potenziamento del Pacchetto occupazione per le persone con disabilità. La Commissione ricorda che, a livello globale, oltre un miliardo di persone (pari al 16% della popolazione mondiale) vive con una disabilità.

La portata della strategia si estende anche oltre i confini dell'Unione: l'inclusione delle persone con disabilità sarà rafforzata negli investimenti del Global Gateway e nelle azioni di risposta alle crisi umanitarie, oltre che nelle politiche di allargamento e di vicinato. La Commissione intende fare dell'Unione europea un punto di riferimento globale nella tutela dei diritti delle persone con disabilità, con obiettivi verificabili entro il 2030.

Pubblicato il: 6 maggio 2026 alle ore 11:13