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‘Monumentum’: L’arte come Memoria Storica al Giorno del Ricordo. L’opera degli studenti dell’Accademia di Reggio Calabria tra Trieste e Venezia

Il MUR celebra il Giorno del Ricordo attraverso la forza universale dell’arte e il coinvolgimento dei giovani talenti AFAM per non dimenticare le vittime delle foibe e l’esodo giuliano-dalmata

‘Monumentum’: L’arte come Memoria Storica al Giorno del Ricordo. L’opera degli studenti dell’Accademia di Reggio Calabria tra Trieste e Venezia

Indice dei contenuti

* Introduzione al Giorno del Ricordo e il ruolo della Memoria Storica * L’impegno del Ministero dell’Università e della Ricerca: le parole del Ministro Bernini * Monumentum: un’opera artistica per la memoria delle foibe * L’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria protagonista del progetto * Trieste: luogo simbolo e crocevia della memoria dell’esodo giuliano-dalmata * Il concorso AFAM e la nuova prospettiva per Venezia * L’importanza dell’arte come strumento educativo e civile * Il dibattito pubblico e il valore del ricordo nella società contemporanea * Sintesi finale: arte, memoria e futuro

Introduzione al Giorno del Ricordo e il ruolo della Memoria Storica

Il Giorno del Ricordo, celebrato ogni anno in Italia il 10 febbraio, rappresenta uno dei momenti più intensi e pregnanti per promuovere la memoria storica delle vittime delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata. Questo evento ha l’obiettivo di ricordare le sofferenze di migliaia di italiani coinvolti in uno degli episodi più drammatici della nostra storia recente, spesso trascurato o dimenticato nei decenni passati.

La memoria storica, soprattutto quando riguarda fatti complessi e dolorosi come quelli avvenuti al confine orientale d’Italia tra la fine della Seconda guerra mondiale e gli anni successivi, costituisce un patrimonio collettivo imprescindibile. Solo attraverso la conoscenza, la narrazione e la commemorazione consapevole è possibile comprendere le radici del presente e diffondere principi di convivenza e rispetto tra le nuove generazioni.

In questo contesto, le celebrazioni istituzionali assumono un ruolo chiave, promuovendo iniziative che coinvolgano studenti, artisti e comunità in attività che veicolano il senso profondo del ricordo come strumento di crescita civile.

L’impegno del Ministero dell’Università e della Ricerca: le parole del Ministro Bernini

Il Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR) ha deciso di celebrare il Giorno del Ricordo 2026 promuovendo con ancora maggiore forza il valore universale della memoria storica, affidandosi alle potenzialità dell’arte e alla creatività dei giovani.

Il Ministro Anna Maria Bernini ha sottolineato come l’arte, attraverso il suo linguaggio universale, rappresenti uno strumento potente di Memoria e speranza. L’arte parla a tutti e supera i confini del tempo e dello spazio, rendendo visibile ciò che rischia di essere dimenticato. Da questa convinzione nasce l’idea di coinvolgere il sistema nazionale dell’Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica (AFAM) in una nuova stagione di sensibilizzazione culturale.

Il Ministro Bernini ha dichiarato:

> “L’arte, grazie alla sua capacità di emozionare e comunicare senza parole, ha il dono di ricordare ciò che non deve essere dimenticato. Affidare ai giovani la custodia della memoria delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata è una scelta di civiltà.”

Questa dichiarazione racchiude lo spirito e la missione del Ministero: intrecciare formazione, ricerca e creatività per costruire una società ancorata ai valori della consapevolezza storica.

Monumentum: un’opera artistica per la memoria delle foibe

Il progetto ‘Monumentum’ nasce dalla volontà di tradurre in linguaggio artistico la memoria delle foibe e dell’esodo italiano dalle terre giuliano-dalmate. L’iniziativa prende forma attraverso un concorso nazionale riservato alle istituzioni AFAM, invitando giovani artisti a riflettere sul tema della memoria e a produrre un’opera capace di rappresentare il dramma e la resilienza di quelle comunità.

L’opera vincitrice, realizzata dagli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria, è stata installata a Trieste, città simbolo dell’esodo e della complessa storia di frontiera tra Italia, Slovenia e Croazia. Il progetto ha richiesto grandi energie creative e organizzative, coinvolgendo studenti, docenti e istituzioni in un dialogo interdisciplinare volto a far emergere la profondità del dramma delle foibe e il valore del ricordo.

La scelta di affidare agli studenti la realizzazione dell’opera sottolinea la centralità dei giovani non solo come destinatari della memoria, ma come attori attivi e responsabili del suo tramandare. L’opera Monumentum si presenta come una sintesi di arte, storia ed emozione, capace di parlare con forza e delicatezza alle generazioni attuali e future.

L’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria protagonista del progetto

L’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria è stata al centro di questo importante progetto nazionale, distinguendosi per l’originalità e la profondità della proposta artistica. Gli studenti, supervisionati dai docenti e da un team di esperti, hanno affrontato un percorso laboratoriale basato su ricerca, riflessione storica e sperimentazione di materiali e linguaggi espressivi.

Il risultato è stato un’opera imponente e suggestiva, che unisce la forza del segno visivo alla complessità della memoria. Monumentum non si limita a rappresentare simbolicamente le vite spezzate dalle foibe, ma intende includere anche il tema dell’esodo, il dolore della separazione, la speranza di ricostruzione.

Specificità tecniche e simboliche dell’opera

La progettazione è stata caratterizzata da:

* Approfondimenti storici sugli eventi delle foibe e sulle dinamiche dell’esodo; * Workshop e incontri con storici, testimoni e associazioni di esuli; * Sperimentazione di materiali innovativi e sostenibili, per sottolineare il valore della durabilità della memoria; * Scelta di una collocazione strategica per il massimo impatto comunicativo e simbolico.

