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Saipem e Orticanoodles ridisegnano il sottopasso di Rogoredo: un modello di riqualificazione urbana partecipata a Milano

'Trame di Futuro': arte pubblica, coinvolgimento giovanile e sostenibilità culturale per la trasformazione di uno spazio urbano strategico

Saipem e Orticanoodles ridisegnano il sottopasso di Rogoredo: un modello di riqualificazione urbana partecipata a Milano

Indice degli Argomenti

* Introduzione: la rinascita del sottopasso Rogoredo * Il contesto: la riqualificazione urbana a Milano * Il valore dell’arte partecipata e il coinvolgimento della comunità * Progetto 'Trame di Futuro': genesi e sviluppo * Orticanoodles: il collettivo che ridisegna la città * Saipem e la responsabilità sociale d’impresa * L’apporto degli studenti: una scuola in prima linea * Le fasi dell’intervento e la realizzazione del murale * Cerimonia di inaugurazione: istituzioni, scuola e cittadinanza * Impatti e prospettive della riqualificazione urbana * Arte urbana collettiva e sostenibilità culturale * Sintesi finale: un futuro di bellezza e inclusione

Introduzione: la rinascita del sottopasso Rogoredo

Il 10 febbraio 2026 rappresenta una data simbolica per la città di Milano e, in particolare, per il quartiere Rogoredo. Saipem, in collaborazione con il celebre collettivo artistico Orticanoodles e grazie al contributo attivo degli studenti dell’Istituto Albe & Lica Steiner, ha inaugurato la nuova veste del sottopasso ciclo-pedonale della stazione di Milano Rogoredo, lato Santa Giulia. Questo intervento, denominato ‘Trame di Futuro’, segna una tappa significativa nella riqualificazione urbana attraverso l’arte partecipata, dimostrando come la sinergia fra imprese, artisti e mondo scolastico possa restituire agli spazi pubblici decoro, identità e sicurezza.

Il contesto: la riqualificazione urbana a Milano

Negli ultimi anni, la riqualificazione urbana a Milano è divenuta uno degli assi strategici di sviluppo e valorizzazione della città. Il fenomeno dei sottopassi ferroviari e ciclo-pedonali trasformati in autentiche gallerie d’arte urbana, grazie a collaborazioni pubblico-private, rappresenta un modello innovativo che contribuisce a rigenerare aree considerate marginali o problematiche. La stazione di Rogoredo, snodo cruciale per la mobilità cittadina e regionale, aveva nel suo sottopasso uno dei punti più critici: uno spazio spesso percepito come insicuro e degradato. Qui è intervenuta la riqualificazione Milano Rogoredo, cui Saipem ha dato linfa attingendo alle energie creative e civiche del territorio.

Il valore dell’arte partecipata e il coinvolgimento della comunità

La realizzazione del murale ha seguito i principi dell’arte partecipata: collettività, apertura e interazione sono le parole d’ordine di progetti come ‘Trame di Futuro’. La logica è quella di coinvolgere attivamente la cittadinanza nel processo di trasformazione e valorizzazione degli spazi pubblici. In questo modo, l’arte urbana collettiva diventa leva per un senso diffuso di appartenenza, responsabilità e inclusione, allontanando il rischio di vandalismi e il sentimento di abbandono.

Il percorso tracciato da Saipem e Orticanoodles segue i migliori esempi di arte pubblica partecipata, che a Milano ha già visto numerosi casi di successo in vari quartieri, contribuendo alla disseminazione di una cultura della sostenibilità e della bellezza come fattori di coesione sociale.

Progetto 'Trame di Futuro': genesi e sviluppo

Il progetto ‘Trame di Futuro Rogoredo’ nasce dalla volontà di trasformare il sottopasso ciclo-pedonale Milano Rogoredo in un luogo evocativo e accogliente. L’intervento artistico, della lunghezza complessiva di circa 85 metri e disposto su due pareti parallele, ha impegnato per diverse settimane il team creativo di Orticanoodles, affiancato da giovani studenti dell’Istituto Steiner, sotto il coordinamento di Saipem.

