Fiabe tradizionali sotto la lente: nuove prospettive tra educazione e generi. Al via il convegno internazionale a Roma
Indice dei paragrafi
1. Introduzione: il ritorno delle fiabe tradizionali nel dibattito culturale 2. La cornice dell’evento: Università La Sapienza e Istituto Polacco protagonisti 3. Il programma: focus sui grandi temi 4. La circolazione internazionale delle fiabe 5. Questioni di genere nelle fiabe: nuovi sguardi, vecchie storie 6. Il valore educativo delle fiabe: proposte e sfide per la scuola 7. Eventi culturali e momenti aperti al pubblico 8. Confronto e dialogo tra esperti internazionali 9. Le fiabe tradizionali oggi: sono davvero da condannare? 10. Prospettive future e sintesi delle giornate 11. Riflessioni conclusive sul ruolo delle fiabe nella società contemporanea
Introduzione: il ritorno delle fiabe tradizionali nel dibattito culturale
Le fiabe tradizionali continuano a occupare un ruolo centrale sia nel panorama educativo sia in quello culturale internazionale. Nonostante una recente attenzione critica riguardo a certi temi e un acceso dibattito sulla loro contestualizzazione, le fiabe sono ancora strumenti fondamentali nella formazione dei valori, delle identità e delle relazioni sociali delle nuove generazioni. Tuttavia, è lecito chiedersi: le fiabe tradizionali sono da condannare o possono ancora essere valorizzate nell’educazione contemporanea? A questo interrogativo centrale risponde il convegno internazionale “Fiabe tradizionali: sono da condannare? Quale approccio adottare?”, che avrà luogo a Roma dall’11 al 13 febbraio 2026, ponendo al centro riflessioni, spunti critici e dialoghi interdisciplinari.
La cornice dell’evento: Università La Sapienza e Istituto Polacco protagonisti
L’Università Sapienza di Roma, uno dei principali poli culturali ed accademici europei, sarà la cornice del convegno. Ad accogliere relatori, studiosi e operatori dell’educazione sarà proprio la storica università romana, rinomata per il suo impegno nella promozione dei valori umanistici. Il 10 febbraio, invece, presso l’Istituto Polacco di Roma si terrà l’evento inaugurale, che introdurrà i temi chiave e offrirà una suggestiva anteprima interculturale, sottolineando fin da subito la provenienza internazionale dei partecipanti e il dialogo tra diverse tradizioni narrative. La collaborazione tra questi due istituti rappresenta un esempio virtuoso di sinergia tra ricerca accademica e istituzioni culturali straniere.
Il ruolo della sede e la sua rilevanza culturale
Le due sedi scelte svolgono infatti un’importante funzione di ponte tra culture, offrendo alla città di Roma non solo uno spazio di dibattito, ma anche uno snodo per la circolazione di idee tra studiosi provenienti da tutto il mondo.
Il programma: focus sui grandi temi
Il convegno si articola in tre intense giornate di lavoro, dall’11 al 13 febbraio 2026, scandite da incontri tematici, tavole rotonde ed eventi culturali. Fulcro delle discussioni sarà l’analisi della funzione educativa delle fiabe, della loro circolazione internazionale e degli interrogativi legati alle questioni di genere. Le sessioni saranno così suddivise:
* Analisi storico-letteraria delle fiabe tradizionali * Esame del valore educativo interculturale * Approfondimento delle tematiche di genere nelle narrazioni * Considerazioni sulla censura e sulla rielaborazione nell’educazione * Discussione sulla ricezione contemporanea delle fiabe * Workshop pratici per insegnanti e educatori
Un’agenda ricca di spunti
La varietà delle sessioni testimonia l’intenzione degli organizzatori di valorizzare la molteplicità di approcci rispetto allo studio e all’uso delle fiabe, con l’obiettivo di promuovere una riflessione davvero universale e aggiornata.
