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Sagrada Familia, dopo 144 anni la cerimonia con papa Leone XIV

Il 10 giugno 2026 papa Leone XIV consacra la Torre di Gesù Cristo della Sagrada Familia, alta 172,5 m, nel centenario della morte di Antoni Gaudí.

Indice: In breve | Le tappe del cantiere più lungo d'Europa | La Torre di Gesù Cristo, 172 metri e una croce italiana | La cerimonia del 10 giugno 2026 | Dietro le quinte di un cantiere infinito | Domande frequenti

Cento anni dopo la morte di Antoni Gaudí, la Sagrada Familia di Barcellona ha raggiunto il suo punto più alto. Il 10 giugno 2026 papa Leone XIV ha officiato la messa solenne in omaggio all'architetto catalano e ha benedetto la Torre di Gesù Cristo, la struttura centrale che si eleva per 172,5 metri e chiude un cantiere aperto nel 1882. La cerimonia, alla presenza dei reali di Spagna, del premier Pedro Sánchez e del presidente della Generalitat de Catalunya, ha coinciso con l'inaugurazione ufficiale della basilica.

In breve

* Il 10 giugno 2026 papa Leone XIV ha presieduto la messa per il completamento della basilica catalana

* La Torre di Gesù Cristo raggiunge i 172,5 metri e porta una croce di 17 metri di altezza

* All'interno della croce è installata l'opera Agnus Dei dell'artista italiano Andrea Mastrovito

* Il cantiere è iniziato nel 1882: l'inaugurazione cade dopo 144 anni di lavori

* Le celebrazioni pubbliche proseguono con concerti e conferenze fino a Natale 2026

Le tappe del cantiere più lungo d'Europa

1. 1882: posa della prima pietra del Temple Expiatori de la Sagrada Família, voluto dall'editore Josep Maria Bocabella, con un progetto neogotico di Francisco de Paula del Villar 2. 1883: il trentunenne Antoni Gaudí eredita l'incarico dopo le rinunce di del Villar e di Joan Martorell, e ridisegna l'intero progetto in chiave Liberty 3. 10 giugno 1926: l'architetto muore a Barcellona, tre giorni dopo essere stato investito da un tram. Della basilica sono pronte solo la Facciata della Natività e la torre di San Barnaba 4. 1936: durante la Guerra civile spagnola un incendio distrugge parte dei disegni e dei modelli originali conservati nel cantiere 5. 2005: l'estensione della pagina UNESCO dedicata alle opere di Antoni Gaudí include la Facciata della Natività e la cripta della basilica 6. 2021-2023: sotto la direzione di Jordi Faulí si inaugurano la torre absidale della Vergine Maria e quelle dei quattro evangelisti Marco, Luca, Giovanni e Matteo 7. 20 febbraio 2026: viene installata sulla Torre di Gesù Cristo la croce di 17 metri che ospita l'Agnus Dei di Andrea Mastrovito 8. 10 giugno 2026: la messa solenne di papa Leone XIV e la benedizione della torre segnano l'inaugurazione ufficiale

La Torre di Gesù Cristo, 172 metri e una croce italiana

La Torre di Gesù Cristo è l'elemento centrale del complesso. Iniziata nell'ottobre 2018 e completata nelle scorse settimane, raggiunge un'altezza di 172,5 metri e ospita a 80 metri da terra la Sala del Transetto, collegata da ponti interni alla torre della Vergine Maria e alle quattro torri degli Evangelisti.

La croce che la corona misura 17 metri di altezza e oltre 13 di larghezza, con bracci che seguono la geometria a doppia torsione ideata da Gaudí per le colonne della basilica. È stata installata il 20 febbraio 2026. La struttura è rivestita in ceramica bianca smaltata e vetro: la scelta è dettata dagli Àlbums del Temple, in cui Gaudí annotava il desiderio che la croce riflettesse la luce diurna e brillasse di notte. Per accentuare l'effetto, i proiettori montati sulle torri degli Evangelisti e degli Apostoli illuminano ora la sommità dell'opera.

All'interno della croce è collocato l'Agnus Dei dell'artista italiano Andrea Mastrovito, nato a Bergamo nel 1978. Nel 2025 Mastrovito ha vinto il concorso internazionale bandito dalla Fondazione Junta Constructora del Tempio Espiatorio, imponendosi su quattro finalisti: Edoardo Tresoldi, David Oliveira, Gonzalo Borondo e Jordi Alcaraz. La giuria ha citato 'l'eleganza della luce dorata e la trasparenza luminosa dell'Agnello'.