Il percorso progettuale si è articolato in varie fasi:

1. Coinvolgimento degli stakeholder pubblici e privati 2. Ideazione partecipata del concept artistico 3. Workshop formativi con studenti e cittadinanza 4. Realizzazione pratica del murale

Questa metodologia, già sperimentata in altre esperienze di arte partecipata Milano, punta a coinvolgere attivamente chi vive il quartiere nella definizione degli spazi pubblici, favorendo processi di inclusione e innovazione sociale.

Orticanoodles: il collettivo che ridisegna la città

Orticanoodles è uno dei collettivi di street art più conosciuti a livello nazionale ed europeo. Fondati a Milano nel quartiere Ortica, Alessandro "Wally" e Walter "Alita Paesaggi" hanno fatto della loro arte urbana uno strumento di rigenerazione comunitaria, portando colore e significato presso scuole, sottopassi, palazzi, infrastrutture ferroviarie e altro ancora.

La collaborazione Orticanoodles murale Rogoredo testimonia come sia possibile restituire valore estetico e sociale a spazi in passato percepiti come marginali. Le opere sono caratterizzate da uno stile inconfondibile fatto di tratti grafici precisi e forti rimandi ai temi dell’identità locale, della memoria e dell’inclusione. Tutto ciò si integra alla perfezione con i principi di riqualificazione urbana Milano che puntano a rendere la città più vivibile, verde e attrattiva anche nelle sue periferie.

Saipem e la responsabilità sociale d’impresa

Saipem, storica azienda italiana attiva nel settore ingegneristico e delle infrastrutture, con questo intervento consolida il proprio impegno nella sostenibilità culturale. Negli ultimi anni, infatti, la promozione di progetti di arte pubblica e il sostegno a pratiche di rigenerazione urbana sono entrati stabilmente nelle policy aziendali. Saipem sostenibilità culturale non è solo una locuzione strategica ma una realtà concreta: sostenere la creatività diffusa significa, in questa logica, restituire ai territori in cui l’azienda opera un valore aggiunto in termini di benessere sociale e qualità della vita.

La scelta di intervenire proprio a Rogoredo, crocevia di mobilità e simbolo della Milano in trasformazione, testimonia la volontà di costruire ponti fra passato e futuro – restituendo decoro e opportunità di relazione agli oltre diecimila cittadini che ogni giorno attraversano il sottopasso.

L’apporto degli studenti: una scuola in prima linea

Uno degli elementi distintivi della riqualificazione Rogoredo sta sicuramente nell’importante ruolo avuto dagli studenti dell’Istituto Albe & Lica Steiner. Questa scuola milanese, con un’offerta formativa incentrata su arti grafiche, design e innovazione, è da anni attiva nei progetti di arte pubblica e sociale.

Gli allievi sono stati coinvolti in tutte le fasi:

* Ideazione del concept visivo insieme a Orticanoodles * Workshop pratici di pittura muraria * Attività di narrazione e documentazione delle varie fasi

Questa modalità didattica innovativa consente agli studenti di acquisire competenze trasversali – dal lavoro di squadra alle capacità tecniche e creative – rinforzando la visione di una scuola come laboratorio di cittadinanza attiva e protagonista di cambiamento. Si tratta di una esperienza significativa anche sotto il profilo dell’orientamento: avvicinarsi concretamente alle dinamiche della riqualificazione urbana e del dialogo fra arte e territorio prepara i giovani ad affrontare scenari professionali sempre più ibridi e digitali.

