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K-Hole: perché la ketamina racconta il nostro tempo

Dal 1962 alla Silicon Valley di Elon Musk e alle comunità queer: perché la ketamina è la molecola che spiega il nostro tempo. Guida 2026.

Indice: In breve | Dal 1962 a oggi: cinque tappe di una molecola controcorrente | La neuropolitica della molecola: due visioni, una sola utopia | Tre errori nel leggere il fenomeno culturale | Domande frequenti

John Perry Barlow, paroliere dei Grateful Dead e co-fondatore della Electronic Frontier Foundation, aveva un metodo per spiegare come era nato internet: una siringa di ketamina. Negli anni Novanta, all'artista Miltos Manetas che chiedeva dell'origine del web, Barlow somministrò la sostanza come rito di iniziazione alla comprensione del cyberspazio: un anestetico dissociativo come chiave d'accesso alla rete delle connessioni. Il paradosso è solo apparente. La molecola, sintetizzata nel 1962 e oggi al centro di un dibattito che attraversa neuroscienze, identità e geopolitica, non è più soltanto un farmaco. Secondo il critico letterario Carlo Mazza Galanti, è il composto che meglio definisce il nostro tempo.

In breve

* È un anestetico dissociativo sintetizzato nel 1962 e approvato per uso umano dalla FDA nel 1970

* Nel 2019 la FDA approva lo Spravato (spray nasale) per la depressione resistente al trattamento

* Elon Musk la assume con prescrizione medica ogni due settimane; nella Silicon Valley è legata all'utopia del potenziamento cognitivo

* Le comunità queer e trans la impiegano per percepire diversamente il proprio corpo e de-ancorare l'identità corporea

* Il saggio K-Hole di Carlo Mazza Galanti (NERO Editions, 2026) usa la molecola come sonda per leggere lo Zeitgeist contemporaneo

Dal 1962 a oggi: cinque tappe di una molecola controcorrente

1. 1962: il chimico Calvin Stevens sintetizza il composto CI-581, poi chiamato ketamina, come sostituto più sicuro della fenciclidina (PCP). La molecola agisce da antagonista del recettore NMDA, producendo dissociazione tra mente e corpo. 2. 1970: la FDA approva la sostanza per uso umano. Viene impiegata come anestetico da campo durante la guerra del Vietnam per la sua rapidità d'azione e la capacità di non deprimere la respirazione. 3. 1975-1990: Marcia Moore e John Lilly documentano gli effetti dissociativi della sostanza su se stessi. Il composto entra nei circuiti underground e spirituali; John Perry Barlow lo usa nei circoli della cybercultura americana. 4. 1990-2010: la sostanza si diffonde come droga da club sotto il nome "Special K", generando un mercato illegale parallelo a quello medico. Compare nelle culture rave europee e americane. 5. 2019: la FDA approva lo Spravato (spray nasale) per la depressione resistente al trattamento. Elon Musk dichiara al New York Times di assumerlo con prescrizione ogni due settimane.

La neuropolitica della molecola: due visioni, una sola utopia

La molecola si muove su due direttrici culturali apparentemente opposte. La prima è quella della Silicon Valley: Elon Musk la assume con prescrizione medica, ma la logica che guida l'uso delle sostanze nei circoli tech è più ambiziosa del semplice trattamento. Accanto a tecnologie come Neuralink, le sostanze psicoattive vengono inquadrate come strumenti di controllo degli stati di coscienza. L'utopia è quella del soggetto aumentato, capace di modulare la propria mente come un sistema operativo.

La seconda direttrice è quella della galassia queer e trans, dove la sostanza viene impiegata non come potenziamento ma come strumento di de-ancoraggio: la dissociazione indotta dal farmaco permette di percepire il proprio corpo in modo diverso da quello imposto dalla biologia e dalle norme sociali. Non si tratta di amplificazione del sé, ma di apertura a configurazioni identitarie alternative. È un uso controculturale, intersezionale, radicalmente distante dal contesto Silicon Valley per valori e intenzioni.

Secondo Mazza Galanti, scavando nelle due visioni emerge una convergenza sorprendente: entrambe coltivano l'utopia di un salto evolutivo che porti l'essere umano oltre la dimensione corporea. Il transumanesimo della Silicon Valley mira al controllo assoluto del corpo attraverso la tecnologia; quello della galassia queer mira alla libertà dai vincoli biologici imposti. La direzione è opposta, il punto d'arrivo è identico: il superamento del corpo come dato immutabile. La molecola, con la sua capacità dissociativa, rende questa visione percepibile, anche solo per qualche minuto.