La circolazione internazionale delle fiabe
Uno dei temi centrali è la circolazione internazionale delle fiabe, fenomeno che sottolinea come molte narrazioni popolari condividano radici comuni pur avendo subito trasformazioni legate ai contesti sociali e culturali di arrivo. Dai fratelli Grimm a Italo Calvino, dalla letteratura orale balcanica al patrimonio scandinavo, le fiabe hanno viaggiato, modificandosi e adattandosi.
Le fiabe come patrimonio dell’umanità
Le fiabe rappresentano un _patrimonio immateriale unico_, capace di educare, trasmettere valori e creare connessioni tra popoli. La riflessione proposta durante il convegno mira a mettere in luce le somiglianze tra fiabe di diverse tradizioni — un aspetto che ha grande rilevanza nelle politiche attuali di educazione interculturale.
Circolazione, adattamento e reinterpretazione
Durante le sessioni dedicate, si analizzerà come
* Le fiabe viaggiano oltre i confini geografici e temporali * Gli adattamenti rispecchiano le specificità dei destinatari locali * Nuove interpretazioni possono valorizzare la diversità senza tradire il messaggio originario
Questioni di genere nelle fiabe: nuovi sguardi, vecchie storie
Il tema delle questioni di genere nelle fiabe è oggi al centro di una profonda revisione critica. Spesso le fiabe tradizionali sono accusate di riprodurre stereotipi di genere. Basti pensare alle figure della principessa passiva, del principe salvatore o della strega cattiva.
Durante il convegno saranno affrontati diversi interrogativi:
* Come si possono reinterpretare queste figure senza snaturare la storia? * Esistono fiabe tradizionali che offrono già alternative al dualismo uomo-donna? * È preferibile riscrivere o proporre letture critiche delle fiabe?
La sfida della modernizzazione
Interverranno autorevoli esperti di letteratura per l’infanzia, pedagogisti e studiosi di gender studies, che proveranno a dimostrare come sia possibile valutare in modo più complesso il ruolo di queste narrazioni, senza ridurle a semplici veicoli di stereotipi, ma anzi come possibili strumenti di consapevolezza e dialogo sul cambiamento.
Gender e educazione tramite fiabe
In quest’ottica, le fiabe sono occasione di discussione nelle scuole e in ambienti familiari, diventando utili per affrontare con delicatezza temi complessi legati all’identità, alle differenze e al rispetto reciproco.
Il valore educativo delle fiabe: proposte e sfide per la scuola
L’educazione, oggi più che mai, necessita di strumenti capaci di coniugare tradizione e innovazione. Le fiabe tradizionali sono risorse preziose per educatori e insegnanti. Oltre a trasmettere valori universali — il coraggio, l’onestà, la fiducia — le fiabe stimolano l’immaginazione, aiutano nello sviluppo linguistico e favoriscono la crescita emotiva.
Come integrare le fiabe nella didattica?
1. Laboratori creativi: Nei workshop previsti dal programma, insegnanti ed esperti proporranno metodologie innovative per integrare le fiabe in classe, dalla narrazione condivisa alle drammatizzazioni, dalla reinterpretazione collettiva all’analisi critica. 2. Educazione interculturale: Uno degli obiettivi è favorire il confronto tra fiabe di tradizioni diverse, valorizzando la diversità come punto di forza del gruppo classe. 3. Rielaborazione e scrittura creativa: Si dibatterà sulle potenzialità della scrittura di “nuove” fiabe, che traggano ispirazione dalla tradizione ma rispondano ai bisogni educativi attuali.
Attenzione ai contenuti problematici
Naturalmente, verranno anche affrontati i limiti e le criticità di alcune fiabe, ragionando su come contestualizzare o sospendere certi racconti, scegliendo sempre l’approccio più adatto all’età e al processo di crescita degli alunni.
Eventi culturali e momenti aperti al pubblico
Il convegno non si limita alla dimensione accademica, ma apre le sue porte alla città, attraverso eventi culturali accessibili a tutti. In programma sono previsti spettacoli di narrazione, laboratori per bambini, presentazioni di libri e performance teatrali.