Le fasi dell’intervento e la realizzazione del murale

Il murale ‘Trame di Futuro’ si sviluppa per una lunghezza impressionante di 85 metri lungo entrambe le pareti del sottopasso. La preparazione dell’area ha visto la messa in sicurezza dello spazio, una pulizia approfondita e la predisposizione delle superfici da dipingere. Successivamente, Orticanoodles e gli studenti hanno tracciato il disegno preparatorio che, come in una trama tessile ricca di simbolismi, ripercorre storie, volti, sogni e paesaggi legati al quartiere e alla città di Milano.

Le fasi salienti dell’intervento sono state:

1. Progettazione grafica condivisa 2. Predisposizione dei materiali e delle superfici 3. Pittura guidata e partecipazione degli allievi 4. Ultimazione dei dettagli e rifiniture

Questa sequenza ha richiesto settimane di lavoro puntuale, con grande attenzione sia agli aspetti artistici che a quelli di sicurezza. La scelta di colori vivaci e pattern simbolici consente al sottopasso di trasformarsi, nelle parole dello stesso collettivo, in un tappeto narrativo dove ogni passante può leggere sé stesso e il futuro della città.

Cerimonia di inaugurazione: istituzioni, scuola e cittadinanza

Il giorno dell’inaugurazione ha visto una grande partecipazione da parte di rappresentanti istituzionali comunali e regionali, esponenti di Saipem, artisti, docenti, studenti, residenti e curiosi. La cerimonia, svolta alla presenza dei media locali, ha sottolineato il valore di questa esperienza pionieristica nella riqualificazione urbana Milano.

Le istituzioni hanno rimarcato l’importanza di iniziative orientate alla coesione sociale e alla sicurezza degli spazi pubblici, valorizzando il partenariato pubblico-privato e la collaborazione fra professionalità differenti. I discorsi delle figure coinvolte hanno sottolineato la domanda crescente di arte partecipata e il desiderio collettivo di vivere città più belle, sicure e sostenibili.

Impatti e prospettive della riqualificazione urbana

A pochi giorni dall’inaugurazione, i primi riscontri sono estremamente positivi. Residenti, pendolari e studenti hanno accolto con entusiasmo il nuovo volto del sottopasso, raccontando esperienze di maggiore vivibilità e sicurezza. Sono già in corso incontri e laboratori per garantire la manutenzione del murale e per progettare ulteriori iniziative bottom-up di animazione sociale.

L’esempio di Rogoredo potrebbe avere un effetto contagioso, spronando altre aree urbane a intraprendere percorsi analoghi. Le parole chiave come murales stazione Milano o arte urbana collettiva stanno diventando sinonimo, anche a livello nazionale, di un efficace modello di rigenerazione inclusiva e di promozione del senso civico.

Arte urbana collettiva e sostenibilità culturale

L’azione di Saipem mostra come l’arte pubblica sia capace di agire sulla sostenibilità intesa in tutte le sue dimensioni: ambientale, sociale, economica e ovviamente culturale. La cura degli spazi pubblici, la promozione di processi partecipativi, il dialogo intergenerazionale e multiculturale sono strumenti fondamentali per costruire città resilienti e capaci di futuro.

Sintesi finale: un futuro di bellezza e inclusione

‘Trame di Futuro’ a Rogoredo si afferma come un brillante esempio di come la sinergia tra imprese illuminate, creativi, scuole e istituzioni possa ridisegnare il volto dei quartieri e delle città. Il sottopasso ciclo-pedonale Milano Rogoredo, ora vivido e narrativo, è divenuto simbolo tangibile di una riqualificazione che è insieme pratica e simbolica, funzionale e poetica. Un intervento che muove dalla street art per arrivare, in profondità, alla cultura della sostenibilità e dell’inclusione.

Chiunque transiti oggi nel sottopasso, ora risanato, attraversa non solo una galleria d’arte urbana, ma partecipa a un racconto collettivo fatto di colori, storie e visioni di futuro. Una lezione di bellezza, civiltà e collaborazione che rappresenta, per Milano e le città italiane, un modello da osservare e replicare.

Pubblicato il: 11 febbraio 2026 alle ore 14:08