Novantamila penne nere hanno sfilato domenica 10 maggio 2026 per le vie del centro di Genova, chiudendo la 97ª Adunata nazionale degli alpini. La colonna, attesa da decine di migliaia di spettatori lungo il percorso, è partita alle 9 da piazza Corvetto, ha attraversato via Roma, piazza De Ferrari e via XX Settembre e si è conclusa in piazza della Vittoria. Sul palco ad assistere alla parata il ministro della Difesa Guido Crosetto, il presidente della Camera Lorenzo Fontana, il governatore della Liguria Marco Bucci e la sindaca di Genova Silvia Salis, insieme alle autorità civili e militari della città.
La sfilata da piazza Corvetto a piazza della Vittoria
Lo striscione che ha aperto il corteo recitava “Alpini, faro per il futuro dell’Italia”. Nella colonna le 80 sezioni italiane dell’Associazione Nazionale Alpini, 31 sezioni estere e 5 gruppi autonomi presenti nei cinque continenti, accompagnati da fanfare, cori e gruppi storici. La sfilata ha impiegato circa dieci ore per completare il percorso, tra pioggia intermittente e l’entusiasmo del pubblico sulle strade genovesi. A conclusione della cerimonia in piazza della Vittoria, la stecca simbolica è passata ufficialmente alla città di Brescia, sede dell’adunata 2027. Per Genova si tratta della sesta edizione ospitata in quasi un secolo di storia: la città aveva accolto le penne nere nel 1931, 1952, 1963, 1980 e nel 2001, venticinque anni prima dell’edizione attuale. Il programma dei tre giorni è disponibile nella pagina istituzionale del Comune di Genova sull’adunata.
400mila presenze e 130 milioni di euro per la città
L’adunata ha portato a Genova oltre 400mila persone nei tre giorni compresi tra l’8 e il 10 maggio. Il governatore Marco Bucci ha stimato un impatto economico di circa 130 milioni di euro per la città, a fronte di un investimento pubblico complessivo di due milioni, ripartiti tra Comune di Genova e Regione Liguria. “Abbiamo dimostrato che abbiamo fatto la scelta giusta qualche anno fa quando abbiamo cercato di ottenere l’adunata qui a Genova”, ha dichiarato Bucci in piazza della Vittoria. “Genova ha accolto tutti in maniera incredibile e gli alpini si sono dimostrati molto contenti di essere qui da noi. È stato un grande successo.” Il viceministro ai Trasporti Edoardo Rixi ha ricordato il legame tra le penne nere e la città: “Genova non dimentica quello che gli alpini hanno fatto nei momenti più difficili, durante le alluvioni e il crollo del ponte Morandi.” La sindaca Silvia Salis ha parlato di “tre giorni pieni di partecipazione, affetto e senso di comunità, che hanno riempito la città di allegria, energia positiva e orgoglio nazionale”.
L’ammainabandiera di domenica pomeriggio ha chiuso ufficialmente la 97ª Adunata nazionale degli alpini. La prossima edizione del raduno è prevista a Brescia nel 2027, mentre Genova archivia tre giorni con 400mila presenze sulle sue strade a venticinque anni dall’ultimo ritorno delle penne nere in città.