Questa esperienza ha arricchito profondamente la formazione degli studenti coinvolti, sviluppando in loro una spiccata sensibilità civile e storica.

Trieste: luogo simbolo e crocevia della memoria dell’esodo giuliano-dalmata

La città di Trieste è stata scelta come sede dell’installazione ‘Monumentum’ per il suo ruolo unico nell’immaginario collettivo italiano.

Trieste incarna la drammaticità dell’esodo e delle ferite del confine orientale: fu teatro degli eventi più cruenti e crocevia di popoli, culture e destini. L’esodo giuliano-dalmata, che vide oltre 250.000 italiani costretti ad abbandonare le loro terre natie, ebbe in Trieste il primo approdo verso una nuova vita.

Collocare Monumentum in questa città significa riconoscere la centralità di Trieste nella storia italiana contemporanea e offrirle un nuovo punto di riferimento per la memoria condivisa. L’opera diventa così non solo un monumento fisico, ma un luogo di incontro tra passato e presente, un invito alla riflessione sul significato e sul valore della memoria storica.

Il concorso AFAM e la nuova prospettiva per Venezia

Il successo del progetto ‘Monumentum’ ha portato il Ministero dell’Università e della Ricerca a rinnovare e ampliare il bando nazionale. Il nuovo bando prevede l’installazione dell’opera vincitrice a Venezia, una delle città più iconiche della cultura italiana e internazionale.

L’obiettivo è quello di proseguire nella valorizzazione della creatività giovanile e nella promozione di percorsi di memoria diffusa, coinvolgendo ulteriori realtà dell’Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica. Venezia, con la sua storia millenaria di incontro tra popoli e culture, rappresenta un luogo ideale per accogliere un nuovo simbolo di memoria e creatività civile.

Il concorso AFAM diventa così un appuntamento annuale fondamentale, che stimola la partecipazione diretta degli studenti e delle istituzioni, accrescendo il patrimonio di opere, riflessioni e occasioni di confronto pubblico su temi di grande rilevanza collettiva.

L’importanza dell’arte come strumento educativo e civile

La scelta di utilizzare l’installazione artistica come mezzo principale per celebrare il Giorno del Ricordo si inserisce in una più ampia riflessione sul ruolo dell’arte nella società contemporanea.

L’arte, in quanto linguaggio universale, supera le barriere generazionali, linguistiche e culturali. Offre la possibilità di esprimere sentimenti e narrazioni che spesso risultano difficili da comunicare con le sole parole. Monumentum, in questo senso, riesce ad avvicinare anche le nuove generazioni a fatti storici complessi, stimolando l’empatia e il dialogo attivo.

Sul piano educativo, l’esperienza degli studenti coinvolti rappresenta una testimonianza di quanto l’arte possa incidere nella crescita personale e civile. Nei laboratori, tra approfondimenti storici e sperimentazioni creative, i giovani acquisiscono competenze trasversali fondamentali: capacità critica, lavoro di gruppo, valorizzazione della diversità e responsabilità verso la memoria collettiva.

Il dibattito pubblico e il valore del ricordo nella società contemporanea

Nel corso degli anni, la memoria delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata ha suscitato ampi dibattiti e riflessioni all’interno della società italiana. Se per molto tempo questi eventi sono stati oggetto di rimozione o conflitto ideologico, negli ultimi anni si è assistito a una graduale riappropriazione e valorizzazione della memoria storica, anche grazie al lavoro di artisti, studiosi e istituzioni.

La nascita di Monumentum e il coinvolgimento diretto dei giovani costituiscono un passo avanti verso una memoria condivisa, capace di favorire la comprensione e la riconciliazione. Il dibattito pubblico si arricchisce di nuove voci e prospettive, rendendo più viva la consapevolezza collettiva della storia nazionale.

In questo quadro, anche il Ministero dell’Università e della Ricerca riveste un ruolo essenziale, promuovendo attività che integrino sapere, creatività e valori civili. La sinergia tra scuola, università, istituzioni artistiche e comunità locali è destinata a diventare sempre più centrale nella costruzione di percorsi educativi orientati alla cittadinanza attiva e responsabile.

Sintesi finale: arte, memoria e futuro

Il Giorno del Ricordo 2026 si distingue per il suo significato profondo e innovativo: attraverso ‘Monumentum’, il Ministero, l’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria e l’intero sistema AFAM hanno dato vita a un modello esemplare di memoria partecipata e creativa.

L’opera artistica installata a Trieste è solo il primo passo di un cammino che proseguirà a Venezia e in molte altre città italiane. La memoria delle vittime delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata, grazie all’impegno delle istituzioni e dei giovani, si fa patrimonio vivo e condiviso.

In conclusione:

* L’arte rappresenta uno dei mezzi più efficaci per trasmettere e conservare la memoria storica; * Il coinvolgimento degli studenti e delle istituzioni AFAM valorizza competenze, creatività e responsabilità civica; * Il ricordo delle ferite del passato, se vissuto come esperienza collettiva, favorisce la crescita di una società più consapevole, inclusiva e solidale.

Il Ministero dell’Università e della Ricerca, guidato dal Ministro Bernini, conferma così il suo impegno nel promuovere la centralità della memoria nella formazione dei cittadini di domani. ‘Monumentum’ è più di una semplice installazione: è un ponte tra storia e futuro, tra dolore e speranza, tra memoria e responsabilità.

Pubblicato il: 10 febbraio 2026 alle ore 14:22