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Commissione Cultura di Montecitorio: l'Agenda della Settimana

Questa settimana la commissione Cultura della Camera esamina la crisi del calcio italiano, l'attività di Cinecittà e le arti culinarie nell'AFAM.

La commissione Cultura di Montecitorio svolge questa settimana quattro audizioni su temi distinti: la crisi del calcio professionistico, l'attività di Cinecittà spa, il riconoscimento delle arti culinarie nel sistema AFAM e la denominazione degli anni del liceo classico. L'agenda copre ambiti culturali eterogenei, dal sistema dell'alta formazione artistica alle politiche per il cinema e per lo sport.

Calcio e Cinecittà: le audizioni informali

La commissione ascolterà i rappresentanti della Lega calcio serie A e della Lega nazionale professionisti serie B sulle prospettive del calcio italiano. Il calcio professionistico attraversa difficoltà strutturali: debiti societari elevati, ricavi da diritti televisivi inferiori rispetto ai principali campionati europei e una riduzione del numero di club italiani nelle fasi avanzate delle competizioni continentali. La convocazione congiunta di Serie A e Serie B segnala l'interesse parlamentare a raccogliere un quadro aggiornato della situazione, in vista di possibili interventi normativi sul settore.

Audizione separata per Manuela Cacciamani, amministratore delegato di Cinecittà spa, chiamata a riferire sull'attività svolta e sugli indirizzi del suo mandato. Il polo cinematografico romano, di proprietà pubblica, rappresenta il principale centro di produzione cinematografica in Italia. Negli ultimi anni ha ospitato produzioni internazionali di grande budget e ha avviato un piano di rinnovamento degli studi che ha richiesto investimenti significativi. L'audizione mira a fare il punto sui risultati e sulle prospettive del mandato in corso.

Arti culinarie nell'AFAM e denominazione del liceo classico

Nell'ambito della discussione della risoluzione n. 7-00299 Mollicone, la commissione svolgerà le audizioni informali della Federazione Gilda UNAMS e della FLC CGIL. La risoluzione punta a inserire le arti culinarie e dell'ospitalità tra le discipline riconosciute nell'AFAM (Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica), il comparto che include accademie di belle arti, conservatori musicali e istituti di alta formazione coreutica e teatrale. Un riconoscimento formale equiparerebbe i percorsi di formazione culinaria professionale ai diplomi accademici di primo e secondo livello, aprendo l'accesso a titoli di studio riconosciuti a livello nazionale ed europeo.

Nella stessa settimana, la commissione proseguirà in sede referente l'esame della proposta di legge C. 2705 Amorese, che interviene sulla denominazione degli anni del corso di studi del liceo classico (relatore Di Maggio, FDI). La questione riguarda la nomenclatura tradizionale degli anni del percorso liceale classico, tema che tocca l'identità di un indirizzo scolastico frequentato da circa 80.000 studenti ogni anno. In sede consultiva, la commissione esaminerà inoltre il Documento di finanza pubblica 2026 per il parere alla V commissione Bilancio (relatore Amorese, FDI). Tutti i lavori si svolgono a Montecitorio. Commissioni permanenti - Camera dei deputati

Le audizioni informali non producono atti deliberativi ma forniscono elementi istruttori per le successive deliberazioni della commissione. L'esito delle audizioni sulla risoluzione Mollicone potrà determinare se la formazione culinaria italiana entrerà a pieno titolo nel sistema dell'alta formazione artistica nazionale, con conseguenze dirette per gli istituti alberghieri e le scuole di cucina professionale.

Pubblicato il: 27 aprile 2026 alle ore 16:18