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Ministero cultura, Giuli revoca Merlino e Proietti dal suo staff ed è polemica

Il ministro Giuli revoca Merlino e Proietti al MIC: Merlino per il caso Regeni, Proietti per la missione di New York saltata. I decreti sono già firmati.

Il ministro della Cultura Alessandro Giuli ha firmato i decreti di revoca degli incarichi per Emanuele Merlino, capo della segreteria tecnica del Ministero della Cultura (MIC), ed Elena Proietti Trotti, responsabile della segreteria particolare del ministro. I documenti sarebbero già pronti ma non ancora recapitati ai diretti interessati, secondo quanto risulta all'Adnkronos, che ha confermato la notizia nonostante il silenzio ufficiale del ministero. La vicenda era stata anticipata da Simone Canettieri sul sito del Corriere della Sera.

I motivi: dal caso Regeni alla missione di New York

Per Merlino, il nodo principale è la mancata vigilanza sulla vicenda del finanziamento pubblico negato al documentario 'Giulio Regeni - Tutto il male del mondo', diretto da Simone Manetti. Il film, dedicato al ricercatore friulano ucciso in Egitto nel 2016, ha ottenuto premi nazionali e internazionali ed è atteso su Sky Documentaries dal 20 maggio, ma la commissione del ministero aveva negato i fondi richiesti dal produttore. Il 5 maggio, alla cerimonia dei David di Donatello al Quirinale alla presenza del presidente Sergio Mattarella, Giuli aveva già preso le distanze definendo la vicenda 'una caduta inaccettabile' e annunciando nuove linee di finanziamento per il settore documentaristico.

Per Proietti Trotti la situazione è distinta. La dirigente, esponente di Fratelli d'Italia in Umbria, non si sarebbe presentata all'aeroporto e non avrebbe partecipato alla missione istituzionale del ministro a New York il mese scorso. Alla base di entrambe le revoche vi sarebbero anche inadempienze più generali legate al funzionamento delle commissioni indipendenti del ministero, che nel corso del tempo avrebbero fatto venir meno la fiducia di Giuli nei confronti dei due collaboratori. Secondo quanto riferisce Adnkronos, i rapporti tra il ministro e i due dirigenti non sarebbero mai stati pienamente in sintonia. I decreti di revoca, firmati ma non ancora notificati, rappresentano il punto d'arrivo di una frattura consumatasi progressivamente.

Lollobrigida: avvicendamenti nell'ambito della fiducia istituzionale

Il ministro Francesco Lollobrigida, capodelegazione di Fratelli d'Italia al governo, ha inquadrato i provvedimenti come normali cambi fiduciari: 'Il ministro Giuli ha ritenuto, come è d'altronde suo diritto, modificare l'assetto della sua segreteria. Non è né la prima volta che accade in questo come nei governi che ci hanno preceduto'. Lollobrigida ha ricordato che la legge consente modifiche basate esclusivamente sul rapporto fiduciario per gli uffici di diretta collaborazione con il ministro, senza che ciò comporti un giudizio negativo sulle competenze professionali dei due dirigenti.

Sulle prospettive dei due dirigenti revocati, Lollobrigida ha aggiunto: 'La loro esperienza e capacità è indiscussa. Ritengo sapranno essere utili in altri ruoli nell'ambito istituzionale'. Giuli, ha concluso il capodelegazione FdI, 'saprà individuare le persone più idonee a ricoprire i ruoli in linea con il presupposto fiduciario, oltre che di competenza'. Il ministero della Cultura non ha rilasciato dichiarazioni ufficiali.

Pubblicato il: 11 maggio 2026 alle ore 10:31