Tre errori nel leggere il fenomeno culturale

Confondere farmaco e droga ricreativa: la stessa molecola può avere effetti e contesti d'uso radicalmente diversi. Il farmaco terapeutico, somministrato in clinica sotto controllo medico a dosi calibrate, e quello ricreativo, consumato in contesti non controllati, producono esperienze molto diverse. Ridurre l'una all'altra significa perdere la complessità del fenomeno e non capire perché la politica sanitaria e quella culturale si muovono spesso in direzioni contraddittorie.

Ridurre la questione allo scandalo Musk: gli articoli che si sono concentrati sull'uso del farmaco da parte di Elon Musk hanno trattato il tema come un fatto di costume. La domanda più rilevante non è chi usa la sostanza, ma perché questa specifica molecola, e non l'LSD, l'MDMA o altri psichedelici, è diventata emblematica di questo preciso momento storico. La risposta sta nella struttura dissociativa: il composto non amplifica il reale, lo sospende.

Vedere Silicon Valley e controcultura come incompatibili: la neuropolitica della sostanza mostra che due visioni del mondo apparentemente inconciliabili condividono la stessa utopia di fondo. Ignorare questa convergenza significa non cogliere il motore profondo di molte tensioni culturali contemporanee, dalla critica al transumanesimo alla questione dei diritti dei corpi.

Domande frequenti

Il farmaco è legale in Italia?

In Italia la ketamina è classificata come stupefacente di tabella II: farmaci ad alto potenziale di abuso ma con uso medico riconosciuto. Il suo impiego è legale esclusivamente su prescrizione medica, per indicazioni cliniche specifiche. Non esiste ancora in Italia un'approvazione equivalente a quella americana per le cliniche terapeutiche: la FDA ha approvato lo Spravato nel 2019 per la depressione resistente al trattamento comunicato AIFA sull'approvazione dello Spravato per la depressione resistente, un percorso regolatorio non ancora completato in Europa.

Cos'è il K-Hole?

Il K-Hole è uno stato dissociativo profondo indotto da dosi elevate della sostanza, in cui la percezione del corpo, dello spazio e del tempo viene radicalmente alterata. Il soggetto sperimenta una separazione netta tra mente e corpo. Mazza Galanti usa questa esperienza come metafora della condizione contemporanea: una dissociazione collettiva tra il corpo fisico e la realtà virtuale che abitiamo quotidianamente.

Perché John Perry Barlow associava la molecola a internet?

Barlow vedeva in entrambi, internet e la sostanza, una struttura dissociativa: la disconnessione dalla realtà fisica, il passaggio a uno spazio di connessioni immateriali. Il cyberspazio come K-Hole collettivo. Barlow, paroliere dei Grateful Dead e co-fondatore dell'EFF (Electronic Frontier Foundation), è morto nel 2018; il suo aneddoto con l'artista Miltos Manetas, raccontato a un evento Wired Italia negli anni Novanta, è uno dei fili narrativi del saggio di Mazza Galanti.

In cosa la sostanza si distingue dagli altri psichedelici?

A differenza di LSD, MDMA o psilocibina, che amplificano la coscienza connettendola al reale, la sostanza agisce per dissociazione: interrompe il flusso sensoriale ordinario anziché amplificarlo. Agisce sul recettore NMDA del glutammato, non sulla serotonina. È questa caratteristica specifica che, secondo Mazza Galanti, la rende emblematica di un'epoca di iper-distacco e iper-connessione simultanei: la molecola che separa mente e corpo mentre il web connette tutto a tutto.

Il saggio di Mazza Galanti non è una guida al consumo né un pamphlet: è un atto critico che usa una molecola come strumento analitico per leggere il presente. La domanda che resta non riguarda la sostanza in sé, ma il tipo di soggettività che stiamo costruendo, tra algoritmi e dissociazione, tra corpi che si moltiplicano sui social e corpi che cercano di sfuggire a se stessi. Il composto è la lente con cui questa contraddizione diventa, per un momento, nitida.

Pubblicato il: 21 maggio 2026 alle ore 07:07