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Papa Leone XIV al Meeting di Rimini: accolto da 60mila fedeli, tra cui molti giovani e giovanissimi

Papa Leone XIV al Meeting di Rimini 2026: 60mila in Fiera, prima visita di un Pontefice dopo 44 anni. L'appello: prima dei confini le persone.

Papa Leone XIV è arrivato al Meeting di Rimini 2026, accolto da circa 60mila fedeli tra la Fiera e la spiaggia del porto. Nel pomeriggio il Pontefice ha parlato per una ventina di minuti nell'auditorium della Fiera davanti a 20mila persone, riprendendo dalla platea di Comunione e Liberazione l'invito ad allargare i legami «oltre ogni appartenenza stretta». La visita in Romagna, iniziata in mattinata a San Marino e chiusa in serata con la messa al porto attesa da oltre 25mila fedeli, segna il primo ritorno di un Pontefice al Meeting dopo 44 anni. Prima dell'ingresso in auditorium, Leone XIV ha attraversato la Fiera a bordo di una mini papamobile, tra applausi, cori e cartelli di benvenuto dei partecipanti.

Il ritorno di un Pontefice 44 anni dopo Wojtyla

L'ultimo Papa a intervenire al Meeting di Rimini era stato Giovanni Paolo II, nel 1982. Da allora la manifestazione di Comunione e Liberazione, arrivata alla 47ª edizione, ha ospitato capi di Stato, cardinali e figure della cultura, senza più una presenza pontificia diretta in fiera. L'appuntamento del pomeriggio si è svolto nell'auditorium principale, con in prima fila il presidente della Regione Emilia-Romagna Michele de Pascale e il sindaco riminese Jamil Sadegholvaad. I saluti introduttivi sono stati affidati al presidente della Fondazione Meeting Bernhard Scholz e al presidente della Fraternità di Cl Davide Prosperi, che hanno parlato di «un dono straordinario per il nostro cammino». Il discorso di Leone XIV è stato interrotto da una decina di applausi, tra cui uno particolarmente prolungato al passaggio dedicato ai giovani in sala.

L'appello: «Prima dei confini ci sono le persone»

Nel suo intervento Papa Leone XIV ha ricordato che «prima di confini, definizioni e istituzioni ci sono sempre le persone», invitando i giovani a considerare il futuro «una promessa, non una minaccia» e a mettersi in gioco «uscendo incontro a tutti a ogni latitudine». Il Pontefice ha poi lanciato un appello per un nuovo modello di società: «Liberiamo la convivenza dal sospetto, la cultura dalla prepotenza, l'educazione dall'ideologia, il lavoro dall'idolatria del profitto, la tecnologia e la finanza dai business della morte». Ha invitato anche a «smascherare i rapporti di potere ingiusti, alla radice di povertà, diseguaglianze, guerre e disastri ambientali» e a «disarmare lo sviluppo tecnologico quando si fa pervasivo e distruttivo». Il Papa ha richiamato infine l'eredità di Papa Francesco e l'enciclica Fratelli tutti, sottolineando che «l'amore è la legge della vita» e che la Chiesa «non fa proselitismo ma si sviluppa per attrazione». La giornata pastorale di Leone XIV si chiude in serata con la messa al porto di Rimini, concelebrata anche da un sacerdote riminese malato di tumore che aveva chiesto per email di partecipare al rito insieme al Pontefice.

Pubblicato il: 22 agosto 2026 alle ore 15:44