Gli eventi culturali a Roma nel 2026: un’occasione per la cittadinanza
* Serate di narrazione con attori italiani e stranieri * Laboratori creativi per scuole e famiglie * Mostre illustrate sul tema delle fiabe * Incontri con autori ed esperti del settore
Questi appuntamenti sono pensati non solo per valorizzare il patrimonio delle fiabe, ma anche per coinvolgere attivamente la cittadinanza e offrire nuove prospettive di fruizione della cultura.
Confronto e dialogo tra esperti internazionali
Tra i relatori del convegno si annoverano studiosi di fama internazionale, provenienti non solo dall’Italia, ma anche da numerose università europee, statunitensi e asiatiche. Il confronto sarà arricchito da punti di vista multidisciplinari: filologi, antropologi, insegnanti, pedagogisti, psicologi dell’età evolutiva.
Le sessioni plenarie e i tavoli di lavoro
Ogni giornata si aprirà con una sessione plenaria che affronterà un tema-chiave, a cui seguiranno tavoli di lavoro su aspetti più specifici. Tra i temi più discussi:
* La funzione sociale delle fiabe e il loro valore per la coesione * La trasmissione orale e scritta delle narrazioni popolari * L’adattamento delle fiabe ai nuovi mezzi di comunicazione
Le fiabe tradizionali oggi: sono davvero da condannare?
Al cuore del dibattito permane il quesito iniziale: le fiabe tradizionali, spesso contestate per la presenza di stereotipi, sono davvero dannose? La maggioranza degli studiosi sembra orientata verso una lettura più sfumata:
* Le fiabe sono specchio di un contesto storico e culturale, da leggere e interpretare con senso critico. * Anziché condannare in blocco le fiabe, appare più utile educare alla lettura consapevole e critica. * La narrazione fiabesca offre spunti per affrontare temi attuali, rielaborando simboli e messaggi.
Il pericolo maggiore non risiede nelle fiabe in sé, quanto nell’assenza di mediazione educativa. Strumenti come la discussione guidata a scuola e in famiglia, e la formazione dei docenti, sono la vera chiave per preservare il patrimonio fiabesco rendendolo uno strumento di crescita.
Prospettive future e sintesi delle giornate
Dalle anticipazioni emerse, è prevedibile che il convegno produrrà una serie di raccomandazioni rivolte al mondo scolastico e ai media. Verranno proposte linee guida per:
* L’adozione consapevole delle fiabe nelle attività educative * La promozione della lettura diversificata, con attenzione alle tematiche di genere * La valorizzazione dei racconti interculturali come strumenti di inclusione
#### Un’eredità per l’educazione del futuro
Sarà inoltre favorito un network internazionale di esperti, destinato a perdurare anche oltre l’evento e a produrre materiali, pubblicazioni e iniziative condivise per arrivare fino all’infanzia e agli educatori di tutto il mondo.
Riflessioni conclusive sul ruolo delle fiabe nella società contemporanea
Alla fine, il convegno di Roma si propone non come tribunale, ma come spazio di confronto, ascolto e progettazione. Le fiabe tradizionali, lungi dall’essere semplici relitti culturali, rappresentano risorse dinamiche e vitali per la crescita equilibrata delle nuove generazioni.
È necessario quindi adottare un approccio equilibrato, aperto alla critica e alla modernizzazione, ma attento a non buttare via la ricchezza simbolica di racconti che hanno accompagnato e forgiato l’umanità per secoli. Solo così le fiabe potranno continuare a essere, anche in una società digitale e globale, strumenti vivi di educazione, di riflessione e di incontro tra culture.
Il convegno internazionale “Fiabe tradizionali: sono da condannare? Quale approccio adottare?” si prospetta come uno degli appuntamenti culturali più rilevanti tra gli eventi pubblici di Roma nel 2026, segnando un’importante tappa per chiunque si occupi di educazione tramite fiabe e della loro circolazione internazionale.
Immaginare, discutere, crescere: è questa la vera morale che il convegno intende lasciare alla città di Roma e a tutta la comunità culturale internazionale.