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LuBeC 2026 premia Lina Bolzoni, docente emerita della Normale di Pisa

A Lucca il riconoscimento LuBeC 2026 va alla studiosa del Rinascimento Lina Bolzoni, docente emerita della Scuola Normale Superiore di Pisa.

Il riconoscimento LuBeC 2026 è stato conferito a Lina Bolzoni, professoressa emerita di Letteratura italiana alla Scuola Normale Superiore di Pisa e socia nazionale dell'Accademia dei Lincei. La consegna è avvenuta il 14 ottobre al Real Collegio di Lucca, in apertura della XXII edizione della manifestazione Lucca Beni Culturali, dedicata quest'anno al tema delle rigenerazioni culturali.

La motivazione: la cultura europea come infrastruttura di memoria

Il presidente di Promo PA Fondazione, Gaetano Scognamiglio, ha spiegato che la studiosa è stata scelta per aver mostrato, con una vita di studi riconosciuta a livello internazionale, che la cultura europea condivisa non è un'astrazione politica, ma un'infrastruttura materiale di memoria, immagini e spazi. Bolzoni è tra le massime esperte internazionali di Rinascimento, storia della lettura e del rapporto fra testo e immagine. Ha insegnato in atenei come Harvard e la New York University, è stata visiting professor al Collège de France e all'École Normale Supérieure, e i suoi saggi sono tradotti in più lingue. Nel corso della carriera accademica ha ricevuto, fra gli altri riconoscimenti, il Premio Viareggio e il Premio Brancati, entrambi nel 2002 per il saggio sulla cultura dell'immagine. Il riconoscimento LuBeC viene assegnato ogni anno a personalità che si sono distinte nella valorizzazione e nella tutela dei beni culturali, e in questa edizione sottolinea il legame fra ricerca umanistica e identità culturale europea. Profilo di Lina Bolzoni alla Scuola Normale Superiore di Pisa.

La XXII edizione di LuBeC fra Pnrr Cultura e welfare culturale

L'edizione 2026 della manifestazione è ospitata al Real Collegio di Lucca. In apertura, la sottosegretaria alla Cultura Lucia Borgonzoni ha sottolineato in un messaggio la necessità di garantire continuità e sostenibilità agli investimenti del Pnrr Cultura, accompagnando i Comuni nella valorizzazione dei risultati raggiunti e nello sviluppo di nuove progettualità. Borgonzoni ha richiamato anche il ruolo strategico del welfare culturale nel promuovere salute e benessere, citando il protocollo d'intesa fra Ministero della Cultura e Ministero della Salute e il Fondo per la cultura terapeutica e la cura sociale previsto dalla legge di bilancio 2026.

Per Cristina Manetti, assessora alla Cultura della Regione Toscana, investire in cultura significa investire nella crescita del Paese. In un videomessaggio l'assessora ha richiamato il ruolo del Fondo sociale europeo nel sostenere residenze artistiche e percorsi formativi che hanno coinvolto centinaia di artisti e giovani under 35, con ricadute sulla rivitalizzazione delle aree periferiche. In vista della nuova programmazione europea Manetti ha chiesto continuità alle risorse per la cultura e ai fondi di coesione, considerati decisivi per lo sviluppo dei territori.

La due giorni al Real Collegio prosegue il 15 ottobre con tavoli di lavoro dedicati al rapporto fra cultura, innovazione digitale e rigenerazione dei territori, con il coinvolgimento di istituzioni, enti locali e operatori culturali del circuito nazionale e internazionale.

Pubblicato il: 14 ottobre 2026 alle ore 13:26