Il Ministero dell'Istruzione e del Merito ha ufficializzato le date per l'aggiornamento e l'inserimento nelle graduatorie permanenti provinciali ATA a 24 mesi per l'anno scolastico 2026/27. Le domande potranno essere presentate dal 28 aprile al 19 maggio 2025 attraverso la piattaforma Istanze Online. L'informativa è stata illustrata alle organizzazioni sindacali nel corso di un incontro dedicato, durante il quale sono emerse conferme e alcune criticità.
La circolare del MIM e il calendario
La circolare ministeriale, attesa da settimane, fissa un arco temporale di tre settimane per la presentazione delle istanze. Si tratta di una finestra che i sindacati hanno giudicato sostanzialmente adeguata, anche se non sono mancate richieste di proroga preventiva. Il termine ultimo, fissato alle 23:59 del 19 maggio, è perentorio: le domande inviate oltre quella data non saranno prese in considerazione.
Le graduatorie dei 24 mesi rappresentano il principale canale di reclutamento a tempo indeterminato per il personale ATA della scuola. Ogni anno vengono aggiornate per consentire nuovi inserimenti e la rivalutazione dei punteggi di chi è già presente.
Chi può presentare domanda
Possono accedere alle graduatorie permanenti provinciali i candidati che abbiano maturato almeno 24 mesi di servizio, anche non continuativi, nelle istituzioni scolastiche statali. Il requisito si riferisce al servizio prestato nel profilo per cui si chiede l'inserimento o in profili corrispondenti secondo le tabelle di corrispondenza previste dalla normativa.
Nello specifico, le tipologie di partecipazione sono tre:
1. Nuovo inserimento: per chi non è mai stato presente in graduatoria e ha maturato i requisiti di servizio 2. Aggiornamento del punteggio: per chi è già inserito e intende far valere nuovi titoli o ulteriore servizio 3. Conferma: per chi, già presente, non ha variazioni da dichiarare ma deve comunque confermare la propria posizione per non essere depennato
Chi non presenta domanda nei termini previsti rischia l'esclusione dalla graduatoria, con conseguenze dirette sulle possibilità di assunzione a tempo indeterminato.
I profili professionali coinvolti
La circolare riguarda tutti i profili dell'area del personale ATA, riorganizzati alla luce del nuovo ordinamento professionale. I profili interessati sono:
* Collaboratore scolastico * Operatore scolastico (nuova figura introdotta dal CCNL 2019-2021) * Assistente amministrativo * Assistente tecnico * Cuoco * Infermiere * Guardarobiere
Per i profili di Funzionario e dell'elevata qualificazione (ex DSGA), le procedure seguono un binario separato, regolato da specifiche disposizioni.
Le novità introdotte dal CCNL 2024
L'elemento di maggiore rilievo rispetto agli anni precedenti è l'adeguamento delle graduatorie al nuovo sistema di classificazione del personale ATA definito dal CCNL Istruzione e Ricerca 2019-2021, sottoscritto nel gennaio 2024. Il contratto ha ridisegnato le aree professionali, introducendo la figura dell'operatore scolastico e ridefinendo compiti e requisiti di accesso per diversi profili.
Questo passaggio ha generato la necessità di tabelle di corrispondenza tra vecchi e nuovi profili, un aspetto su cui i sindacati hanno chiesto chiarimenti puntuali al Ministero. La corretta attribuzione del servizio pregresso ai nuovi profili è infatti determinante per il calcolo del punteggio e, di conseguenza, per la posizione in graduatoria.
Altra novità riguarda la valutazione dei titoli culturali: le certificazioni informatiche e linguistiche continuano a essere valutate, ma con punteggi aggiornati secondo le tabelle allegate alla circolare.
Come presentare la domanda
La procedura è interamente telematica. I candidati dovranno accedere alla piattaforma Istanze Online del Ministero dell'Istruzione e del Merito, autenticandosi tramite SPID, CIE o eIDAS. Non sono ammesse modalità alternative di presentazione: la domanda cartacea non ha più valore da diversi anni.
Alcuni passaggi fondamentali:
* Verificare di essere in possesso di credenziali valide per l'accesso alla piattaforma prima dell'apertura della finestra temporale * Compilare con attenzione ogni sezione, prestando particolare cura alla dichiarazione dei servizi e dei titoli * Indicare la provincia di destinazione, che potrà essere una sola per ciascun profilo * Conservare la ricevuta di avvenuta presentazione generata dal sistema
Errori nella compilazione possono essere corretti solo entro il termine di scadenza. Dopo il 19 maggio, la domanda diventa definitiva.
Le posizioni dei sindacati
Durante l'informativa al MIM, le organizzazioni sindacali hanno sollevato diverse questioni. La UIL Scuola ha posto l'accento sulla necessità di garantire tempi certi per la pubblicazione delle graduatorie definitive, affinché le operazioni di immissione in ruolo possano svolgersi regolarmente prima dell'inizio dell'anno scolastico. Un ritardo nelle nomine, come accaduto in passato, penalizzerebbe sia il personale sia il funzionamento delle scuole.
La CISL Scuola ha invece focalizzato l'attenzione sugli aspetti tecnici della circolare, chiedendo maggiore chiarezza sulle tabelle di corrispondenza tra vecchi e nuovi profili e sulla valutazione del servizio misto, ovvero prestato in profili diversi da quello per cui si chiede l'inserimento. Entrambi i sindacati hanno ribadito la richiesta di un confronto permanente sulle procedure, non limitato alla sola fase di informativa.
Sul tavolo resta anche la questione delle graduatorie di circolo e di istituto di terza fascia, il cui aggiornamento segue tempistiche differenti e che rappresentano il canale di reclutamento per le supplenze temporanee.
Cosa succede dopo la scadenza
Chiusa la finestra per la presentazione delle domande, gli Uffici Scolastici Provinciali procederanno alla valutazione delle istanze, alla formazione delle graduatorie provvisorie e alla successiva pubblicazione. È prevista una fase di reclamo entro i termini stabiliti dalla circolare, durante la quale i candidati potranno segnalare eventuali errori nella valutazione.
Successivamente verranno pubblicate le graduatorie definitive, sulla base delle quali si procederà alle operazioni di immissione in ruolo per l'anno scolastico 2026/27. La tempistica effettiva dipenderà dalla mole di domande ricevute e dalla complessità delle verifiche, ma l'obiettivo dichiarato dal Ministero è completare le operazioni entro l'estate 2026.
Per il personale ATA che aspira alla stabilizzazione, queste graduatorie restano lo strumento principale. Con oltre 200.000 lavoratori impiegati a vario titolo nelle scuole italiane, la corretta gestione delle procedure di reclutamento è un tassello essenziale per garantire il funzionamento ordinato degli istituti fin dal primo giorno di lezione.