L'opera è realizzata in vetro soffiato rivestito da schegge dello stesso materiale e avvolta da 24 raggi in foglia d'oro che disegnano un iperboloide: la stessa figura geometrica impiegata da Gaudí per diffondere in modo dinamico la luce all'interno dell'edificio. Mastrovito ha descritto l'Agnello come una figura che 'porta su di sé i frammenti della storia e li trasforma in corpo e luce'.

La cerimonia del 10 giugno 2026

La messa solenne è iniziata alle 19.30 con musicisti e cori arrivati da tutta la Catalogna. Al termine della funzione papa Leone XIV è uscito sulla piazza per benedire la Torre di Gesù Cristo davanti ai reali di Spagna, al presidente Pedro Sánchez e al presidente della Generalitat de Catalunya. Quattromila persone hanno seguito l'evento dal vivo: gli inviti sono stati ripartiti tra le parrocchie cittadine, mentre la diretta è stata trasmessa sui canali ufficiali della basilica.

L'inaugurazione rientra in un programma più ampio, finanziato con un piano di mecenatismo da 3,2 milioni di euro. Le celebrazioni sono iniziate nell'ottobre 2025 e proseguono fino a Natale 2026: nel calendario figurano la festa popolare di piazza del 14 giugno, il concerto della Banda municipale del 19 giugno e la conferenza su Gaudí e l'architettura contemporanea del 27 giugno. La Lego ha annunciato per novembre 2026 il set più grande mai prodotto, con 12.000 pezzi al prezzo di 750 euro.

Dietro le quinte di un cantiere infinito

Un progetto fermato dalla storia: dopo la morte di Gaudí il testimone passa all'assistente Domènec Sugrañes, che dirige i lavori per dieci anni completando le tre torri della Facciata della Natività. Arrivano poi la Guerra civile spagnola, l'incendio del 1936 che distrugge parte dei disegni originali, decenni di problemi di finanziamento, autorizzazioni mancate e, da ultimo, la pandemia di Covid-19.

Le critiche degli architetti contemporanei: la basilica non ha mai raccolto consenso unanime. George Orwell la definì 'uno degli edifici più brutti del mondo', mentre Le Corbusier e Walter Gropius avrebbero preferito vederla restare incompiuta. Il dibattito sulla coerenza con il disegno gaudiano è proseguito negli ultimi anni, in particolare per la Facciata della Passione e per le scelte strutturali della torre principale.

Il nodo dell'ingresso monumentale: resta da completare la scalinata della Facciata della Gloria, su Carrer de Mallorca, che richiederà l'esproprio di alcuni edifici esistenti. L'ingresso è previsto come ultimo intervento del progetto e potrebbe richiedere tempi non brevi, indipendentemente dall'inaugurazione del 10 giugno.

Domande frequenti

Quanti anni sono serviti per completare la Sagrada Familia?

I lavori sono iniziati nel 1882 e l'inaugurazione ufficiale è arrivata il 10 giugno 2026. Il cantiere ha attraversato 144 anni, cinque generazioni di architetti e direttori dei lavori e le due grandi pause provocate dalla Guerra civile spagnola e dalla pandemia di Covid-19.

Chi è Andrea Mastrovito, l'artista italiano della croce?

Andrea Mastrovito è nato a Bergamo nel 1978. Nel 2025 ha vinto il concorso internazionale bandito dalla Junta Constructora del Tempio Espiatorio per l'Agnus Dei collocato all'interno della croce della Torre di Gesù Cristo, superando i finalisti Edoardo Tresoldi, David Oliveira, Gonzalo Borondo e Jordi Alcaraz.

Quanto è alta la Torre di Gesù Cristo?

La Torre di Gesù Cristo si eleva per 172,5 metri ed è la struttura più alta della basilica. La croce che la corona aggiunge altri 17 metri di altezza e oltre 13 di larghezza, in una composizione che supera nettamente le 17 torri che la circondano.

Dove si può seguire l'evento e gli appuntamenti collegati?

La cerimonia del 10 giugno 2026 è stata trasmessa sui canali ufficiali della basilica e gli aggiornamenti sugli eventi successivi proseguono nello stesso spazio. Il calendario pubblico, scandito da concerti, conferenze e iniziative di piazza, si chiude a Natale 2026.

L'inaugurazione fissata nel centenario della morte di Antoni Gaudí non chiude del tutto il cantiere, ma fissa un punto fermo: dopo quasi un secolo e mezzo la basilica catalana ha la sua silhouette definitiva e una croce in vetro soffiato firmata da un artista italiano. Restano da completare l'ingresso monumentale e la scalinata della Facciata della Gloria, mentre il calendario degli eventi prosegue fino a Natale 2026. Per Barcellona è il momento in cui il simbolo più riconoscibile della città smette di essere una promessa.

Pubblicato il: 14 giugno 2026 alle ore 23:13