Per la prima volta il Ministero dell'Università e della Ricerca partecipa alla Race for the Cure con un team istituzionale. Domenica 10 maggio 105 dipendenti del MUR correranno al Circo Massimo di Roma nella 27ª edizione della manifestazione, considerata la più grande corsa al mondo per la lotta contro il tumore al seno. L'evento è in programma dal 7 al 10 maggio 2026.
Il team MUR e le parole della ministra
Il team «MUR for the cure» nasce dall'iniziativa dell'Ufficio di Gabinetto del Ministro e ha raccolto l'adesione di oltre cento dipendenti ministeriali. Il gruppo è capitanato dal Capo di Gabinetto, che ha coordinato la partecipazione sia alla corsa sia alle attività del Village per i quattro giorni dell'evento. La ministra Anna Maria Bernini ha descritto la prevenzione come «una corsa per la vita», sottolineando che la ricerca scientifica - missione primaria del MUR - entra concretamente nelle vite delle persone offrendo speranza. Il Ministero partecipa alla Race for the Cure per dare più spazio alla diagnosi precoce e alla ricerca oncologica, settori che sostiene attraverso il finanziamento degli atenei e dei progetti di ricerca nazionali. Il MUR finanzia ogni anno centinaia di progetti universitari in campo oncologico, inclusi studi sulla diagnosi molecolare precoce e sulle terapie mirate per il tumore mammario. Partecipare fisicamente alla corsa traduce questo impegno di ricerca in un segnale pubblico di attenzione alla salute delle donne.
Il Village, gli screening gratuiti e i dati sul tumore al seno
Il Village al Circo Massimo ospita per quattro giorni screening gratuiti, consulenze mediche specialistiche, ecografie e visite senologiche, attività sportive e workshop sulla prevenzione e gli stili di vita. L'accesso è gratuito e aperto a tutti i visitatori fino a domenica 10 maggio. Le gare in programma domenica 10 maggio si articolano su tre percorsi distinti: passeggiata in famiglia di 2 km, corsa amatoriale di 5 km e percorso competitivo di 10 km. Per l'edizione 2026 sono attesi oltre 100.000 partecipanti.
Il tumore al seno è la neoplasia più frequente tra le donne italiane, con circa 55.900 nuove diagnosi all'anno secondo i dati AIOM. La sopravvivenza a cinque anni raggiunge il 99% quando la malattia è individuata allo stadio I, ma scende al 36% agli stadi III e IV: uno scarto che spiega perché la diagnosi precoce sia considerata lo strumento principale per ridurre la mortalità da questa patologia. Nel 2026 lo screening gratuito è stato esteso anche alle donne al di sotto dei 50 anni, ampliando la platea di chi può accedere ai controlli preventivi in tutto il territorio nazionale.
Il Village con gli screening gratuiti è accessibile fino a domenica 10 maggio. I dettagli sull'iniziativa del MUR sono disponibili nel comunicato ufficiale del Ministero dell'Università e della Ricerca.